Hogwarts Legacy, la prova in anteprima del gioco di Harry Potter: Expecto Giocone!

Hogwarts Legacy, la prova in anteprima del gioco di Harry Potter: Expecto Giocone!
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Hogwarts Legacy, il nuovo gioco di azione e di ruolo di Avalanche e Warner Bros. ambientato nel Mondo Magico (Wizarding World) di Harry Potter, cerca di slegarsi dalla storia del celebre maghetto proiettandoci 100 anni prima del suo arrivo nella scuola di magia più famosa di sempre. Arriverà il 10 febbraio su PC Windows, PS5 e Xbox Series X|S; per la versione PS4 e Xbox One si dovrà attendere il 4 aprile, mentre quella per Nintendo Switch arriverà il 25 luglio prossimo. L'idea alla base del gioco è fantastica, e ricalca perfettamente tutto ciò che i fan del personaggio nato dalla penna della Rowling hanno sempre desiderato: creare il proprio studente di Hogwarts e prendere parte ad un anno di lezioni, avventure (e disavventure) annesse, il tutto senza rischiare di contaminare la trama dei libri e dei film, ma anzi, arricchendo ulteriormente un universo che non smette di affascinare.

Tante aspettative, forse troppe, ma l'obiettivo di questa anteprima sarà proprio quello di fornirvi un primo assaggio che confermi (o smentisca) quanto di buono è stato detto finora su Hogwarts Legacy. E lo farò con occhio critico puntato sia sulla struttura videoludica che sulla fedeltà al Mondo Magico originale. Bando alle ciance dunque: salite insieme a noi a bordo dell'Hogwarts Express e vediamo se per una volta tanto i milioni di pre-ordini e le speranze dei giocatori non saranno disattese! Ovviamente tutto spoiler free!

Video Anteprima Hogwarts Legacy

La video prova di Hogwarts Legacy con spezzoni gameplay inediti, provati e mostrati per la prima volta in queste settimane. Il video non contiene spoiler della trama.

Quali momenti del gioco ho provato

Hogwarts Legacy mette davvero molto sul piatto: un po' gioco di ruolo, un po' simulatore sociale (in stile Persona 5?), un po' avventura, il tutto immerso nel Mondo Magico di Harry Potter. E la versione di prova su cui ho messo le mani ha cercato in qualche modo di farmi provare tutte queste esperienze, anche se ovviamente non in modo completo.

Giusto per dovere di cronaca, la versione in questione era quella dedicata a PlayStation 5. La demo è iniziata con l'editor di creazione del personaggio, che permette di mettere mano ad un bel po' di opzioni e personalizzazioni. Si sceglie tra un'ampia varieta di preset per poi decidere tutti (o quasi) i dettagli che caratterizzeranno il volto del nostro mago.

Il mio personaggio di prova era una sorta di incrocio tra Harry Potter e Newt Scamander.

La cosa più difficile da scegliere? Il nome (e il cognome). Iniziate a pensarci sin da ora per non perdere mezz'ora davanti alla schermata. Ah, e si può anche scegliere il livello di difficoltà a scelta tra Storia, Facile, Normale o Difficile!

Al termine del menu di creazione del personaggio si può anche scegliere il livello di difficoltà: Storia, Facile, Normale e Difficile.

Terminata la creazione del personaggio mi sono visto proiettato in un momento imprecisato dell'inizio della storia. Questa parte però non ve la mostro neanche nella video prova, perché parte integrante della trama e quindi ricca di spoiler. In ogni caso, già dai primi frangenti si capisce la cura con cui sono stati inseriti tutti quegli elementi che lo rendono un gioco fedele in tutto e per tutto al mondo a cui si ispira.

Riconoscerete location, incantesimi, oggetti e creature magiche e vi sentirete sin da subito parte di una storia dai tratti epici. Purtroppo la demo si interrompeva letteralmente sul più bello, ma se queste sono le premesse non vedo l'ora di continuare da dove avevo lasciato. L'intera avventura tra l'altro è doppiata in italiano, con attori riprodotti in modo fedele (ma senza puntare troppo al realismo) e voci di professionisti del settore ben riconoscibili sin dalle prime battute. Questa introduzione funge un po' anche da tutorial per il giocatore, in modo da prendere dimestichezza con la bacchetta e i primi incantesimi.

Dopo questa prima parte mi sono trovato proiettato con il mio personaggio qualche mese avanti, nel bel mezzo della vita scolastica in quel di Hogwarts. Purtroppo la demo non prevedeva la possibilità di seguire qualche lezione, parte fondamentale del gioco per imparare nuovi incantesimi (e per stringere legami). In compenso, a cavallo della mia fida scopa, ho potuto svolazzare intorno a Hogwarts, e signori, non c'è che dire, il lavoro svolto da Avalanche sembra a dir poco incredibile.

Il castello è riprodotto con dovizia di particolari, e riesce ad essere fedele sia ai film che alla visione dei romanzi originali. Non sembra mancare proprio nulla, comprese la Capanna del Guardiacaccia, la Torre di Astronomia, il Ponte Coperto, il campo di Quidditch (anche se non si potrà giocare a Quidditch), i vari cortili e tutto quello che vi potreste immaginare. E ovviamente non manca nulla anche all'interno. Anzi, potenzialmente c'è molto di più di quello che gli appassionati del Mondo Magico conoscono, vista la presenza di passaggi segreti, sotterranei e altre zone mai viste nei film. Anche le sale comuni, che però non ho avuto modo di visitare, saranno in qualche modo una sorpresa per i giocatori, visto che raramente si vede qualcosa che non sia di Grifondoro nei film. E poi siamo comunque 100 anni prima degli eventi di Harry Potter, il castello è leggermente differente all'interno.

Dopo il giro panoramico con gli occhi a cuoricino, sono infine entrato dentro la scuola per svolgere due rapide missioni secondarie. Niente di trascendentale, e anzi, qui si è palesato un possibile difetto del gioco. Le missioni richiedevono di svolgere piccoli compiti assegnati da studenti: risolvere uno dei misteri del castello, ovvero l'apparizione di strani quadri privi di disegni e il recuperare dei libri volanti dalla biblioteca della scuola. Mettiamola così: niente di emozionante, ma si trattava comunque di attività utili ad esplorare nuove ambientazioni, scoprire segreti (ci sono ovviamente collezionabili e altri oggetti da scovare) e conoscere nuovi studenti. Qual è quindi il possibile difetto? Quello che accomuna molti giochi appartenenti al ruolo degli action RPG: che quando si esce dai binari della storia principale, si perde un po' nell'interpretazione dei personaggi, con dialoghi spesso non troppo emozionanti, personaggi che sembrano un po' legnosi e inespressivi e, come nel caso delle due quest affrontate, anche attività che sembrano un po' dei riempitivi.

Probabilmente le missioni in questione sono state scelte da Avalanche per mostare prevalentemente alcune zone del castello, come la Biblioteca, la Serra e la zona comune, più che per far apprezzare lo spessore delle side quest. Se non altro ho sperimentato i dialoghi a scelta multipla, che prevedono risposte che suggeriscono la creazione di un allineamento del personaggio. Non ho potuto accertarmi dell'esistenza di un sistema eroe/rinnegato in stile Mass Effect, ma è molto probabile che ci sia vista la vena ruolistica del gioco.

Vi leggo un po' di preoccupazione in faccia. Tranquilli, è stata solo una piccola parentesi della prova. Subito dopo queste due esperienze mi sono lanciato verso un'altra missione denominata Bacchette incrociate, dove finalmente ho avuto il primo assaggio dei combattimenti. Che. Fi. Ga. Ta. Avalanche si è inventata un sistema per permettere ai giocatori di accedere a quante più magie possibili. Va da sé che più di 4 magie sono difficili da gestire, visto il numero di tasti presenti in un controller.

In realtà, grazie al sistema di controllo implementato, un giocatore rapido può accedere facilmente a 16 magie, lanciando un'ampia varietà di incantesimi in grado di colpire e influenzare l'avversario in vari modi. I combattimenti si dimostrano dinamici, con veri e propri duelli con scambi di incantesimi o semplici colpi di bacchetta, resi estremamente pirotecnici da effetti a schermo ricchi di particellari. Tutto questo poi è coreagrafato alla perfezione, con movimenti delle bacchette e del corpo ispirati non solo a quanto visto nei film di Harry Potter, ma anche alla saga Animali Fantastici. Da buon action, viene la tentazione di muoversi in continuazione, sfruttando salti e rotolate per evitare gli attacchi. La verità è che non ce n'è sempre bisogno. Ci si deve concentrare sulle magie e sulle eventuali protezioni (come banalmente Protego, a cui si accede rapidamente premendo Triangolo sul pad) da lanciare al momento giusto. Scansare una magia è praticamente impossibile, quindi viene da pensare che i movimenti fisici siano del tutto inutili.

In realtà le magie non sono l'unica cosa in grado di arrecarchi danno. Ci saranno nemici armati di asce e spade, bestie magiche, oggetti che ci arriveranno addosso e magie in grado di influenzare l'ambiente. Di conseguenza muoversi tornerà molto utile.

Beccati questo, Astoria! Anche un semplice colpo di bacchetta può infliggere un bel po' di danni.

Ora, come avrete capito il combattimento mi è piaciuto da matti, e il bello è che sa essere anche particolarmente stratificato. Peccato che sia stato di fatto gettato in questo contesto senza avere la padronanza che avrei accumulato con le prime ore di gioco. Dopo averci preso un po' la mano, e soprattutto dopo aver affrontato la missione successiva di cui vi parlerò a breve, il combattimento è diventato ancora più emozionante e influenzato da diversi fattori. Come forse avrete notato, quando le magie vanno a segno ci sono i classici "numeretti" da gioco di ruolo. Quindi sì, le magie hanno effetti ben precisi e danni numerabili, che sono anche influenzati da fattori quali colpi critici o debolezze degli avversari.

Purtroppo anche questo aspetto non sono riuscito ad approfondirlo più di tanto durante la prova. Ad influenzare ulteriormente il tutto c'è anche l'equipaggiamento, che non solo migliora le statistiche del personaggio, ma ne influenza anche l'aspetto. Da quello che ho visto non si andrà in giro per la scuola vestiti come clown solo perché si troverà un oggetto fortissimo caratterizzato da un aspetto terribile (la vera piaga dei giochi di ruolo): si trovano vari capi di vestiario e non dovrebbero essere così tanto distanti tra loro come estetica. E ci sono anche i livelli e i punti esperienza. I nemici sono tra l'altro caratterizzati da colori diversi nei loro ritratti, in modo da farci intuire se il loro livello è abbordabile o se si tratterebbe di un combattimento particolarmente complesso.

Perché "Levioso" e non "Wingardium Leviosa"? Perché il secondo funziona solo sugli oggetti inanimati. E allora perché non usare "Levicorpus"? Una discussione da veri appassionati, lo so. E la risposta potrebbe esserci solo giocando, visto che gli incantesimi si imparano durante le lezioni di magia.

Terminata questa missione mi sono trovato proiettato in un altro momento imprecisato della storia. Per la precisione ero in una zona della Foresta Proibita durante i mesi invernali, qualche mese dopo l'arrivo ad Hogwarts del protagonista.

Non so dirvi se si trattasse di una quest secondaria o principale: era sicuramente più lunga e "complicata" delle altre, ma considerato che posso parlarvene liberamente e mostrarvela in foto e in video, propenderei più per la prima ipotesi. E visto che non voglio spoilerarvi troppo nemmeno questa, accenno solo al fatto che il protagonista, scortato da uno dei possibili amici di scuola (Poppy Sweeting), darà la caccia ad alcuni bracconieri di bestie magiche. La missione mi ha dato l'opportunità di testare con mano gli approcci furtivi del gioco, grazie all'ausilio di incantesimi di invisibilità e varie tipologie di distrazioni. Non è sempre obbligatorio insomma procedere a "bacchette spianate": si può giocare di furbizia ed evitare scontri che magari, a livelli di difficoltà più elevati, potrebbero dimostrarsi anche difficili da superare. Questo frangente mi ha dato modo di sperimentare anche le "uccisioni ambientali". Se vi trovate sul ciglio di un burrone, utilizzando la giusta magia potete spingere di sotto i nemici, lasciandogli ben poco scampo.

Approccio furtivo magico: avvicinarsi di soppiatto con un incantesimo di invisibilità, un tocco di Petrificus Totalus, e il gioco è fatto.

Questa fase è servita anche a sperimentare per la prima volta le Maledizioni senza perdono. Il nostro mago non ci sembrava certo un "cattivone", visto e considerato che ci trovavamo lì per salvare delle bestie magiche, ma nel repertorio di magie a disposizione c'era anche la Maledizione Cruciatus. E vi dirò, usarlo su maghi e streghe malvagie che cercano di farci fuori senza troppi complimenti arreca una certa soddisfazione. E come era lecito aspettarsi, l'effetto visivo del lancio di Crucio è estremamente spettacolare. Però nessuno mi ha obbligato a sfruttarlo in battaglia, e ci sta benissimo che il suo utilizzo (reiterato) abbia anche delle conseguenze sulla storia. Perché alla fine a decidere le sorti del nostro mago e della storia saremo in parte anche noi con le nostre scelte. Il fatto che sia visivamente spettacolare è probabilmente per indurre il mago o la strega in tentazione. Insomma, si dovrà anche giocare di ruolo, decidendo come comportarsi e come agire in battaglia.

Molto, molto belli anche gli effetti di altri incantesimi, come anche un banale Expelliarmus. Dopo averlo lanciato su un goblin armato di lancia, non solo gli ho strappato l'arma di mano, ma ho avuto modo di lanciargliela addosso per metterlo definitivamente fuori gioco. Sì, non certo il più diplomatico degli approcci!

Ci sono poi dei combattimenti impossibili da evitare, come quello che ha posto la parola fine alla mia prima prova di Hogwarts Legacy. Ammetto che in alcun casi serve un po' di sospensione dell'incredulità: vedere due maghi al quinto anno tenere testa a un gruppo di maghi adulti coadiuvati da animagus e goblin dà un po' da pensare, ma, senza scadere negli spoiler, è già noto al grande pubblico che il protagonista di Hogwarts Legacy è tutt'altro che un "normale" mago o strega.

Cosa aspettarsi da Hogwarts Legacy

Hogwarts Legacy, da quanto ho visto, riesce ad essere fedele e rispettoso del materiale originale, introducendo al contempo nuove aree, personaggi, magie e storie che comunque calzano alla perfezione con il contesto.

E lo fa proponendo ambientazioni riprodotte in modo meraviglioso. Il castello sembra davvero incredibile, e non vedo l'ora di esplorare anche i dintorni per scoprire le potenzialità dell'open world. Il tutto è coadiuvato da un gameplay classico ma comunque ben organizzato, che coglie a piene mani dagli action RPG del passato sperimentando al tempo stesso nuove dinamiche per la gestione delle abilità. Difficile forse definirlo innovativo, anche se ci sono dei discreti guizzi creativi nel sistema di combattimento, ed è anche molto probabile che alcune sezioni e side quest siano dei meri riempitivi pensati appunto per allungare un po' il brodo. Si parla comunque di svariate decine di ore di gioco per portare a termine solo la storia principale, e molte di più per completare il tutto al 100%. E tutto questo, senza tenere in considerazione che lo si può giocare 4 volte scegliendo ogni volta una casa diversa.

È insomma il gioco che vi aspettate che sia.

Da un punto di vista tecnico, il gioco in modalità Performance sembra reggere su PS5 i 4K a 60 frame al secondo, con anche l'ausilio di un minimo di Ray Tracing. Non si punta al realismo, quanto più ad ottenere un risultato fedele al materiale relativo a Harry Potter senza però esagerare. Le zone che ho visitato sembravano molto belle e caratteristiche, ma l'open world (e tutto Hogwarts) sarà ben più grande e vasto, e non è ancora il momento di giudicare quanta cura sia stata veramente impressa al tutto. Per quanto riguarda il comparto audio, come già accennato Hogwarts Legacy è completamente doppiato in italiano, senza dubbio un grosso punto a favore per il gioco. Ottime anche le musiche, che caratterizzano sia le fasi concitate (come banalmente i combattimenti), sia alcuni momenti di esplorazione libera. Si tratta ovviamente di una colonna sonora strumentale di stampo classico, che calza a pennello con il contesto di gioco.

Si prospetta un'esperienza solida che, per forza di cose, strizza l'occhio ai fan del Mondo Magico. Non so quanto appeal potrebbe avere su chi non ha mai letto o visto Harry Potter, ma c'è da dire che i toni sembrano pensati anche per un pubblico adulto, e per certe cose potrebbe prestarsi bene anche come punto di ingresso all'ambientazione in questione. Il fatto che il protagonista sia uno studente trasferito che deve ancora imparare un sacco di cose potrebbe essere il giusto punto di aggancio tra chi mastica poco Harry Potter e chi invece ha sempre sognato di prendere parte ad un anno scolastico ad Hogwarts. Ho comunque il sospetto che il nuovo gioco di Avalanche e Warner Bros. avrà un gran successo a prescindere da quello che la critica dirà o meno a riguardo. E ho anche il vago sospetto che non sia certo l'unico capitolo in programma! Occhi puntati al 10 di febbraio quindi.

Anzi, al 7 febbraio, se avete il coraggio di preordinare la Deluxe Edition.

Le novità emerse dopo la prova

All'estero c'è chi ha avuto l'opportunità di intervistare alcuni membri del team di sviluppo di Hogwarts Legacy, e sono venute fuori cose interessanti:

  • Non c'è un sistema eroe/rinnegato in stile Mass Effect. Ci sarà sì un'ampia scelta di azioni per esprimere sé stessi, compiendo atti tendenzialmente buoni o cattivi, ma non ci sarà un indicatore di cattiveria e bontà che rifletterà quanto fatto in gioco;
  • Usare le Maledizioni senza perdono farà reagire i personaggi che ci circondano in modo visivo e acustico (con espressioni e battute quindi). Non c'è un sistema che ne tiene conto, ma, come specificato dagli sviluppatori, "il mondo di gioco sarà consapevole del fatto che le utilizzate". Non si sa bene però in cosa si traducerà a livello di gameplay;
  • La scelta della casa (Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvo Nero) avrà conseguenze su location, missioni e compagni con cui stringere amicizia;
  • Per completare il gioco al 100% ci vorranno circa 80 ore. Lo conferma il Game Director di Hogwarts Legacy. La modalità storia dovrebbe assestarsi sulle 35 ore di gioco;
  • Hogwarts Legacy includerà qualcosa come 100 quest secondarie, alcune in grado di incidere sulla campagna principale.
  • Avalanche ha un team dedicato solo ad assicurarsi che tutto sia fedele al materiale originale. Probabilmente questo stesso team ha deciso di non includere la Camera dei Segreti nel gioco.
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