Huawei sarà un po' meno presente in Europa

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Huawei sarà un po' meno presente in Europa

Era già dato per scontato che la presenza di Huawei in Europa sarebbe stata un più debole. L'azienda cinese, a causa delle note sanzioni americane e della crisi globale, sta scontando delle difficoltà anche nel "Vecchio Continente", così come raccontato dal quotidiano Politico. A riguardo, un dirigente Huawei avrebbe dichiarato: "Non si tratta più di un'azienda che cavalca l'onda della globalizzazione, bensì è una realtà sta provando a salvare la sua posizione nel mercato interno".

Il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, in un discorso privato con i dirigenti, avrebbe poi aggiunto che la società dovrebbe puntare a preservare la sua esistenza visto che sul mercato europeo non ci sarebbe più lo spazio di prima. Il quotidiano Politico, dunque, ha evidenziato come gli Stati Uniti siano riusciti nel presunto intento di allontanare Huawei in qualche modo anche dall'Europa.

A seguito di questo articolo Huawei fa sapere che:

Huawei ha deciso di istituire un unico ufficio europeo regionale a Düsseldorf, in Germania, con il fine di migliorare il flusso delle proprie attività in tutta Europa.

La nuova organizzazione consentirà all'HQ di Düsseldorf di rafforzare tutte le operazioni a livello locale. Come ogni azienda, Huawei valuta e adatta costantemente le proprie priorità commerciali, per poi implementare strategie che aiutino l'azienda a raggiungere al meglio tali obiettivi. È un periodo difficile per l'economia globale, e in queste circostanze è stato necessario apportare alcune modifiche al flusso delle attività per poter continuare ad offrire ai clienti i migliori prodotti e servizi hi-tech. Huawei mantiene il suo impegno nel creare nuove tecnologie e collaborare con partner industriali di tutto il mondo. Lavorando sia sull'hardware che sul software, l'azienda sarà in grado di portare ai consumatori di tutto il mondo nuovi smartphone di punta e una serie di altri prodotti di alta qualità.
Huawei rinnova quindi l'impegno nel promuovere il meglio della tecnologia anche in Europa.

Non si tratterebbe quindi di un addio, ma di una razionalizzazione, come quella che tante altre aziende stanno realizzando in un momento storico per la tecnologia non molto facile.

Il team che lavorava a Bruxelles (vicino ai centri di decisione europei) è stato quindi consolidato in quello unico di Düsseldorf e altre figure decisionali spostate nella madre patria.

Secondo quanto emergerebbe dall'approfondimento della rivista, i dirigenti occidentali non ricoprirebbero però più alcun ruolo rilevante nelle decisioni adottate dalla società cinese. Anche in questo senso, infatti, Huawei starebbe puntando sul coinvolgimento di dirigenti cinesi. Insomma, almeno per il momento, il marchio vorrebbe rafforzare la sua posizione nel mercato interno, utilizzando la sua forza in patria per gestire anche lo sviluppo e le vendite globali. Come affermato dall'azienda stessa quindi non si tratta di un abbandono.

Infine, sempre a proposito di Huawei, la società, recentemente, ha lanciato proprio in Europa lo smartwatch "Huawei Watch D", un dispositivo dotato di certificazione medica per la misurazione della pressione arteriosa, oltre che il monitoraggio dela frequenza cardiaca (ECG), dell'ossigeno e della temperatura, così come ha da poco lanciato anche il suo nuovo smatphone premium, proprio in Europa.

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