Smartphone e PC in Europa dovranno essere a prova di hacker, pena il ritiro

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Smartphone e PC in Europa dovranno essere a prova di hacker, pena il ritiro

Bloomberg, recentemente, ha visionato la bozza del "Cyber resilience Act", una proposta di legge della Commissione europea che punta a stabilire delle norme comuni per la sicurezza informatica di tutti i prodotti digitali e dei servizi associati. Tra i punti salienti di questa bozza, sicuramente l'indicazione che tutti i dispositivi - come smartphone e PC - ed i servizi connessi ad internet e venduti in Europa dovranno rispettare nuovi requisiti relativamente alla cybersicurezza. Chi non si adeguerà alla nuova normativa, verrà multato e, nei casi peggiori, subirà il ritiro dei propri prodotti dal mercato europeo.

La nuova legge sulla cyber resilienza, dunque, includerà tutti i dispositivi e le relative tecnologie. Del resto, così come evidenziato dalla stessa Commissione europea, un incidente di sicurezza informatica può causare gravi interruzioni delle attività economiche e sociali e, nei casi più gravi, può mettere addirittura a repentaglio la vita delle persone.

Se un dispositivo non rispetterà i requisiti, quindi, il produttore potrà ricevere sanzioni che potranno raggiungere i 15 milioni di euro oppure il 2,5% del fatturato annuo mondiale. Nel caso in cui un'azienda viene scoperta a fornire informazioni errate o incomplete, invece, la multa potrebbe arrivare a 5 milioni di euro.

Contestualmente, si sta muovendo anche l'Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), con un'iniziativa dedicata alla sicurezza del sistema dei nomi di dominio (Dns). L'Icann, insieme ad una comunità globale di tecnici esperti, sta sviluppando un quadro di best practice operative per la protezione del sistema Dns dagli attacchi degli hacker. Tutto ciò si traduce in un framework immediato e concreto che potrà essere seguito dagli operatori Dns.

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