Copilot arriva ufficialmente in Italia, ma solo per una tipologia di utenti

Microsoft annuncia la disponibilità di Microsoft 365 Copilot in Italia, ma solo per le aziende
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Copilot arriva ufficialmente in Italia, ma solo per una tipologia di utenti

Copilot è probabilmente lo strumento su cui Microsoft sta puntando maggiormente, tanto da averlo non solo inserito in Windows 11, ma anche integrato in tutti i suoi servizi e deciso di portarlo in Windows 10 (qui trovate cos'è e come attivarlo in Italia).

Perché dobbiamo spiegare come attivarlo in Italia? Perché in Europa lo strumento non è accessibile dal sistema operativo, mentre da oggi sarà disponibile per gli utenti Microsoft 365, ma solo quelli Enterprise (sapete come creare riunioni su Teams?).

Ad annunciarlo è la stessa azienda di Redmond, che nel comunicato ha anche quantificato l'impatto del suo chatbot IA nelle aziende che l'hanno testato, svelando anche alcuni interessanti casi d'uso

Microsoft 365 Copilot: le funzionalità

Microsoft 365 Copilot è uno strumento estremamente versatile, che da una parte integra il chatbot IA nella suite office dell'azienda, ovvero in Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Teams, per aumentare creatività, competenze e produttività. 

Dall'altro implementa una soluzione completamente nuova chiamata Microsoft 365 Chat, una soluzione che unisce il modello di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), le app di Microsoft 365 e i dati (che vengono recuperati dal calendario, dalle email, dalle chat, dai documenti, dalle riunioni e dai contatti) per eseguire operazioni prima impensabili.

L'impatto dell'IA generativa sulle aziende

Anche se presente nelle aziende da pochi mesi, secondo Microsoft l'intelligenza artificiale ha cambiato completamente lo scenario lavorativo.

Dai dati del Work Trend Index e primi casi d'uso in Italia, emerge come il 70% degli utenti di Copilot ha dichiarato di aver incrementato la propria produttività, il 68% ha affermato che Copilot ha migliorato la qualità del proprio lavoro e il 57% afferma invece di riuscire a essere più creativo.

E se per il 29% degli intervistati è aumentata la rapidità nello svolgere compiti specifici (ricerca, scrittura e sintesi), il 64% ha dichiarato che grazie a questo strumento risparmia tempo nella lettura e smaltimento delle mail, il 75% ottimizza il tempo speso nelle attività di ricerca di informazioni e documenti, e l'86% dichiara di riuscire a recuperare più velocemente ciò che si sono persi.

Ma il dato più importante riguarda chi dichiara di non volerci più rinunciare, ben il 77% degli utenti.

Guardando invece al futuro, grazie a una ricerca effettuata in collaborazione con The European House – Ambrosetti, l'azienda ha calcolato che un'adozione pervasiva dell'AI generativa può produrre, a parità di ore lavorate, fino a 312 miliardi di euro di valore aggiunto annuo, pari al 18% del PIL italiano.

Secondo lo studio, l'AI può portare vantaggi in tutti i settori, anche se attualmente quelli più maturi sono quello finanziario, il manifatturiero e il sanitario. Si stima che l'AI generativa possa liberare un totale di 5,4 miliardi di ore, che possono essere dedicate ad altre attività più strategiche e a valore, e il suo potenziale economico, secondo McKinsey, è stimato tra i 2.600 e i 4.400 miliardi di dollari l'anno, ovvero il PIL di un Paese come il Regno Unito. 

Ma non sono solo buone notizie: la ricerca riporta infatti come se più di 1 azienda su 2 (il 52%) consideri alto il rischio sulla tutela della privacy, il 38% è preoccupato per le implicazioni etiche e sociali legate all'utilizzo di questa tecnologia.

Insieme, questi timori possono frenarne la diffusione, e per questo l'amministratore delegato di Microsoft Italia Vincenzo Esposito spiega come la casa di Redmond sia vicina alle aziende per garantire "un uso efficace, sicuro e responsabile dell'AI generativa" in modo da consentire di "generare opportunità e benefici senza precedenti".

In questo contesto, Microsoft ha rinnovato quindi il proprio impegno nel promuovere uno sviluppo sicuro e trasparente e un'adozione responsabile dell'AI generativa, rafforzando le misure per costruire sistemi di AI sicuri e gestirne i rischi.

A2A, Iveco e gli altri: i casi d'uso

Nel suo rapporto, Microsoft riporta anche alcuni casi d'uso nelle aziende italiane che in questi mesi hanno sperimentato Microsoft 365 Copilot.

L'Amministratore Delegato Renato Mazzoncini di A2A, uno dei maggiori operatori del settore dell'energia, ha riportato come lo strumento abbia migliorato la produttività e l'inclusione dei propri dipendenti, mentre CNH Industrial, che opera nell'agricoltura e nelle costruzioni ha utilizzato Copilot nella suite Microsoft Office, offrendo ai dipendenti la possibilità di supportarli nel generare automaticamente contenuti a partire da brevi input o richieste.

Il progetto, che ha coinvolto 100 dipendenti, ha portato a un significativo miglioramento della produttività e della qualità dei contenuti prodotti.

Iveco Group, leader globale nel settore automotive, sta proponendo Copilot ai dipendenti come strumento di supporto alle attività lavorative, lasciando alle persone la centralità del ruolo creativo, mentre MAIRE, gruppo che opera nella transizione energetica, ha riscontrato dei miglioramenti nella qualità, nella velocità e nella facilità di redazione dei documenti.

Nexi, la PayTech leader in Europa, ha utilizzato Copilot puntando tutto sulla possibilità di liberare il potenziale umano, delegando i compiti ripetitivi all'AI per focalizzarsi sulla creatività e strategia. 

Infine Saipem, leader globale nella costruzione di grandi progetti nei settori dell'energia e delle infrastrutture, sta testando le potenzialità della intelligenza artificiale di Copilot applicata a diverse aree: la contrattualistica e il supporto legale, la manutenzione dei propri impianti e delle navi e nella gestione della supply chain.

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