Google chiude Stadia: rimborsati tutti gli acquisti

Google chiude Stadia: rimborsati tutti gli acquisti
Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

La notizia è ufficiale e arriva come un fulmine a ciel sereno (o quasi). Google chiude Stadia e spegnerà i suoi server il 18 gennaio 2023, lasciando agli utenti soltanto una manciata di mesi per poter giocare. Stadia, il servizio di streaming per i videogiochi di Google, era nato solo 3 anni fa (nel novembre 2019) e aveva avuto un'accoglienza tiepida, forse anche a causa della poca convinzione con cui Google aveva spinto al lancio (e anche successivamente) il suo servizio, comunque molto interessante dal punto di vista tecnico.

Nonostante solo poche settimane fa fosse stato lanciato lo streaming in 1440p e la funzione Party Stream, sembra che Stadia non potesse davvero funzionare nell'ecosistema Google e si andrà così ad aggiungere al gran numero di servizi che Google ha "ucciso" negli anni (non per altro esiste il termine di "cimitero Google").

Google ha fatto sapere che entro metà gennaio emetterà anche numerosi rimborsi, andando a ripagare l'intero costo di chi ha comprato hardware Stadia e di chi ha comprato giochi e espansioni.

Non è previsto un rimborso invece sul costo del servizio (che può essere infatti sfruttato fino alla scadenza del rinnovo mensile).

Google fa sapere anche che la tecnologia di Stadia verrà riutilizzata in altri servizi dell'azienda come YouTube, Google Play e nei servizi di AR. Non è però stato annunciato nessun servizio specifico o nessuna funzione che farà esplicito della tecnologia di streaming di Google.

Possiamo dire che questa di Stadia sia una morte "eccellente", visto soprattutto l'esborso economico che Google dovrà sostenere per risarcire gli utenti più fedeli che avevano creduto nel servizio. O forse la possibilità di rimborsare tutti ci racconta solo dell'esiguo numero di utenti che hanno davvero sfruttato Stadia.

Mostra i commenti