Google promette di migliorare velocemente Bard, anche a scapito di Assistant

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Google promette di migliorare velocemente Bard, anche a scapito di Assistant

Sembrerebbe ormai certo il fatto che Google voglia decisamente puntare su Bard, il chatbot basato sul modello LaMDA. A questo proposito, il CEO di Google, Sundar Pichai, ha annunciato un aggiornamento che consentirà al nuovo progetto della società di utilizzare il modello PaLM, un modello linguistico più recente: "Molto presto aggiorneremo Bard ad alcuni dei nostri modelli PaLM più capaci, che porteranno più capacità; che si tratti di ragionamento, programmazione, può rispondere meglio alle domande di matematica. Quindi vedrai progressi nel corso della prossima settimana". Pichai, inoltre, ha dichiarato che Google ha preferito "essere capace di gestire bene Bard prima di lanciare un modello ancora più capace".

Il CEO di Google, tra l'altro, si è soffermato anche sulle recenti preoccupazioni riguardo l'intelligenza artificiale e la minaccia che può rappresentare per la società: "In quest'area, penso che sia importante ascoltare le preoccupazioni. Occorrerà molto dibattito, nessuno conosce tutte le risposte, nessuna azienda può farlo bene. L'intelligenza artificiale, infatti, è un'area troppo importante per non essere regolamentata. Tuttavia, ritengo che sia meglio applicare le normative nei settori esistenti, come le normative sulla privacy e le normative nel settore sanitario, piuttosto che creare nuove leggi per affrontare specificamente l'IA".

Dunque, è evidente che Google si stia concentrando sullo sviluppo di Bard, anche a discapito di Google Assistant. A questo proposito, un nuovo rapporto della CNBC ha suggerito che la divisione di Google è stata ottimizzata per concentrarsi maggiormente su Bard piuttosto che sull'assistente vocale, che nel frattempo è stato rimosso da alcuni prodotti, come diversi dispositivi Fitbit e gli ultimi router Wi-Fi Nest.

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