È finita la maggior tutela per il mercato elettrico: ecco cosa comporta per gli utenti

Mercato libero, Sistema a Tutele Graduali e utenti vulnerabili: cosa significano questi termini e cosa cambia per le varie categorie di utenti
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
È finita la maggior tutela per il mercato elettrico: ecco cosa comporta per gli utenti

Se ne parla da tempo: la fine del mercato tutelato (ecco cos'è) e il passaggio al mercato libero, e se a gennaio gli utenti privati hanno già avuto modo di "toccare con mano" la novità per quanto riguarda il gas, ora è il momento delle forniture elettriche.

Il 30 giugno infatti finisce il Servizio di Maggior Tutela per il mercato elettrico: scopriamo cosa significa e cosa comporta per gli utenti dal 1° luglio

Il passaggio al mercato libero non sarà per tutti

Il 30 giugno comporta quindi la fine del mercato tutelato anche per il mercato elettrico, dopo che a gennaio c'era stato il passaggio per il gas e l'anno scorso per le imprese. 

Questa novità è un processo iniziato venticinque anni fa dall'allora ministro dell'Industria, Pierluigi Bersani. L'idea è semplice, in un mercato libero i consumatori dovrebbero avere più scelta e quindi concorrenza per gli operatori. Il che in teoria dovrebbe comportare un abbassamento dei prezzi.

Il passaggio è stato ed è tutt'ora gestito da Arera, l'Authority dell'energia, e se milioni di italiani in questi anni sono già passati al mercato libero, ben 7,5 milioni di famiglie al 27 giugno sono ancora al mercato tutelato. Cosa succederà dal 1° luglio? 

Per i cosiddetti vulnerabili, ovvero gli utenti con età maggiore di 75 anni e quelli con disabilità, 3,8 milioni in totale, non cambierà nulla. Continueranno a restare nel mercato tutelato. Non solo, ma l'Autorità ha appena annunciato le tariffe del terzo trimestre e un costo più basso per la spesa di commercializzazione.

Per gli altri 3,7 milioni invece c'è il sistema a tutele graduali.

Cos'è il Sistema a Tutele Graduali (Stg)

Cosa significa? In pratica queste persone verranno "tutelate" dalle offerte aggressive del mercato, e non saranno obbligate a scegliere un operatore di fretta, con il rischio di legarsi a contratti svantaggiosi. 

Invece, per agevolare il passaggio a un mercato in cui i prezzi non sono amministrati, è stato introdotto un regime transitorio chiamato Servizio a Tutele Graduali (Stg).

Quindi gli utenti che al 1° luglio non saranno passati al mercato libero verranno traghettati automaticamente in questo sistema senza dover fare nulla, il che non sarà solo comodo, ma anche un vantaggio economico

Secondo alcune stime, infatti, il risparmio annuo dell'Stg rispetto al mercato di maggior tutela dovrebbe essere intorno a 100 euro. Questo sistema però cesserà il 31 marzo 2027, un tempo congruo per l'Authority per orientarsi tra le offerte del mercato.

Gli utenti che passeranno al Sistema a Tutele Graduali si potranno chiedere quale sarà il loro operatore. Questo dipende da dove si trova la fornitura, in quanto gli operatori sono stati selezionati tramite un'asta, dalla quale sono usciti vincitori sette fornitori: Enel, Hera, Edison, Illumia, E.On, Iren e A2A.

Per conoscere il nome del proprio operatore, si può guardare in bolletta o andare sul sito di Arera. Qui basta selezionare la propria area.

È possibile "tornare indietro"

Come abbiamo visto il Sistema a Tutele Graduali è un vantaggio economico, che consente di risparmiare sia rispetto al mercato tutelato ma soprattutto rispetto al mercato libero, che come tutti hanno avuto modo di vedere negli ultimi mesi ha visto "esplodere" le bollette nonostante un abbassamento del prezzo dell'energia. 

La buona notizia è che anche chi è attualmente nel mercato libero può tornare al Servizio a Tutele Graduali, ma deve sbrigarsi, perché il termine ultimo è il 30 giugno

Come chiarito da Arera, farà fede la data di ricezione della richiesta del cliente attraverso i canali, anche telefonici o telematici, indicati dall'esercente.

Ma come fare la richiesta? Per fare domanda di "rientro" bisogna rivolgersi al fornitore del servizio, che potete individuare sul sito dell'Authority. Per avere ulteriori informazioni o chiarimenti, si può anche chiamare numero verde 800.166.654.

Se invece non fate a tempo e non siete soddisfatti del vostro attuale contratto in mercato libero, l'altra soluzione è cambiare operatore o contratto.

Arera ha preparato un sito apposito chiamato portale offerte dove è possibile trovare l'offerta più vantaggiosa per luce e gas. 

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