Spotify inizia i test delle "reazioni vocali alle playlist"

Spotify inizia i test delle "reazioni vocali alle playlist"
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Spotify non si ferma per quanto riguarda le nuove funzionalità in arrivo sulla sua piattaforma: dopo aver annunciato dei nuovi pulsanti nelle playlist per gli utenti Premium, la società ha avviato i test di una interessante funzione per le playlist. Si tratta della possibilità creare una "reazione vocale" alle playlist, per far sapere agli altri ascoltatori la propria opinione sui brani scelti. A proposito di playlist, vi ricordiamo che è disponibile la nostra guida su come trasferire playlist da Spotify ad altri servizi di streaming musicale.

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I test in questione sono partiti di recente in Vietnam: come testimonia lo screenshot che trovate in basso, proveniente da un post di Reddit, accanto al pulsante per scaricare la playlist è presente un nuovo bottone con l'icona di un microfono e del simbolo più. Cliccando sul pulsante, è possibile registrare un messaggio audio che sarà poi riproposto come se fosse un episiodio di un podcast (su quest'ultimo aspetto, ci sono ancora delle incognite).

Durante la registrazione della reazione audio, gli utenti avranno la possibilità di mettere in pausa la registrazione e riprenderla in seguito, e inoltre sarà possibile effettuare delle piccole modifiche, come ritagliare la clip, dopo aver terminato la registrazione. Prima di pubblicare l'episodio podcast, sarà possibile allegare il link alla playlist originale.

Non sappiamo ancora come funzionerà nello specifico il tutto: probabilmente gli utenti potranno creare dei veri e propri podcast "reagendo alle playlist" direttamente dallo smartphone, senza dunque passare per un computer o da software di montaggio audio. Recentemente, Spotify ha annunciato di star spingendo molto sui podcast e sui contenuti audio parlati (come gli audiolibri).

Al momento, sembra che questa funzionalità sia attiva solo in Vietnam e solo per un numero limitato di utenti. Non abbiamo idea di quando arriverà anche in Italia questa possibilità (inoltre, trattandosi di un test, c'è anche il rischio che questa feature non riesca mai a sbarcare sull'app stabile).

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