Forse in estate lo switch-off RAI al DVB-T2: è ora di cambiare la TV?

Il passaggio al nuovo standard DVB-T2 potrebbe iniziare il 28 agosto
Antonio Lepore
Antonio Lepore
Forse in estate lo switch-off RAI al DVB-T2: è ora di cambiare la TV?

Stavolta (forse) ci siamo veramente: il 2024 potrebbe essere l'anno in cui verrà avviato il passaggio al digitale terrestre di nuova generazione. La RAI, secondo quanto raccolto da Digital Forum, avrebbe scelto il 28 agosto come data in cui avverrà l'accensione del primo MUX in DVB-T2, il nuovo standard appunto del Digitale Terrestre. Il primo test di trasmissione in questo nuovo formato, invece, verrà fatto nella notte tra il 27 e il 28 maggio.

Cos'è un MUX

Il MUX - ovvero multiplex - è una tecnologia utilizzata per trasmettere i segnali del digitale terrestre che permette di "infilare" le trasmissioni dei vari canali nello stesso MUX. In pratica, le trasmissioni verranno condotte alla TV dalla stessa banda di frequenza elettromagnetica (di conseguenza occorreranno meno frequenze per la trasmissione di più canali).

Passando al test in programma tra il 27 e il 28 maggio, coinvolgerà un solo MUX (MUX B) e ancora non si sa al suo interno quali canali verranno inseriti.

Questa prova servirà a capire se i sistemi di trasmissione presenti in Italia sono in grado di raggiungere la stessa banda dello standard, ovvero 37 Mbit al secondo, il doppio dei Mbit necessari per il DVB-T di prima generazione.

Come verificare la compatibilità del proprio TV

In ogni caso, è già possibile verificare la compatibilità del proprio apparecchio col nuovo standard DVB-T2. Difatti, sarà sufficiente sintonizzarsi sul canale 558 (qui il canale Rai Sport HD viene trasmesso in formato Hevc). Nel caso in cui il canale viene visualizzato in maniera corretta, significa che il TV offre pieno supporto al nuovo standard.

I canali coinvolti

Stando alle varie indiscrezioni, la banda dati quasi raddoppiata permetterà alla RAI di aggiungere altri canali. Addirittura, in alcuni casi potrebbe verificarsi il "simulcast", cioè lo stesso canale verrà trasmesso in contemporanea su due MUX diversi: uno col vecchio standard e l'altro con quello nuovo.

Gli utenti, così, potranno verificare con calma se il loro TV è compatibile con lo switch off oppure no. Difatti, sarà sufficiente controllare se entrambi i canali sono visualizzati in maniera idonea.

Gli apparecchi TV compatibili

Non si ha un numero preciso di TV compatibili con il nuovo standard del Digitale Terrestre. Tuttavia, secondo i dati contenuti nell'ultimo "Report dotazioni tecnologiche delle famiglie italiane" di Auditel (risalenti ad aprile 2023), 6 milioni di famiglie non hanno una TV compatibile con DVB-T2. Per quanto riguarda il numero complessivo di apparecchi non compatibili, sarebbero circa 14,5 milioni. Insomma, su questo punto occorrerà prevedere qualche misura che consenta ai cittadini di acquistare TV compatibili.

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