I Pixel potrebbero diventare un'arma a doppio taglio per Google

Lorenzo Musichini
Lorenzo Musichini
I Pixel potrebbero diventare un'arma a doppio taglio per Google

I Google Pixel stanno riscontrando sempre più successo nell'oceano degli smartphone. Questo è sicuramente merito dell'attenzione che Google sta prestando loro con delle presentazioni più coinvolgenti, facendo più pubblicità e espandendosi in diverse zone del mondo, dove in passato ha preferito non andare.

Tutto questo si può vedere nei risultati che stanno ottenendo i Pixel negli ultimi anni: secondo uno studio condotto da Canalys, gli smartphone di Google hanno visto crescere di gran lunga i propri volumi di vendita dalla fine del 2021 con l'uscita dei Google Pixel 6 e 6 Pro. L'analisi è stata condotta dividendo il mercato in tre macro regioni: Nord America, Asia Orientale e Taiwan e Europa Occidentale.

Infatti, se prima dell'arrivo della serie 6 dei Pixel Google non riusciva a raggiungere il milione di unità vendute nelle tre aree, dalla fine del 2021 in poi notiamo un aumento considerevole, che ha portato a superare i tre milioni.

E, visto l'interesse crescente, si suppone che con il lancio della serie 8 dei Pixel si possa superare i quattro milioni, che si divideranno rispettando il trend, cioè la maggior parte nel Nord America, seguito poi dall'Asia Orientale e infine dall'Europa Occidentale.

Ovviamente, ciò è ottimo per Google per cercare di contrastare lo strapotere di Apple in tutto il mondo e per cercare di modellare il futuro di Android. Per quanto riguarda il primo fattore, Canalys ha studiato le preferenze degli utenti dell'Europa Occidentale per la scelta del prossimo smartphone suddividendoli per età.

Anche qui gli utenti sono stati divisi in tre categorie: chi sceglierà un iPhone, chi sceglierà uno smartphone di Samsung e chi sceglierà un altro marchio. Quello che è emerso è che soprattutto la popolazione più giovane sceglie un prodotto Apple, mentre la popolazione più anziana sceglie un prodotto Android, che sia Samsung o altro.

Una società come Google non può permettersi di perdere una grande fetta di utenti lasciandoli all'avversaria principale: per questo dovrà interpretare come si evolverà il mercato degli smartphone nei prossimi anni e capire come essere competitiva nelle fasce più giovani.

Infatti, il suo exploit degli ultimi due anni è stato fatto sicuramente a danno di qualche altro brand. Al giorno d'oggi è complicato convincere una persona ad abbandonare Apple e tutto il suo ecosistema per passare ad Android, quindi è pacifico pensare che Google abbia catturato quella fetta di utenza che prima si rivolgeva a dei marchi, che adesso si sono ritirati dal mercato, o che era curiosa di provare tutte le funzionalità di Google.

Per questo motivo Google dovrà porre attenzione a come modellerà il futuro di Android, perchè da una parte può indirizzarlo secondo le proprie esigenze, ma dall'altra parte non può permettersi di diventare una minaccia per gli altri brand che utilizzano Android, che potrebbero vedersi costretti ai ripari con soluzioni alternative: in fondo c'è chi ha già realizzato un proprio store per le app.

Mostra i commenti