Cyberpunk 2077: Phantom Liberty con Ray Reconstruction (DLSS 3.5) e Path Tracing è un vero spettacolo

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Cyberpunk 2077: Phantom Liberty con Ray Reconstruction (DLSS 3.5) e Path Tracing è un vero spettacolo

Cyberpunk 2077: Phantom Liberty sarà disponibile per tutti dal 26 settembre. Se però l'espansione del tanto discusso ARPG di CD Projekt RED è tra i giochi che state aspettando a gloria, avrete probabilmente già letto le prime review pubblicate dalle testate specializzate di tutto il mondo. Le valutazioni sono più che ottime, e gli sviluppatori polacchi possono dormire sonni abbastanza tranquilli grazie anche a un metascore pari a 88 punti.

Dal canto nostro possiamo dirvi che nel corso degli ultimi anni Cyberpunk 2077 è cambiato, non drasticamente, ma comunque abbastanza da risolvere i problemi iniziali più gravi e da introdurre tante novità in grado di migliorare l'esperienza complessiva. Sono stati migliorati ed espansi i rami talenti, cambiata l'interfaccia e l'utilizzo dei cyberware, decisamente migliorato il combattimento sui veicoli (si spara alla guida, finalmente) e la reazione della polizia alle vostre malefatte e tanto altro. E a questo si aggiunge Phantom Liberty, che aggiunge una zona inedita comprensiva di 13 missioni principali e 17 secondarie, oltre a un nuovo ramo talenti, nuovi oggetti e un sacco di altri contenuti.

E c'è poco da fare: la storia di Phantom Liberty vi cattura sin da subito, immergendovi in una narrazione ad alta tensione condita da combattimenti allucinanti e da boss fight alquanto complessi, sin dalle primissime battute tra l'altro. Se vi spaventa il fatto di dover riprendere in mano Cyberpunk 2077 dopo 2 anni, come tra l'altro spaventava anche noi, è possibile cominciare il gioco direttamente dall'espansione creando un personaggio ad-hoc con già vari livelli di esperienza, equipaggiamento e parte della trama e delle missioni principali già svolte. "Reimparare" a giocare è un po' come andare in bicicletta e immergersi nel mondo di Cyberpunk è questione di poco. Certo, viene la tentazione di ricominciarlo da capo e affrontare l'espansione maggiormente consci di quello che facciamo e con un personaggio cucito su di noi, ma quello dipende interamente da voi.

Phantom Liberty vi getta subito nell'azione, con la giusta dose di tensione, stealth e combattimenti furiosi. Qui foto a risoluzione originale.

Ma Phantom Liberty, e Cyberpunk 2077 in generale, non sono solo gameplay e storia. Con la nuova espansione l'opera di CD Projekt si riconferma come il titolo migliore per spremere al massimo l'hardware dei PC Gaming, tanto da meritarsi l'attenzione di NVIDIA.

Proprio in Cyberpunk è possibile sperimentare le ultimissime tecnologie del celebre produttore di schede video, e in questo articolo ci concentriamo proprio su quelle.

La teoria...

È già da tempo che Cyberpunk 2077 permette di attivare il così detto Path Tracing. Ma di cosa si tratta, e perché è da usare esclusivamente su hardware di fascia alta? Il Path Tracing (ne abbiamo parlato anche qui) è considerabile come una sorta di evoluzione del Ray Tracing. Quest'ultimo, che può essere tradotto alla lettera come "tracciamento dei raggi" si basa appunto sul tracciare il percorso della luce per poi simulare il modo in cui questa interagisce con gli oggetti virtuali che colpisce. In teoria per ottenere un risultato migliore bisognerebbe tracciare ogni singolo raggio di luce. Il Ray Tracing nei videogiochi non si comporta propriamente così, anche perché metterebbe troppo sotto stress l'hardware del PC, traducendosi in performance non soddisfacenti (per usare un eufemismo).

Il Path Tracing, per così dire, di questo "se ne frega", facendo sì che la GPU calcoli tutti gli effetti di riflessione e rifrazione in tempo reale per ogni superficie colpita dalla luce. NVIDIA infatti lo chiama anche Full Ray Tracing, a riconferma del fatto che ci si trovi di fronte a una tecnica che simula e traccia tutti i raggi di luce, restituendo su schermo una grafica ancora più realistica e di impatto.

Cyberpunk 2077 va letteralmente all-in su PC in quanto a effetti: notate il riflesso sui vetri quanto è nitido e realistico. Qui foto ad alta risoluzione.

Ci sono però dei passaggi intermedi che, al pari dello stesso Ray Tracing, sono trasparenti all'utente. Come abbiamo spiegato poco fa, il Ray Tracing classico non traccia tutti i raggi di luce, proprio per non gravare troppo sull'hardware. Così però si ottiene un risultato parziale, ed è qui che entrano in gioco le tecniche di denoising, ovvero i metodi di riduzione del rumore che contribuiscono a restituire su schermo un risultato non solo migliore ma anche più coerente.

Ed è finalmente arrivato il momento di introdurre il nuovo DLSS 3.5, anche conosciuto con il nome di Ray Reconstruction. Quest'ultimo è un nome che dovrebbe farvi intendere ancora di più cosa c'è dietro al DLSS 3.5, ovvero la ricostruzione dei raggi mancanti, grazie anche all'ausilio dell'intelligenza artificiale addestrata da NVIDIA con dataset sempre più corposi.

La slide è in inglese, ma si vede bene la differenza tra una riduzione del rumore classica e il Ray Reconstruction che riconosce percorsi e scene applicando un denoising più accurato.

A differenza del DLSS 3 (il così detto Frame Generation), utilizzabile solo sulle RTX serie 40, il DLSS 3.5 può essere usato su qualsiasi scheda RTX. Il bello di Cyberpunk 2077 è che vi permette di attivare contemporaneamente la Super Resolution (DLSS 2), il Ray Tracing, il PathTracing, il Frame Generation (DLSS 3) e il Ray Reconstruction (DLSS 3.5). Sì, sono un bel po' di tecnologie, che in parte anticipano quello che sarà il futuro della grafica nei videogiochi.

Scendendo un po' più nel dettaglio, il Ray Reconstruction su Cyberpunk 2077 va usato in combinazione con il DLSS 2, la Super Resolution che, a seconda del preset che scegliete (qualità, bilanciato, performance), migliora le performance a discapito via via della qualità dell'immagine.

Perché lo si usa insieme al DLSS 2? Perché una tecnica di denosing del genere torna utile anche in un contesto come quello del DLSS 2, visto che contribuisce a rendere migliore la resa finale della grafica. La particolarità poi è che può essere usato anche insieme al Path Tracing. Teoricamente con il Full Ray Tracing non ci dovrebbe essere bisogno di "ricostruire il percorso dei raggi", visto che si usano tutti i raggi possibili per migliorare la resa di riflessi, ombre e luci. Teoricamente, visto che subentra lo stesso identico discorso che abbiamo fatto per il DLSS 2: la riduzione del rumore viene applicata a prescindere dal Ray Tracing o dal Full RT, e in entrambi i casi il Ray Reconstruction aiuta a rendere l'immagine più definita, migliorando al contempo anche la resa dei riflessi e delle ombre. Ma si possono vedere dei risultati concreti di queste tecnologie? Certo che sì!

... e la pratica!

Parlare di riduzione del rumore è un po' generico.

Nella pratica ciò che succede è che la resa di ombre, luce e riflessi è migliore che in passato, proprio grazie al DLSS 3.5 e a quanto detto finora. E per notare quanto il Ray Reconstruction incida su questi aspetti, basta soffermarsi su un riflesso qualsiasi in gioco per rendersene conto. Iniziamo con due immagini, una ottenuta con il DLSS 3.5  attivo e l'altra no. Già dalla gallery si nota la differenza, ma se volete analizzarla con maggior precisione le trovate ai seguenti link a dimensione reale:

Viene ovviamente da constatare quanto il riflesso nella pozza sia più dettagliato, viste le scritte delle insegne ben leggibili e appunto più definite. Non solo: perfino le ombre tra le piastrelle sono più definite, e si scorgono anche più dettagli in tutto il pavimento.

C'è chi potrebbe pensare che è poca cosa, visto che ci stiamo soffermando su una singola pozza incontrata per caso, ma la realtà dei fatti è che tutta l'immagine che vediamo a schermo risente di questi miglioramenti.

Anche perché Cyberpunk 2077 in tutte le sue ambientazioni fa largo uso di varie fonti luminose, rendendolo come già detto il perfetto campo di prova per queste tecnologie. Vediamo qualche altro screenshot realizzato nell'espansione Phantom Liberty con l'ausilio di DLSS 2 (su qualità), DLSS 3.5, DLSS 3 e Path Tracing.

E se i nostri screenshot, realizzati senza l'ausilio della modalità fotografica, non fossero sufficienti a convincervi, ecco quello che si riesce a ottenere con un po' di pazienza.

C'è anche un video di NVIDIA che rende bene l'idea, facendovi osservare non solo la differenza fra RTX ON e OFF, ma anche mostrandovi scene in Full Ray Tracing e l'effetto del Ray Reconstruction.

Build e performance

I nostri test di Cyberpunk 2077: Phantom Liberty sono stati effettuati su un PC Desktop dotato di scheda video NVIDIA GeForce RTX 4080 Founders Edition. Ecco come è composto:

Top sì, ma non dotato dell'hardware più potente in circolazione.

Quanto basta comunque per spremere Cyberpunk e per farsi spremere da Cyberpunk. La cosa bella è che nonostante tutte le impostazioni attive la RTX 4080 si conferma ancora una delle schede video più "fresche" su cui abbiamo messo le mani, con i suoi 60°C praticamente granitici durante la riproduzione del gioco. Ma veniamo alle performance. Per prima cosa i risultati del benchmark integrato con DLSS Qualità, Frame Generation, Ray Reconstruction e, soprattutto, Path Tracing, che spinge il Ray Tracing al massimo delle possibilità. La media degli fps con il gioco riprodotto a 3.440 x 1.440 (WQHD) ammonta quasi a 90 frame. E questo appunto con DLSS Qualità, in modo da compromettere il meno possibile la qualità dell'immagine, che risulta poi comunque migliorata dal DLSS 3.5.

Non contenti, abbiamo condotto vari test anche nei terreni di gioco di Phantom Liberty con dettagli al massimo e risoluzione WQHD+, raccogliendo via via i dati con Frame View.

Vediamoli qui di seguito:

  • DLSS 2 su Qualità, Frame Generation ON, Path Tracing ON, Ray Reconstruction ON
    • Media FPS: 82
    • Min FPS: 42
    • Max FPS: 120
    • 1% Low FPS: 55
  • DLSS 2 OFF, Frame Generation ON, Path Tracing ON, Ray Reconstruction OFF
    • Media FPS: 36
    • Min FPS: 25
    • Max FPS: 66
    • 1% Low FPS: 28

Il secondo test ci conferma come il Path Tracing, o Full Ray Tracing che dir si voglia, sia ancora una tecnologia sperimentale da attivare solo su schede come la qui presente RTX 4080 o, meglio ancora, su una RTX 4090. Se non altro le varie tecnologie di NVIDIA aiutano a migliorare le performance, rendendo il tutto giocabilissimo nonostante il Path Tracing attivo grazie a una media FPS ben superiore ai 60 punti.

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