Nessuno ha più bisogno di uno smartphone

Nel secondo trimestre 2022, le spedizioni hanno registrato un calo del 7% su base annua
Nessuno ha più bisogno di uno smartphone
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Dopo il boom durante la pandemia, il mercato degli smartphone, da diversi mesi, sta mostrando segnali di declino sempre più evidenti, così come riportato da "Canalys", "IDC" e "Strategy Analytics". Anche nel secondo trimestre 2022, infatti, le spedizioni globali di cellulari hanno registrato un calo del 7% su base annua (287 milioni di unità spedite). Si tratta della cifra più bassa dal secondo trimestre 2020, quando la pandemia iniziò a diffondersi. In ogni caso, a guidare il mercato ancora Samsung, con 61,8 milioni di smartphone spediti ed una quota di mercato del 21%. A seguire Apple (49,5 di iPhone spediti per una quota di mercato del 17%) e Xiaomi (39,5 milioni di unità spedite). A completare la "top five" OPPO e Vivo, rispettivamente con 27,3 e 25,4 milioni di unità.

Nel dettaglio, a registrare il calo più brusco sono stati soprattutto i marchi cinesi, i quali hanno fatto segnare basse performance sia nel mercato interno che in quello estero. Di contro, Samsung è stata trainata dal successo di Galaxy S22 Ultra, mentre Apple con il suo iPhone 13 ha registrato un aumento del 3% su base annua.

Nonostante il calo generale, comunque, hanno registrato buone performance marchi come Honor, cresciuto sia in Cina che negli altri mercati, Lenovo-Motorola, che ha stabilizzato la sua posizione in America e ha compiuto progressi in Europa ed Asia, e Realme, rimasta nella "top dieci" nonostante abbia perso terreno in Cina, America Latina ed in Europa centro-orientale. Fa riflettere, comunque, che tra i primi dieci marchi ben otto sono cinesi (e insieme hanno accusato complessivamente un calo annuo del 13%).

I motivi del calo

Dietro al calo del mercato degli smartphone, sicuramente ci sono i problemi geopolitici, a partire dalla guerra in Ucraina, la recessione economica, l'alta inflazione e l'emergenza sanitaria ancora in atto. E le cose, così come annunciato da Toby Zhu, analista di "Canalys", non dovrebbero migliorare a breve: "Nonostante una crescita annuale del 6%, le spedizioni di Samsung sono diminuite del 16% rispetto al trimestre precedente poiché il fornitore ha lottato con livelli di inventario malsani, soprattutto nella fascia media. Ci saranno, poi, crescenti tensioni lungo l'intera catena di fornitura degli smartphone, poiché la debolezza della domanda probabilmente continuerà per un lungo periodo. Il mercato, infatti, sta attraversando condizioni di business eccezionalmente difficili. Del resto, le questioni geopolitiche, il calo della fiducia dei consumatori e l'elevata inflazione continueranno a danneggiare le prestazioni future del mercato, nonostante i nuovi lanci imminenti e le vendite dei festival nella seconda metà del 2022". 

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