No, la parola "samsung" non è una buona password

No, la parola "samsung" non è una buona password
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Lo sappiamo bene: non tutti utilizzano password sicure. Di tanto in tanto, i gestori di password svolgono delle indagini di mercato per cercare di capire qual è la password più diffusa tra gli utenti, e la prima posizione è praticamente sempre occupata da "password". È curioso però sapere che tra le password sempre più diffuse troviamo la parola "samsung".

Offerte Amazon

A dirlo è Nordpass, un popolare servizio di gestione delle password, che ha svolto recentemente uno studio svolto in 30 nazioni del mondo proprio per capire le preferenze dei propri utenti. Nessuna sorpresa per la prima posizione: c'è sempre la parola "password", che si conferma la più utilizzata al mondo.

La password "samsung" ha visto la sua popolarità crescere a dismisura: lo scorso anno, questa era al 198 posto della classifica delle password più utilizzate, mentre nel 2022 è salita al 78° posto (stranamente, lo studio non ha tenuto conto della Corea del Sud, sede proprio di Samsung). La password "google" non è neppure in classifica, ma lo scorso anno figurava al 165° posto.

Curiosa la presenza della parola "googledummy": questa, posizionata al 145 posto della classifica, è una delle password più sicure della lista, visto che secondo Nordpass sono necessari ben 23 minuti per essere scoperta da un hacker. Per fare un paragone, la password "samsung" può essere decifrata praticamente all'istante (Bitwarden, altro gestore di password, dice che può essere crackata in poco meno di un secondo).

Il nostro consiglio, e di tutti gli esperti di sicurezza informatica, è quello di creare una password più complessa, senza utilizzare parole di uso comune e senza utilizzare nomi di persone, in modo tale da renderla più difficile da decifrare utilizzando attacchi brute force o simili. Anche utilizzare dei gestori di password aiuta, visto che questi generalmente sono in grado di generare password davvero complicate e praticamente impossibili da crackare.

Infine, vi ricordiamo che è sempre possibile capire se le proprie credenziali sono finite in mano a malintenzionati: abbiamo scritto una guida apposita, raggiungibile da qui, nella quale è spiegato il semplice procedimento.

Mostra i commenti