Facebook potrebbe diventare l'alternativa a Google Play e App Store

Le nuove regole UE aprono un mercato enorme, e anche Microsoft sta lavorando a un progetto simile
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Facebook potrebbe diventare l'alternativa a Google Play e App Store

La notizia è di quelle da segnarsi sul calendario: Meta starebbe progettando di consentire agli utenti di scaricare app da Facebook, almeno in Unione Europea (quindi è importante sapere come accedere all'app da smartphone e PC). 

L'opportunità si sarebbe aperta grazie al Digital Markets Act (DMA), il nuovo regolamento europeo sui mercati digitali per contrastare gli abusi di posizione dominante, e che molto probabilmente segnerà l'apertura di iOS ad app store di terze parti (a proposito, sapete come scaricare app su Wear OS?). 

Una vera e propria rivoluzione, quindi, e già in fase di sperimentazione. Secondo il sito The Verge, infatti, la società di Mark Zuckerberg avrebbe avviato un progetto pilota con alcuni sviluppatori di app Android, che già consente il sideload delle app da store di terze parti. 

L'idea è semplice: troverete su Facebook le app da scaricare, e da lì potrete direttamente installarle sul dispositivo senza passare per Google Play (e in futuro App Store).

Al momento ci sono ancora dei limiti, in quanto Google accoppia fatturazione e licenze in-app con il Play Store e mostra avvertimenti piuttosto minacciosi quando installate app da fonti non riconosciute, ma in futuro le cose potrebbero cambiare (e comunque per i pagamenti si potrà optare per altri sistemi). 

E perché gli sviluppatori dovrebbero fare del lavoro in più per mettere le proprie app su un altro marketplace? Soldi. Almeno all'inizio, Facebook non solo non ha intenzione di prendere una percentuale sugli acquisti in-app (contro il 30% di Google e Apple), quindi gli sviluppatori possono utilizzare qualsiasi sistema di fatturazione vogliano, ma offrirà anche tassi di conversione più elevati per gli annunci che portano a installazione. 

Un portavoce di Meta ha confermato il progetto dell'azienda, mentre Google non ha ancora commentato.

E la società di Zuckerberg non è l'unica a volere la sua fetta di una torta che si sta facendo sempre più invitante nel Vecchio Continente.

A marzo, anche Microsoft ha annunciato le sue intenzioni di un app store alternativo per i giochi su iOS e Android il prossimo anno, ovviamente in Europa, che si prospetta come il terreno di una competizione agguerritissima. Speriamo a beneficio dei consumatori.

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