LEGO dice addio a "Mindstorms", la linea dedicata alla robotica e alla programmazione

LEGO dice addio a "Mindstorms",  la linea dedicata alla robotica e alla programmazione
Antonio Lepore
Antonio Lepore

A fine anno Lego metterà la parola "fine" ad una delle sue serie più longeve e sicuramente apprezzate: si tratta di "Lego Mindstorms", nata nel 1998 ed incentrata sulla robotica e sul coding. Questi modelli, infatti, avevano lo scopo di consentire a bambini ed adulti di costruire e programmare con facilità i robot. Il tutto, poi, è stato ulteriormente "aggiornato" grazie all'integrazione con app per smartphone e tablet, che rimarranno attive almeno fino alle fine del 2024.

Nello specifico, ancora non si conoscono i motivi di questa scelta assunta da Lego. L'unica certezza è che i componenti del team di Mindstorms sono stati trasferiti ad altri progetti. In ogni caso, non si tratta di una scelta a sorpresa. Qualche tempo fa, infatti, quando l'azienda ritirò "Mindstorms EV3", indirizzò i suoi clienti verso il kit "Education Spike" e non su "Mindstorms Robot Inventor".

Questa notizia, infine, di certo ha suscitato dispiacere tra i clienti di Lego.

Difatti, la serie, annunciata nel settembre 1998, rappresentava un approccio moderno ad un ambito, quello della programmazione, ancora non esplorato. Inoltre, al contrario dei classici mattoncini, quelli di Mindstorm potevano essere equipaggiati con sensori e componenti che consentivano di realizzare sistemi in grado di muoversi e seguire, così, le istruzioni fornite da un codice. Successivamente, la serie ha beneficiato di alcune novità, come ad esempio i mattoncini programmabili basati su piattaforma open source di Mindstorm Nxt e poi di Ev3 nel 2013. Insomma, sicuramente si è trattata di una serie che ha appassionato tantissime persone e che non verrà dimenticata facilmente.

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