Matter 1.2 è il salto di qualità che tutti aspettavano, ma per gli utenti cosa cambia?

Ora lo standard per la smart home supporta - in teoria - frigoriferi, robot aspirapolvere e altri elettrodomestici, ma il cammino è lungo
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Matter 1.2 è il salto di qualità che tutti aspettavano, ma per gli utenti cosa cambia?

A un anno dal lancio di Matter, lo standard per la smart home che promette di rivoluzionare il nostro rapporto con i dispositivi intelligenti sparsi per casa si aggiorna alla versione 1.2, un passo importante che dovrebbe renderlo finalmente disponibile per tutti gli utenti. Ma potremo finalmente controllare tutti i nostri apparecchi con un solo assistente o app?

Andiamo con ordine. Il nuovo standard porta il supporto a nove tipi di dispositivi come robot aspirapolvere, frigoriferi, lavatrici, allarmi per fumo e monossido di carbonio, sensori di qualità dell'aria, purificatori d'aria, condizionatori e ventilatori. Il che rappresenta un notevole miglioramento dalle categorie iniziali e dovrebbe in teoria consentirci di comandare tutto con l'app Casa di Apple, per esempio. 

I problemi però sono i soliti: il tasso di adozione e di aggiornamento dei prodotti già sul mercato. Per chi non lo ricordasse, dopo numerosi ritardi Matter è stato rilasciato a fine 2022 dalla Connectivity Standards Alliance (CSA), l'organizzazione costituita da big come Apple, Google, Amazon, Samsung e molti altri, con la promessa di creare uno standard unico per i prodotti per la domotica e consentir loro di essere gestiti da un'unica app, che sia Alexa, Casa, Google Home, Samsung SmartThings o altre.

Il funzionamento è semplice in teoria: un produttore di dispositivi fa domanda di supporto a Matter, la CSA lo certifica (un processo non così rapido, ma meticoloso) e il dispositivo è compatibile. Con Matter 1.1 erano 1.214 i prodotti in lista, ma si trattava di apparecchi di piccole dimensioni, come serrature, sensori e lampadine smart, mentre Matter 1.2 arriva ai grandi elettrodomestici.

Matter 1.2: le novità

Come abbiamo anticipato in apertura, la nuova specifica 1.2 di Matter aggiunge un totale di nove nuove categorie di articoli, che essendo più grandi e complessi hanno avuto bisogno di più tempo per essere supportati. Prodotti come sensori per la qualità dell'aria o robot aspirapolvere, ad esempio, devono leggere i dati ambientali, segnalare codici di errore se si bloccano, fornire informazioni in tempo reale e molto altro. 

Detto questo, ora sono finalmente disponibili, il che faciliterà enormemente la diffusione dello standard. Ecco l'elenco delle novità di Matter 1.2.

  • Frigoriferi - Oltre al controllo e al monitoraggio della temperatura di base, questo tipo di dispositivo è applicabile anche ad altri dispositivi correlati come i congelatori e persino i frigoriferi per vino e kimchi.
  • Condizionatori d'aria per ambienti - Mentre condizionatori e termostati facevano già parte di Matter 1.0, ora sono supportati i condizionatori d'aria per ambienti autonomi con controllo della temperatura e della modalità ventola
  • Lavastoviglie - Sono incluse funzionalità di base, come l'avvio remoto e le notifiche di avanzamento. Sono supportati anche gli allarmi per lavastoviglie, che coprono errori operativi come l'approvvigionamento idrico e lo scarico, la temperatura e gli errori di blocco della porta.
  • Lavatrici - Le notifiche di avanzamento, come il completamento del ciclo, possono essere inviate tramite Matter. Le asciugatrici saranno supportati in una futura versione di Matter.
  • Robot aspirapolvere - Oltre alle caratteristiche di base come l'avvio remoto e le notifiche di avanzamento, c'è il supporto per caratteristiche chiave come le modalità di pulizia (aspirapolvere a secco vs. lavaggio a umido) e ulteriori dettagli di stato (stato della spazzola, segnalazione di errori, stato di ricarica).
  • Allarmi di fumo e monossido di carbonio - Questi allarmi supporteranno le notifiche e la segnalazione di allarme audio e visiva. Inoltre, c'è il supporto per gli avvisi sullo stato della batteria e le notifiche di fine vita. Questi allarmi supportano anche l'autotest. Gli allarmi di monossido di carbonio supportano il rilevamento della concentrazione, come punto dati aggiuntivo.
  • Sensori di qualità dell'aria – I sensori supportati possono catturare e riferire su: PM1, PM 2.5, PM 10, CO2, NO2, VOC, CO, ozono, radon e formaldeide. Inoltre, l'aggiunta del cluster di qualità dell'aria consente ai dispositivi Matter di fornire informazioni AQI in base alla posizione del dispositivo.
  • Purificatori d'aria - I purificatori utilizzano il tipo di dispositivo del sensore di qualità dell'aria per fornire informazioni di rilevamento e includono anche funzionalità di altri tipi di dispositivi come ventole (richiesto) e termostati (opzionale). I purificatori d'aria includono anche il monitoraggio delle risorse consumabili, consentendo le notifiche sullo stato del filtro (sia i filtri HEPA che i filtri a carbone attivo sono supportati in 1.2).
  • Ventole: Matter 1.2 include il supporto per le ventole come tipo di dispositivo separato e certificabile. I fan ora supportano movimenti come il rock/oscillazione e nuove modalità come il vento naturale e il vento del sonno. Ulteriori miglioramenti includono la possibilità di cambiare la direzione del flusso d'aria (avanti e indietro) e i comandi passo per cambiare la velocità del flusso d'aria.

Con questo aggiornamento, molte aziende come Whirlpool stanno pianificando di implementare Matter 1.2 sui loro prodotti, e se in futuro possiamo attenderci l'arrivo sul mercato di una serie di dispositivi compatibili con lo standard, la situazione attuale è più grigia.

Andiamo a vedere perché.

Il futuro è Matter, ma il presente?

Abbiamo compreso come l'aggiunta di queste certificazioni permetterà di gestire tutti i nostri prodotti per la casa da un'unica app o assistente vocale. Ma gli utenti vogliono sapere se i loro dispositivi attuali verranno aggiornati, e quando.

Questo è più complicato. I produttori non hanno rilasciato tempistiche (o programmi), e non è neanche detto che app come Google Home, Alexa, Casa di Apple o SmartThings supporteranno tutte le novità di Matter 1.2, il che è anche più frustrante (visto che stiamo parlando di aziende che hanno creato Matter).

Amazon, per esempio, aggiungerà il supporto gradualmente, ma quel che è peggio è che alcuni produttori non hanno accolto la novità con l'entusiasmo sperato. The Verge ha contattato iRobot, Samsung, Dyson e Google Nest per chiedere se aggiorneranno i loro dispositivi per supportare Matter, ottenendo come risposta un laconico "Niente da dichiarare", così come Eve, che si era distinta per il suo interesse nello standard.

Ma c'è un altro problema. Queste novità non comportano necessariamente che anche se un dispositivo supporterà lo standard, tutte le funzioni saranno supportate. Mentre i produttori e gli ecosistemi possono sfruttare il cloud per funzionalità aggiuntive e il controllo remoto, non è un requisito.

E, come ulteriore complicazione, mentre alcuni dispositivi sono in grado di essere controller per prodotti compatibili con Matter (come le TV Samsung o LG), non possono essere controllati da controller di altri ecosistemi, anche se Matter (il che è un controsenso, ma questa è la realtà). Ancora, stiamo parlando di aziende che hanno creato Matter, ma in qualche misura lo limitano. Per finire, Matter non offre ancora il supporto alle videocamere o ai sistemi di sicurezza, un componente importante della domotica (come sanno bene i proprietari di sistemi Blink e Ring).

Insomma, il futuro è roseo, ma quando arriverà?

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