Cosa cambia per gli acquisti in-app con le nuove regole del Play Store in Europa

Google apre le porte a sistemi di fatturazione di terze parti sul Play Store per gli sviluppatori
Vito Laminafra
Vito Laminafra
Cosa cambia per gli acquisti in-app con le nuove regole del Play Store in Europa

L'Unione Europea ha recentemente approvato il cosiddetto Digital Markets Act, una legge simile all'Open App Markets che si sta discutendo negli Stati Uniti e che, in parole povere, renderà i mercati digitali più aperti alla concorrenza, cercando dunque di eliminare gli attuali monopoli presenti, ad esempio, su App Store e Play Store.

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In seguito all'approvazione di questa legge, sia Apple che Google dovranno infatti adeguare i propri marketplace e fare in modo che gli sviluppatori possano monetizzare le proprie app anche utilizzando servizi di terze parti: BigG si sta già muovendo in questo senso e ha dichiarato che, a partire da oggi, gli sviluppatori potranno caricare sul Play Store applicazioni che sfruttano sistemi di fatturazione alternativi.

Questa modifica riguarda però solamente gli sviluppatori e gli utenti che risiedono nello Spazio economico europeo (che include l'Unione Europea, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia): al di fuori di questo infatti, sarà ancora richiesto il sistema di fatturazione standard del Play Store.

Un'altra piccola nota: quanto appena detto vale solo per le applicazioni "non gaming". I giochi mobile infatti dovranno obbligatoriamente gestire la parte di monetizzazione tramite gli strumenti di Google. BigG ha  comunque dichiarato che punta a supportare metodi di fatturazione alternativi anche nei giochi prima che il Digital Markets Act entri effettivamente in vigore.

Google afferma inoltre che le applicazioni che utilizzano sistemi di fatturazione differenti dovranno essere disponibili solo all'interno del SEE: gli sviluppatori ovviamente potranno rendere l'app disponibile anche in altre zone al di fuori dello Spazio economico europeo, ma in quel caso saranno utilizzabili solo i servizi di fatturazione di Google Play.

Google ha poi detto agli sviluppatori che i sistemi di acquisto in-app alternativi devono comunque soddisfare determinati requisiti di protezione dei dati degli utenti, devono essere conformi al Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS, uno standard di sicurezza delle informazioni per le organizzazioni che gestiscono carte di credito) e inoltre devono garantire un sistema d'assistenza clienti.

In ogni caso, il Digital Markets Act non entrerà in vigore prima del 2023: Il vicepresidente esecutivo della Commissione Margrethe Vestager ha dichiarato, un paio di mesi fa, che la nuova legge sarà attiva a partire dalla primavera del 2023, nonostante il piano iniziale prevedesse di partire già ad ottobre di quest'anno. Qui maggiori informazioni a riguardo.

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