iFixit smonta Vision Pro: l'Everest dei teardown mostra come funziona EyeSight

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
iFixit smonta Vision Pro: l'Everest dei teardown mostra come funziona EyeSight

Non si sono mai viste così tante viti da svitare e connettori da scollegare, e non per niente iFixit ha definito quello di Apple Vision Pro l'Everest degli smontaggi (sapete che differenza c'è tra realtà virtuale e aumentata?).

Ma gran parte di questa difficoltà è dovuta, a parte l'uso enorme di colla, alla volontà di aggiungere una funzione unica al visore: EyeSight, che dovrebbe consentire di vedere una persona negli occhi quando utilizza il visore e che dalle recensioni non funziona così bene.

Ma andiamo con ordine. Lo smontaggio del dispositivo procede piuttosto spedito e in modo tutto sommato semplice fino a quando non si scollega il visore dalla fascia e dagli auricolari.

Come abbiamo visto nei precedenti articoli, Vision Pro è collegato alla batteria esterna da un cavo simil-Lightning da 12 pin, mentre gli auricolari sono connessi da un enorme connettore, che ricorda ancora l'aspetto del Lightning, da 10 pin.

Per scollegare entrambi, è sufficiente una graffetta come quelle per i carrellini delle SIM, mentre la fascia si stacca in modo estremamente comodo. 

iFixit mostra come la scelta da parte di Apple di dotare il dispositivo di una batteria esterna ha consentito di ridurre il peso del visore sulla testa, ma tutto il peso è distribuito sul volto. Nondimeno, come potete vedere dallo schema sotto, Vision Pro e Quest Pro hanno quasi esattamente lo stesso peso, considerando solo il visore, 522 contro 532 gr.

Distribuzione del peso in Vision Pro e Quest Pro. Fonte: iFixit

A questo punto inizia il difficile. Ci sono ben due vetri da staccare, quello esterno bombato e uno interno. Apple ha utilizzato un sacco di colla e non è un'operazione che si può compiere alla leggera (la sostituzione del vetro esterno costa 799 dollari). 

Fonte: iFixit

Ora si arriva ai componenti interni, svitando decine di viti e scollegando una serie di connettori. Ma dicevamo della funzione EyeSight, che consente di mostrare un feed dei propri occhi quando si parla ad altre persone.

Il funzionamento è enormemente complicato e non utilizza un singolo flusso video, ma una serie di video degli occhi, che vengono proiettati su uno schermo OLED attraverso uno strato lenticolare e un altro simil-lenticolare che serve ad adattare l'immagine all'area del visore.

Il concetto è che Apple voleva ottenere un effetto 3D del volto, come se si stesse guardando attraverso un vetro, e per farlo ha sfruttato le lenti lenticolari, che visualizza immagini diverse se viste da diverse angolazioni.

Lo strato lenticolare è posizionato sopra lo schermo OLED esterno: VisionOS proietta più immagini del viso, una per esempio per l'occhio destro e una per l'occhio sinistro, il che consente di creare un volto 3D attraverso un effetto stereoscopico (la nostra visione a due occhi consente di ottenere immagini 3D del mondo grazie al fatto di vederlo da due angolazioni differenti). 

Sopra questo strato lenticolare, come abbiamo detto, ce n'è un altro che consente di estendere il volto e adattarlo al visore, per far sembrare che si stia guardando esattamente il volto dell'utente e non un video.

Il tutto non funziona granché bene, sia per la risoluzione, che fa sembrare EyeSight sfocato, sia per gli angoli di visione, il che significa che si vede il volto solo di fronte. 

Fonte: iFixit

iFixit prosegue poi nello smontaggio, incredibilmente complesso, e promette altri video per spiegare il funzionamento del dispositivo. Ma una cosa è certa, la riparabilità è fuori questione, e soprattutto non si capisce la necessità di creare una cosa così complessa come l'EyeSight, con il rischio di danni e di costi di riparazione, quando non funziona neanche come dovrebbe (qui potete vedere un nostro riassunto delle prime recensioni). 

Per chi ama i teardown, vi lasciamo al video di iFixit, come al solito fatto benissimo.

Fonte: iFixit

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