Non solo 5G: il futuro è a 6 GHz!

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Tech Master
Non solo 5G: il futuro è a 6 GHz!

Mettiamo subito le mani avanti: nonostante una possibile assonanza tra i meno esperti ai lavori, in realtà il 5G non ha assolutamente niente a che fare con le connessioni WiFi a 6 GHz, di cui probabilmente sentiremo molto parlare nei prossimi anni. L'unico punto in comune tra i due è che si tratta di tecnologie che potrebbero plasmare l'immediato futuro.

Alcune settimane fa, infatti, la Commissione federale per le comunicazioni (FCC, ossia l'agenzia governativa statunitense che si occupa delle telecomunicazioni) ha approvato all'unanimità l'utilizzo della banda dei 6 GHz, che era stato richiesto da diverse società come Apple, Google, Meta e Microsoft.

Due anni fa la FCC aveva già approvato l'apertura di 1.200 MHz dello spettro dei 6GHz per migliorare sensibilmente le connessioni casalinghe, consentendo lo sviluppo della tecnologia di connessione nota come Wi-Fi 6E, che troviamo ormai su diversi router e smartphone di ultima generazione.

In questo caso, si parla di una porzione di 850 MHz dello spettro dei 6 GHz, che potranno essere utilizzati per operazioni very low power (VLP): parliamo quindi di connessioni a distanza ravvicinata, ma a velocità altissima, che saranno utili soprattutto per sfruttare il Wi-Fi Tethering per collegare dispositivi indossabili (visori AR o VR), ma anche automobili o qualsiasi altro device che possa appoggiarsi allo smartphone per la connettività.

Tutte le aziende coinvolte, che avevano richiesto all'FCC la possibilità di usare quella parte dello spettro, hanno accolto positivamente la notizia: da Apple a Google, questa porzione dei 6 Ghz potrebbe rivelarsi cruciale per consentire all'utente di interfacciarsi con comodità a visori e altri dispositivi dell'immediato futuro.

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