Il Picture-in-Picture in arrivo su Google TV, ma non come l'abbiamo conosciuto finora

Il Picture-in-Picture su Google TV non permetterà di riprodurre contenuti multimediali, e allora a che servirà?
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Il Picture-in-Picture in arrivo su Google TV, ma non come l'abbiamo conosciuto finora

Google ha in mente di introdurre una novità inedita su Google TV, o Android TV in base al dispositivo che si utilizza. Il popolare sistema operativo che da sempre ha animato la piattaforma smart TV sta per ricevere il Picture-in-Picture.

La modalità Picture-in-Picture la conosciamo da ormai diversi anni, soprattutto su piattaforma Android. La modalità è nata per sopperire alla scomodità di avere uno schermo relativamente piccolo, come quello degli smartphone, per avere aperte diverse finestre corrispondenti a diverse app in esecuzione.

Per quanto riguarda Android, abbiamo sempre usato il Picture-in-Picture come una soluzione per avere sullo stesso schermo diverse finestre. Questo è possibile perché il Picture-in-Picture permette di visualizzare in sovrimpressione sulla finestra principale una seconda finestra. E questa finestra in evidenza è quasi sempre stata associata a contenuti multimediali.

Ora, Google sta per introdurre il Picture-in-Picture anche Google TV / Android TV. Questo è emerso da quanto scovato da Mishaal Rahman dal codice di Android TV 14, la prossima versione del sistema operativo che dovrebbe essere rilasciata a breve.

Ma ci sono delle importanti differenze tra il Picture-in-Picture atteso su Google TV con quello che abbiamo già conosciuto.

Stando ai riferimenti scovati nel codice, il Picture-in-Picture di Google TV non permetterà la visualizzazione in sovrimpressione di finestre con contenuti multimediali. E allora a cosa servirà? Google elenca quali saranno le tipologie di app che potrebbero sfruttare il Picture-in-Picture su Google TV:

  • Piattaforme di messaggistica e comunicazione, soprattutto per chiamate e videochiamate.
  • Servizi e app per la domotica, soprattutto per il supporto di baby monitor o campanelli smart.
  • Servizi e app per il monitoraggio delle attività fisiche e dei parametri di salute.
  • Servizi e app per ricevere notifiche su risultati sportivi, notizie.

Insomma, Google ha in mente di introdurre il Picture-in-Picture per permettere l'accesso a servizi strettamente connessi con la casa e con le attività dell'utente (come lo sport) in parallelo con i contenuti di Google TV. E riflettendoci, riconosciamo che effettivamente ha il suo senso.

Usare il Picture-in-Picture per visualizzare contenuti multimediali su ulteriori contenuti multimediali potrebbe essere solo una ridondanza, visto che difficilmente vorremmo (e saremmo capaci) seguire due contenuti multimediali in parallelo.

Oltre a questa importante differenza, il nuovo Picture-in-Picture di Google TV potrebbe non arrivare per tutti i dispositivi sul mercato. Il vincolo consisterebbe nella RAM a disposizione: sappiamo infatti che i vari modelli di box e dispositivi con Google TV non eccellono per quantitativi di RAM enormi. Quindi vi saranno dei vincoli hardware per implementare il supporto al Picture-in-Picture su Google TV. Vincoli che Google ancora non ha dettagliato.

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