Il calo di Netflix e Prime Video, l'ascesa di Disney+, e il peggio potrebbe ancora venire

Il calo di Netflix e Prime Video, l'ascesa di Disney+, e il peggio potrebbe ancora venire
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Nell'ultimo anno abbiamo riportato più volte del calo di abbonati di Netflix, qualcosa che ha diverse spiegazioni, dall'abitudine degli utenti a condividere l'account, al modello basato sul binge watching, per arrivare alla competizione da parte delle altre piattaforme, una su tutte Disney+.

Fatto sta che per porvi rimedio il gigante dello streaming, dopo un iniziale momento di panico, ha deciso di prendere la strada di un nuovo abbonamento con pubblicità. Questo potrebbe però non bastare e, come evidenziato da un nuovo studio, anche Prime Video di Amazon starebbe sperimentando una costante fuga di utenti

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Netflix e Prime Video perdono quote di mercato a scapito di Disney+

Partiamo proprio dal calo di abbonati delle due piattaforme. Una indagine di mercato del popolare motore di ricerca per lo streaming JustWatch ha infatti evidenziato come nell'ultimo anno e mezzo sia Netflix che Prime Video hanno visto calare paurosamente le loro quote di mercato a livello globale. 

Fonte: JustWatch

L'indagine, che prende in esame il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 agosto 2022, nota come Netflix e Prime Video siano calate costantemente, mentre Disney+ è di contro aumentato, per poi assestarsi negli ultimi mesi. Anche HBO Max è cresciuta di qualche punto percentuale, ma la rilevanza sul mercato globale resta bassa, così come quella di Apple TV, in leggerissima crescita.

Curiosamente, il grafico evidenzia un andamento molto simile tra Netflix e Prime Video, praticamente parallelo nella perdita di quote di mercato. Detto questo, Netflix è ancora 1,5 volte più grande di Disney+ e il più grande attore del mondo dello streaming con un margine del 3% su Prime Video.

Netflix deve temere il sorpasso? Guardando questi numeri e quelli italiani, sembrerebbe di no, ma se consideriamo il numero di abbonati, dove Disney+ ha nel complesso superato il rivale, e una nuova ricerca, forse il suo dominio potrebbe scricchiolare. Andiamo a scoprire se è vero e soprattutto perché.

Una ricerca mostra come la situazione potrebbe peggiorare

Secondo infatti il sito Reviews.com, che ha effettuato un'indagine di mercato negli Stati Uniti, il mercato più importante per Netflix, le cose starebbero prendendo una brutta piega. 

Basandosi su un campione di 1.000 intervistati, Reviews.com ha infatti evidenziato come negli Stati Uniti Netflix è il servizio più popolare in assoluto, in quanto quasi quattro americani su cinque (77%) sono attualmente abbonati alla piattaforma. Inoltre, il 70% degli intervistati afferma come Netflix sia il servizio che usano di gran lunga di più.

Fonte: Reviews.com

Il dominio sembra assoluto, ma se si va a chiedere agli intervistati se hanno in previsione di annullare l'abbonamento, le risposte sono tutto fuorché rassicuranti. Il 25% infatti (uno su quattro) ha intenzione di lasciare Netflix quest'anno. Stiamo parlando di oltre 18 milioni di abbonati nei soli Stati Uniti e circa 272 milioni di dollari di entrate perse dagli abbonati per la società di streaming.

I motivi? Due terzi degli intervistati affermano che l'aumento dei costi è una delle cause principali, e infatti Netflix ha il costo medio più alto tra gli otto servizi di streaming più popolari negli Stati Uniti. Per quanto riguarda gli altri motivi,  un intervistato su tre ha affermato come Netflix non abbia più spettacoli che desidera guardare, mentre il 30% ha dichiarato di utilizzare maggiormente altri servizi di streaming.

Fonte: Reviews.com

Ricapitolando, quattro americani su cinque sono abbonati a Netflix, e il 25% di quegli abbonati prevede di lasciare il servizio nei prossimi due mesi. Qualcosa sta scricchiolando? Per comprendere meglio, andiamo a vedere la percentuale di abbonati a ciascuno dei servizi di streaming più popolari (sempre negli Stati Uniti):

  • 78% si abbona a Netflix
  • 46% sono abbonati Disney+
  • 42% si iscrive a HBO Max
  • 33% sono abbonati a Peacock
  • 22% sono abbonati ad Apple TV+
  • 5% sono abbonati Amazon Prime

Se però confrontiamo questi dati con il grafico mostrato all'inizio di questo paragrafo, vediamo che nonostante le percentuali di iscrizione ai servizi non siano così confortanti per Netflix (pur decretandone il dominio), l'utilizzo di tali servizi non ha paragone, visto che il 70% degli intervistati afferma di utilizzare Netflix di più.

Per concludere, quindi, possiamo dire come Netflix stia subendo una innegabile emorragia di abbonati, ma il suo dominio, almeno negli Stati Uniti, presenta attualmente un confortante margine sui concorrenti. Detto questo, gli altri servizi di streaming hanno molto spazio per crescere, e come abbiamo visto in apertura Disney+ è quello da cui Netflix dovrebbe guardarsi maggiormente, senza scordarsi di Apple TV.

Ci sono altre due considerazioni da fare. Oltre al fatto che non è detto che il mercato degli Stati Uniti (dove ci sono 73,28 milioni di abbonati, considerando anche il Canada, contro 220,67 milioni in tutto il mondo) sia rappresentativo a livello globale (come mostrato nel primo paragrafo, Prime Video ha percentuali molto maggiori rispetto agli Stati Uniti), il sondaggio ha riguardato solo 1.000 utenti, e bisognerebbe vedere quanto siano indicativi della popolazione americana, per istruzione, reddito o altre caratteristiche.

Se estrapoliamo questi numeri, che mostrano come Netflix potrebbe perdere 18 milioni di abbonati nei prossimi due mesi, pensando che nell'ultimo anno ha perso 1,2 milioni di abbonati negli Stati Uniti e già c'è stata una rivoluzione, sarebbe una catastrofe con risvolti inimmaginabili. Forse si può considerare che una parte degli abbonati di Netflix sono soliti guardare una o più serie tutte in un colpo, poi abbandonare l'abbonamento e riprenderlo quando arrivano novità, ma in ogni caso la disaffezione è reale e le altre piattaforme potrebbero approfittarne

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