Come si ricostruisce un grande classico?

Lo abbiamo chiesto a Vertigo Games
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri
Come si ricostruisce un grande classico?

Il nome di Vertigo Games non suonerà nuovo a chi segue la realtà virtuale da vicino. Stiamo parlando dei creatori di Arizona Sunshine, After the Fall e di altre solide produzioni per PS VR2 e Meta Quest 2, tra le quali si sta per aggiungere un nuovo peso massimo, il rifacimento di un grande classico che sarà di sicuro apprezzato dai videogiocatori veterani, cioè The 7th Guest.

Realizzato da Virgin Interactive nel 1993, si tratta di un'avventura grafica dalle tinte macabre la cui peculiarità deriva dalla sua messa in scena, poiché la storia veniva raccontata attraverso dei video con attori in carne ed ossa. L'operazione di restauro per la VR ha stravolto la narrazione e gli enigmi, ricompilando il tutto e confezionando un prodotto moderno, senza tradire lo spirito originale.

Per capire meglio il processo che ha portato alla realizzazione del remake, abbiamo intervistato direttamente Paul van der Meer, game director di The 7th Guest VR in Vertigo Games.

Qui sotto trovate la nostra chiacchierata tradotta in italiano!

SmartWorld: Ciao! Prima di tutto, ti ringrazio per la disponibilità. Iniziamo con le presentazioni! Parlaci di Vertigo Games e soprattutto del tuo ruolo nell'azienda.

Paul van der Meer: Ciao a tutti! Grazie a voi per l'opportunità. Io mi chiamo Paul van der Meer, sono il game director di The 7th Guest VR. Qui in Vertigo Games siamo specializzati nella realizzazione di giochi in realtà virtuale di alta qualità, caratterizzati da azione, esplorazione e storia.

D: Perché scegliere proprio The 7th Guest come classico da ricostruire?

R: Come fan dell'originale, penso che la VR sia il mezzo ideale per dare nuova linfa vitale a The 7th Guest VR. Poiché è un puzzle game alla base, è davvero adatto per l'esplorazione immersiva dai ritmi lenti, perfetti per essere vissuti in VR. Infatti, puoi prenderti tutto il tempo che desideri e guardare tutti i dettagli nelle varie stanze.

È stata una grande sfida dare vita alla storia con attori volumetrici e reali, al posto dei filmati pre-renderizzati dell'originale. Ci sono ancora molte persone là fuori che ricordano con affetto l'originale, come me. E questa è un'incredibile opportunità per ritornare e rivivere nuovamente la villa Stauf, adesso che sarà piena di nuovi enigmi.

D: Che tipo di lavoro avete effettuato per la ricostruzione del gioco?

R: Dato che l'originale degli anni Novanta aveva grafica pre-renderizzata e musica midi, abbiamo dovuto rifare tutto! Questo ci ha offerto una grande opportunità per aggiornare il gioco agli standard moderni della VR, con immagini, audio, storia e design completamente ricompilati. Siamo comunque rimasti fedeli all'originale, trattandolo con le pinze, ma laddove era possibile migliorarlo, be', lo abbiamo fatto!

D: Credi che le avventure grafiche possano vivere di un secondo periodo di giovinezza nella realtà virtuale? Qual è il segreto per avvicinare la vecchia guarda del genere a questo nuovo modo di fruirle?

R: Credo che la realtà virtuale sia uno strumento incredibile di narrazione, e credo poi che tutto debba evolversi. Per dire: non puoi prendere un classico e metterlo in realtà virtuale senza dei cambiamenti nel design e aspettarti che questo funzioni. Alla base, però, le avventure grafiche sono caratterizzate da tre elementi: puzzle intriganti, storia coinvolgente e personaggi interessanti. E tutto ciò, la VR lo porta ad un altro livello. Come giocatore della vecchia guarda, sono più che propenso ad accettare nuove avventure grafiche in VR.

D: Parlando invece di realtà virtuale più in generale, cosa pensi sia necessario per consentire alla VR di diventare più mainstream? 

R: Non credo ci sia un solo fattore. Di sicuro, più un visore VR è comodo, più persone saranno propense ad usarlo per periodi di tempo più lunghi. In più, più franchise di giochi Tripla A ricevono un trattamento VR, più persone saranno interessate a provarlo.

Più costa meno, più persone possono permetterselo. Quindi, ci sono un certo numero di variabili. C'è da dire, però, che ogni anno la realtà virtuale migliora su tutti quei fronti. E infine, la realtà virtuale sarebbe più mainstream se diventasse più di un dispositivo per videogiocare.

D: A quale progetto ti piacerebbe lavorare in futuro? C'è magari qualche altro classico sul quale vorresti mettere le mani?

R: Sì, mi piacerebbe lavorare ad un altro classico. Anzi, ci stiamo già lavorando! Ma non possiamo dire nulla a riguardo. Rimanete sintonizzati sui social, perché Vertigo ha alcune cose molto interessanti nelle sue fucine!

D: Grazie per la tua disponibilità!

R: Grazie a voi!

The 7th Guest sarà disponibile su Quest 2, PS VR 2 e PC VR a partire dal 19 ottobre, giusto in tempo per la stagione di Halloween.

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