Tutti gli operatori spengono certe frequenze di notte, da anni

Tutti gli operatori spengono certe frequenze di notte, da anni
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Alcuni operatori telefonici, al fine di favorire il risparmio energetico sulle antenne di rete mobile, hanno provveduto a comunicare agli utenti le loro iniziative a riguardo. Ad esempio, TIM ha annunciato di aver avviato nel corso del 2022 una sperimentazione in 2 regioni sullo spegnimento selettivo delle frequenze inutilizzate della sua rete mobile. A questo proposito, l'AD di Iliad Italia, Benedetto Levi, ha dichiarato: "Lavoriamo tutti insieme per la riduzione dei consumi, la messa in sicurezza del sistema e il miglioramento delle performance climatiche. Orgoglioso che TIM segua l'esempio di Iliad Italia nel contribuire all'ottimizzazione dei consumi energetici".

Già prima di Iliad e TIM, però, ci sono state aziende che hanno provveduto a ridurre i propri consumi. Tra queste, sicuramente Vodafone, che dal 2014 ha adottato la tecnologia "SingleRAN", tramite la quale è in grado di gestire attraverso un'unica rete di accesso il traffico dei sistemi 2G, 4G e 5G, ottenendo un risparmio energetico di oltre 200 GWh all'anno.

Tra l'altro, la stessa società ha evidenziato che ha provveduto alla sostituzione degli amplificatori a singola banda di frequenza con quelli che riescono a gestire più bande in contemporanea.

Anche WindTre, dal 2017, ha provveduto ad ammodernare la sua rete mobile. Nel dettaglio, l'azienda ha sostituito gli apparati della sua rete con quelli di ultima generazione: l'obiettivo è sempre quello di ottenere una migliore efficienza energetica. Inoltre, ha attivato una funzionalità di risparmio energetico che consente di spegnere diverse frequenze quando si riduce il traffico. Ritornando ad Iliad, invece, durante la notte l'operatore può spegnere sia le frequenze 4G a 2100 MHz e 2600 MHz che la frequenza 3,7 GHz per il 5G.

Per quanto riguarda la sperimentazione di TIM, infine, consiste nello spegnimento selettivo di alcune frequenze inutilizzate della rete mobile nelle prime due regioni italiane, che sono le Marche e l'Umbria. In pratica, quando si registra un basso traffico avviene lo spegnimento in maniera automatica.

Il rilevamento del traffico avviene in tempo reale grazie alla presenza di algoritmi di intelligenza artificiale.

Mostra i commenti