Nearby Share renderà globale l'ecosistema Android

Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Nearby Share renderà globale l'ecosistema Android

Google sta facendo dei notevoli sforzi nel contesto del supporto cross-piattaforma nel campo della messaggistica e della condivisione dei file. Questo passa dal continuo supporto ai messaggi RCS e da Nearby Share.

Nearby Share è quello che da molti è stato definito l'AirDrop su Android, e proprio a proposito di questa piattaforma sono appena trapelate nuove e rilevanti informazioni da Mishaal Rahman.

Dall'analisi del codice delle ultime versioni dei Google Play Services sono emerse delle nuove stringhe di codice che sarebbero riferite all'introduzione di nuove funzionalità che riguardano proprio Nearby Share. Queste funzionalità dovrebbero rendere sempre più globale la connettività tra dispositivi connessi al proprio account Google, anche se si tratta di dispositivi che non hanno Android.

Questo avviene già in parte con la versione attuale di Nearby Share, la quale permette di condividere rapidamente qualsiasi tipo di file tra smartphone Android e PC Windows. Andiamo quindi a vedere quali saranno le prossime novità per Nearby Share:

  • Instant hotspot: funzione che permetterà di attivare l'hotspot dal dispositivo principale per offrire connettività ai dispositivi connessi nelle vicinanze.
  • Randomize name & password: funzione che permetterà di mantenere riservate le connessioni hotspot generate dal dispositivo principale, in modo che possano connettersi solo i dispositivi nelle vicinanze sincronizzati con lo stesso account Google.
  • Internet sharing: funzione che permette a tutti i dispositivi Chromebook e Android di connettersi alla stessa rete del dispositivo principale senza dover inserire le credenziali.
  • Automatically share Wi-Fi: funzione che permette di condividere la rete Wi-Fi alla quale è connesso il dispositivo principale senza dover inserire le credenziali.
  • Call switching: la funzione che è già stata avvistata in fase di sviluppo e che permetterà di scambiare la chiamata in corso tra dispositivi diversi nelle vicinanze connessi allo stesso account Google.

Insomma, sembra che Google sia effettivamente intenzionata a puntare sul supporto cross-piattaforma per il suo Android.

Questo potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel futuro di Android stesso, aprendo le porte alla compatibilità sempre più estesa con dispositivi di piattaforme diverse, come i PC Windows ad esempio.

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