È crisi per il mercato smartphone in Europa: mai così basso da inizio pandemia

È crisi per il mercato smartphone in Europa: mai così basso da inizio pandemia
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Il mercato degli smartphone in Europa non sembra riuscire a decollare: nel report di luglio rilasciato da Canalys, società che si occupa di ricerca di mercato, si evidenzia come nel secondo trimestre del 2022, le spedizioni di dispositivi mobili, sia Android che iOS, fossero calate del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e adesso arrivano i dati di Counterpoint relativi al mercato europeo.

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Secondo la società, il mercato degli smartphone in Europa è calato dell'11% nel secondo trimestre del 2022 rispetto ai dati registrati nel 2021: si tratta del valore più basso mai registrato sin dall'inizio della pandemia (più precisamente, dal secondo trimestre del 2020), periodo che ovviamente aveva reso difficile produrre e vendere dispositivi mobile.

Nel 2021 la situazione era decisamente migliorata: il mercato era in crescita costante e, nell'ultimo trimestre del 2021, erano stati raggiunti valori record per quanto riguarda il numero di unità spedita. Secondo Jan Stryjak, direttore di Counterpoint Research, la situazione economica europea è decisamente diversa rispetto allo scorso anno, e la guerra in Ucraina, ciò che rimane della pandemia e la carenza di chip rendono complicata la crescita di questo mercato.

Alcuni produttori di smartphone hanno però visto crescere il numero di unità spedite in questo trimestre: Samsung rimane il più grande produttore in Europa e le quote di mercato sono passate dal 27% al 32%, Apple segue al secondo posto, con quote di mercato passate dal 21% al 24%, e Realme continua a crescere, passando dal 2% al 3%.

Risultati negativi invece per Xiaomi, passata dal 27% al 19% (che rimane comunque il terzo produttore per numero di unità spedite in Europa), e per Oppo, che invece passa dal 6% al 5%.

Stryjak ha dichiarato infine che "la situazione in Europa resta purtroppo cupa. Molti paesi in Europa si stanno avvicinando alla recessione e le tensioni politiche interne in numerosi paesi oltre a Russia e Ucraina stanno aumentando. Rimaniamo fiduciosi che il fondo sia stato raggiunto e che il mercato presto dovrebbe tornare a rialzarsi, anche se la ripresa sarà probabilmente lunga e lenta".

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