Google ha sdoganato le app di gioco d'azzardo e scommesse: ora vuole guadagnarci

La GrandeG ha effettuato alcuni cambiamenti nelle politiche del Play Store riguardanti le app di gioco con denaro reale, e le tariffe sulle transazioni
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Google ha sdoganato le app di gioco d'azzardo e scommesse: ora vuole guadagnarci

Già Dostoevskij lo aveva descritto a metà 1800: il gioco d'azzardo è un problema, e lui lo sapeva bene perché il romanzo Il giocatore, dettato in poco meno di un mese, prendeva spunto proprio da una sua esperienza.

Facciamo un salto in avanti nel tempo di più di 150 anni e nulla è cambiato: ci sono il Play Store, Google e le app. E tanti soldi in ballo (a proposito di giochi, date un'occhiata alla nostra selezione dei migliori giochi Android gratis: sono sempre aggiornati e non rischiate di perdere un euro!).

Ecco perché la GrandeG ha ora annunciato un "nuovo approccio alle app di gioco con denaro reale" (real-money gaming, RMG), che permetterà di espanderne la pubblicazione e, all'azienda, di guadagnarci.

Ma partiamo dall'inizio per comprendere meglio cosa sta succedendo. Nel 2021 Google ha iniziato prudentemente a esplorare il settore delle app di scommesse e gioco d'azzardo, le RMG appunto, che invitano gli utenti a investirci del denaro con la prospettiva di vincerne di più.

Stiamo parlando di app come giochi di casinò online, scommesse sportive, corse di cavalli, lotterie e sport fantasy giornalieri (daily fantasy sports, DFS).

Ma era solo l'inizio. Le app consentite erano solo quelle per cui i governi avevano stabilito quadri normativi esistenti, il che significa che Google non permetteva la pubblicazione di app legali ma che non sottostavano a regole esplicite che ne regolassero la disponibilità. 

Ora però le cose sono cambiate e da settembre 2023 la GrandeG ha avviato in India e Messico due esperimenti pilota per espandere la pubblicazione di app RMG, ovvero i giochi e gli operatori, anche non coperte da un quadro di licenze esistente ma comunque legali.

L'esperimento sta volgendo al termine (la data di fine progetto pilota era in teoria il 15 gennaio 2024), ma Google lo ha esteso fino al 30 giugno, il che significa che le app pubblicate potranno restare sul Play Store, ma soprattutto che da quella data l'esperimento diventerà realtà e si amplierà ulteriormente.

La GrandeG infatti ha dichiarato che 

Sulla base di quanto appreso dai pilot e del feedback positivo da parte di utenti e sviluppatori, Google Play inizierà a supportare più app RMG quest'anno, compresi i tipi di gioco e gli operatori non coperti da un quadro di licenza esistente. Lanceremo questo supporto RMG ampliato a giugno agli sviluppatori per i loro utenti in India, Messico e Brasile e prevediamo di espanderci agli utenti in più paesi in futuro.

Questo comporterà che gli sviluppatori dovranno rispettare le linee guida dei Paesi e le politiche di Google, ma potranno pubblicare molte più app di questo tipo sul Play Store, e in più Paesi. 

La casa di Mountain View rassicura che le norme esistenti sull'età e la posizione rimarranno in vigore, e anzi "continuerà a rafforzarle".

Ma non è il solo cambiamento. In precedenza, le app RMG dovevano essere gratuite e non potevano utilizzare la fatturazione Google Play, il che significava che Google non ci guadagnava niente, ma con questa espansione cambia tutto.

Nel comunicato, la GrandeG ha affermato che

evolverà il [suo] modello di tariffa di servizio per RMG per riflettere il valore fornito da Google Play e per aiutare a sostenere gli ecosistemi Android e Play.

Altri dettagli non sono stati condivisi (verranno annunciati nei prossimi mesi), ma sembra chiaro che dai test si sono accorti che queste app producono un notevole flusso di denaro, il che significa che anche Google vuole la sua parte. Possiamo quindi aspettarci che verrà introdotto il pagamento tramite Google Play e quindi applicata una tariffa.

Ribadiamo che al momento l'Italia non è coinvolta da questa novità, ma seguiremo l'evolvere della situazione.

Fonte: Google