Google prende il meglio degli AirPods e lo porta sugli auricolari OnePlus

OnePlus Buds Pro 2 saranno i primi auricolari true wireless ad integrare due nuove tecnologie audio di Google
Google prende il meglio degli AirPods e lo porta sugli auricolari OnePlus
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

I nuovi OnePluds Buds Pro 2 saranno presentati il 7 febbraio e, considerando quanto ci era piaciuto il primo modello, non vediamo l'ora di provarli. Siamo molto curiosi di metterci le mano sopra anche perché sui nuovi auricolari di OnePlus troveremo anche due nuove tecnologie audio sviluppate da Google, palesemnte ispirate a quanto fatto da Apple con i suoi più recenti modelli di AirPods.

Parliamo in particolare di due funzioni, che OnePlus è tra i primi produttori ad integrare: audio spaziale e audio switching. Ovviamente non si tratta di tecnologie proprietarie di Apple, ma la società della mela ha spinto parecchio su queste funzioni nella comunicazione delle sue cuffiette.

Entrambe le funzioni sono arrivate sugli AirPods con iOS 14, a settembre 2020, debuttando su AirPods Pro e modelli più recenti. Ma il settore degli auricolari true wireless è ormai troppo importante per il mercato smartphone, e Google non è rimasta a guardare.

Quando parliamo di audio spaziale, introdotto finalmente con Android 13, non ci riferiamo solo alla possibilità di sentire l'audio dei film a 360°, ma anche al tracciamento della testa: la particolarità di questa tecnologia, infatti, è che la sorgente dell'audio rimane fissa in un punto (dove si trova lo smartphone/tablet) e, muovendo la testa, il suono si sposta di conseguenza, come se stessimo guardando un film al cinema. L'effetto è notevole e tridimensionale: personalmente l'ho sempre trovato relativamente inutile, ma sicuramente molto scenico.

Immagine via AppleInsider

Per quel che riguarda l'audio switching, invece, ci si riferisce al passaggio automatico da un dispositivo Android all'altro a seconda delle condizioni. L'esempio più classico è lo smartphone che squilla mentre stiamo guardando un film sul tablet, con le cuffiette che passano automaticamente al telefono per rispondere alla chiamata. Questa funzione fa parte dello stesso pacchetto di Fast Pair (il popup per l'associazione rapida via Bluetooth) e, perché l'audio passi automaticamente da un dispositivo all'altro, è necessario che sia smartphone che tablet siano associati allo stesso account Google.

Di conseguenza, è facile immaginare la più grande limitazione rispetto alla controparte Apple ed iCloud: al momento questo non funziona anche con PC e laptop, che non hanno un sistema operativo che ruota intorno ad un account Google.

Nonostante questo, è bene che Google si stia dedicando a questo genere di integrazioni: il mercato mobile è un duopolio Apple/Google e per migliorare l'esperienza utente con gli auricolari true wireless bisogna necessariamente passare dal sistema operativo. Questo l'aveva già capito Samsung, che su molti fronti ha nettamente anticipato Google e rivaleggiato con Apple (audio spaziale e auto switch erano già disponibili da tempo sui più recenti auricolari della famiglia Galaxy Buds).

I Galaxy Buds Pro 2 sono stati uno tra i primi modelli a supportare l'Audio 360 di Samsung

Anche per questa ragione non vediamo l'ora di provare i nuovi OnePlus Buds Pro 2: saranno la prima vera prova su strada delle più recenti innovazioni di Android nel panorama audio, ora che finalmente Google sembra aver capito che toccherà proprio a loro affinare l'esperienza utente dei true wireless su Android.

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