Scusa Amazon, su Kindle Scribe avevo sbagliato io

Dopo aver usato per due mesi Kindle Scribe a fianco di Huawei MatePad Paper e Kobo Elipsa ho rivisto il mio punto di vista (e la mia recensione)
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Tech Master

Less is more è una frase attribuita all'architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe: l'idea che meno è meglio nasce per parlare dell'essenzialità nelle forme e nelle strutture architettoniche, ma il concetto si presta così tanto bene alla tecnologia che negli anni è diventato quasi un mantra dalle parti della Silicon Valley.

Casa Farnsworth, uno dei più famosi progetti di Ludwig Mies van der Rohe

L'idea che l'essenziale sia sufficiente e perfino preferibile in un prodotto tecnologico non è un'opinione condivisa da tutti: le infinite flame war tra utenti iPhone e Android non nascono dal nulla, ma da due approcci opposti e, potenzialmente, entrambi validi.

I fanboy Apple loderanno sempre la semplicità e l'estrema cura dei loro sistemi operativi, quel senso di rifinitura quasi maniacale che trasudano i prodotti della mela. I fanboy Android preferiranno sempre l'incredibile flessibilità del proprio sistema operaitvo, quell'abbondanza di funzioni e possibilità che rende tutto un po' più intrigante.

In fondo hanno entrambi ragione (e entrambi torto) e, anche per questo motivo, quando si discute di prodotti tech è importante non arroccarsi sulle proprie posizioni, ma provare a capire le ragioni dell'altro (e questo è un buon consiglio per tutte le discussioni, non solo per le flame war online).

I limiti di Kindle Scribe

Il Kobo Elipsa, lanciato nel 2021, è stato uno dei primi dispositivi di questo tipo ad essere venduto ufficialmente in Italia

I taccuini digitali, come mi piace chiamarli, sono un prodotto relativamente nuovo: fatta eccezione per ReMarkable, già disponibile da parecchio tempo, i grandi ebook reader con pennino sono esplosi soprattutto negli ultimi due anni, specialmente nel mercato occidentale.

Per questo motivo, anche noi che con le novità tech ci lavoriamo a stretto contatto, stiamo ancora tarando il tiro, cercando di capire cosa aspettarci da questa tipologia di prodotti.

Prima di provare Kindle Scribe, negli anni passati avevo testato a lungo e recensito altri due prodotti simili: Kobo Elipsa (luglio 2021) e Huawei MatePad Paper (agosto 2022). A questi si aggiungerebbe l'Onyx Boox Note provato nel lotano 2018, con un software troppo datato perché abbia senso un confronto.

In ogni caso, Kobo Elipsa e Huawei MatePad Paper, che avevo reso alle rispettive aziende dopo la recensione, hanno una pletora di funzioni incredibili e un riconoscimento del testo a mano libera quasi impeccabile.

Il Huawei MatePad Paper è un dispositivo estremamente versatile: più che un semplice ebook reader è un tablet basato su Android, con tanto di browser più che dignitoso.

Sotto questo punto di vista, quindi, i limiti di Kindle Scribe mi sono parsi subito lampanti: il taccuino digitale di Amazon non fa niente del genere, non ha alcun tipo di funzioni smart, non riconosce la grafia a mano libera, non ha nemmeno diversi tipi di strumento (penna, matita, penna stilografica, etc) con cui scrivere sul foglio.

È la cosa più vicina ad un foglio di carta ed una penna che possiate immaginare: semplice, limitato, immediato.

Less is more

Quando ho testato la prima volta Kindle Scribe, non avevo altri dispositivi analoghi con me: il confronto con i prodotti della concorrenza era basato più sul ricordo, gli appunti presi all'epoca e le impressioni. Anche per questo, ho voluto toccare nuovamente con mano Kobo Elipsa e Huawei MatePad Paper per realizzare il video che trovate in cima, in cui confronto funzioni e approcci dei tre dispositivi.

Ho avuto i tre dispositivi in casa per circa due mesi e mezzo e, a conti fatti, mi sono reso conto che quello su cui tornavo a scrivere più spesso, quello che utilizzavo con più disinvoltura, era proprio il Kindle Scribe. Certo, usavo Kindle perché per le mie esigenze non avevo bisogno di convertire il testo a mano libera in digitale, o di affiancare un libro ad un taccuino, o di fare una delle altre mille cose utili che Kindle Scribe non fa.

Mi serviva solo una buona alternativa ad un pezzo di carta e una penna, in fondo.

A conti fatti, comunque, il motivo per cui tornavo più spesso da Kindle Scribe è uno solo: la naturalezza nella scrittura.

Intendiamoci: sui dispositivi di Kobo e Huawei si scrive bene, molto bene, la latenza nel tratto è praticamente impercettibile e sono sicuro che nessuno che abbia comprato quei due prodotti sia rimasto deluso dall'esperienza di scrittura. Ma mentirei se non vi dicessi che su Kindle Scribe si scrive meglio. È davvero difficile spiegare le differenze, che stanno più nella sfera del sensoriale che dell'analitico, ma ci proviamo.

In primo luogo, il feedback del pennino sul display è più morbido, è quanto di più simile possiate provare alla naturalezza di una penna su un foglio di carta, lontanissimo da quella sensazione fredda e plasticosa che potreste aver avuto disegnando con una Apple Pencil su un iPad (o con qualsiasi pennino attivo su un qualsiasi tablet).

E poi il tratto compare davvero istantaneamente, senza nessunissima latenza: tenete presente che sugli altri due dispositivi la latenza è minima, quasi impercettibile, nell'ordine di qualche decina di millisecondi (ossia qualcosa come 0,003 secondi). Ma, avendoli tutti e tre a fianco, la differenza si nota.

Una buona parte del merito per la naturalezza della scrittura va alla tecnologia Wacom EMR utilizzata dal pennino di Amazon. Si tratta di un tipo di pennino passivo (non ha batteria, non va ricaricato), che anche per questo dà un risultato immediato sul display ma non supporta il riconoscimento della pressione (a differenza degli altri prodotti, su Kindle Scribe il tratto non diventa più o meno marcato in base alla forza esercitata).

Nel video confronto in cima (al minuto 11:11) trovate tre riprese in slow motion (240 fps) affiancate, in cui forse si riesce a intuire un po' la differenza tra i tre.

Ma oltre a questo, c'è un altro fattore non irrilevante da considerare: non avere funzioni smart vuol dire non laggare.

Con questo non voglio dire che Kobo Elipsa o Huawei MatePad Paper siano difettosi o presentino sempre dei lag evidenti, ma utilizzandoli uno a fianco all'altro è impossibile non notare qualche incertezza in più.

È assolutamente normale che sia così, perché è ovvio che un dispositivo che non fa quasi nulla come Kindle Scribe sia più fluido di dispositivi che hanno funzioni molto avanzate.

Ma se quel quasi nulla vi basta, la differenza si nota.

Less is more.

Quindi Kindle Scribe è meglio?

Quindi Kindle Scribe è meglio? Non necessariamente. Premetto che io sono un utente Apple, un po' abituato a stare nella gabbia dorata di un ecosistema perfetto ma limitato, e soprattutto che le mie esigenze sono essenziali e possono essere molto diverse da quelle di altri. Ne ho parlato diffusamente nel video in cima, ma come è ovvio che sia, sono le esigenze di ognuno a determinare la scelta di un prodotto.

Ad esempio, se volte scrivere lunghi testi a mano libera e trovarveli poi convertiti in digitale con pochissima fatica (e tante shortcut comodissime per manipolare il testo), comprate un Kobo Elipsa.

Se volete la flessibilità di un tablet Android, con un browser decente ma con tutta la comodità di un pannello e-ink che non affatica la vista, comprate un Huawei MatePad Paper.

Kindle Scribe, invece, è un'alternativa essenziale: certo, a volte mi fa ancora innervosire per alcune mancanze software francamente immotivate (quel dannato toggle per gli strumenti del taccuino che non si può spostare) e per l'assenza di funzioni relativamente semplici che immagino non sarebbe troppo difficile implementare (ad esempio la possibilità di selezionare e spostare un contenuto), ma ho rivisto la mia opinione sul prodotto, so a chi è dedicato e a chi consigliarlo.

Kindle Scribe non permette di scrivere direttamente sulle pagine del libro, ma usa un intelligente sistema di "post-it": ancora una volta, una scelta limitante ma che semplifica l'esperienza utente.

Kindle Scribe non è un prodotto smart, ma è un prodotto che fa una cosa sola e fa la estremamente bene: fa il taccuino per gli appunti. Compratelo se vi aspettate semplicemente questo, oltre che ad un intelligente sistema basato su post-it per esportare le proprie note dai libri.

Nota: la recensione di Kindle Scribe è stata rivista e aggiornata in seguito al confronto, prima della pubblicazione di questo articolo.

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