OpenAI annuncia GPT-4: adesso si possono utilizzare le immagini come input

Vito Laminafra
Vito Laminafra
OpenAI annuncia GPT-4: adesso si possono utilizzare le immagini come input

ChatGPT è ormai sulla bocca di tutti da diverso tempo, e ovviamente gli sviluppatori che si sono occupati della creazione del chatbot sono sempre al lavoro per migliorare il servizio. A tal proposito, OpenAI ha da poco annunciato un nuovo aggiornamento per GPT, ovvero la tecnologia di intelligenza artificiale su cui si basa proprio ChatGPT.

La versione 4 di GPT è da poco disponibile esclusivamente per gli utenti ChatGPT Plus, ma probabilmente arriverà presto anche per gli utenti base del chatbot. Gli sviluppatori di terze parti possono invece iscriversi a una lista d'attesa per provare le novità di GPT-4 in anteprima e per iniziare a implementare tale tecnologia nelle loro app.

La novità più importante di GPT-4 è sicuramente la possibilità di utilizzare più input per il chatbot: in particolare, con GPT-4 sarà possibile inviare a ChatGPT una foto (oltre al classico testo), che sarà analizzata dal modello d'intelligenza artificiale. Ovviamente, le risposte saranno sempre testuali.

Altra importante novità riguarda la lunghezza delle query che ChatGPT può gestire: grazie GPT-4, sarà possibile inviare domande della lunghezza superiore alle 25.000 parole, senza la necessità di dividere il tutto in più messaggi. Inoltre, con GPT-4, il chatbot sarà in grado di fornire il 40% in più di "risposte fattuali".

Non mancano però i problemi da risolvere: OpenAI ha dichiarato che il chatbot non può ancora apprendere in maniera autonoma (i dati a cui ChatGPT fa riferimento sono antecedenti settembre 2021), e che è ancora incline a fornire risposte non troppo corrette per via di "pregiudizi sociali". In ogni caso, questa nuova versione è comunque molto più precisa rispetto a quella precedente.

Microsoft non poteva rimanere a guardare e ha subito annunciato che il suo chatbot integrato in Bing (ne abbiamo parlato qui) utilizza proprio GPT-4. Queste le parole di Yusuf Mehdi, vicepresidente di Microsoft (tradotto dall'inglese):

"Siamo lieti di confermare che il nuovo Bing si basa su GPT-4, personalizzato per la ricerca. Se hai utilizzato il nuovo Bing in anteprima in qualsiasi momento nelle ultime sei settimane, hai già dato un'occhiata in anteprima al potenza dell'ultimo modello di OpenAI. Man mano che OpenAI apporta aggiornamenti a GPT-4 e oltre, Bing beneficia di questi miglioramenti per garantire ai nostri utenti le funzionalità di copilota più complete disponibili"

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