Lo stato del telemarketing in Italia: 1,8 chiamate spam o tentativi di truffa al giorno

Lo stato del telemarketing in Italia: 1,8 chiamate spam o tentativi di truffa al giorno
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Dal 27 luglio è possibile chiedere l'inserimento nel Registro delle opposizioni così da bloccare le chiamate dei call center anche sugli smartphone. Si tratta una notizia attesa da molti utenti, soprattutto perché le chiamate spam rappresentano un problema per milioni di persone. A questo proposito, "time2play" ha condotto uno studio per individuare innanzitutto quali sono le regioni italiane maggiormente colpite da questo fenomeno assai diffuso. Prima di scoprire più i dettagli di questa ricerca, può essere utile consultare la nostra guida su come rintracciare l'intestatario di un numero fisso o di cellulare.

Le regioni più colpite

Ebbene, partendo dal presupposto che la maggior parte delle aziende di telemarketing sono collocate al centro/sud Italia, non risulta sorprendente che il 100% degli intervistati (complessivamente 809) e residenti in regioni come Umbria, Campania e Puglia, hanno dichiarato di ricevere telefonate spam almeno una volta ogni due giorni. Le aziende che maggiormente chiamano, invece, risultato essere fornitori di gas e luce (45,6%). A seguire le aziende che operano nel campo della telefonia fissa e di internet, seguiti dai fornitori di telefonia mobile.

Quando si ricevono più chiamate spam

Il 46% degli intervistati, tra l'altro, ha dichiarato di ricevere il maggior numero di chiamate spam e di SMS tra le 11:00 e le 13:00, mentre il 28% tra le 14:00 e le 16:00 e l'11,5% tra le 17:00 e le 19:00. Soltanto il 2% ha ammesso di ricevere chiamate tra le 20:00 e le 22:00. Complessivamente in Italia i cittadini ricevono 1,8 chiamate spam ogni giorno (gli SMS si fermano ad una media di 1,6).

I tentativi di truffa

Per quanto riguarda i tentativi di truffa, il 67,6% degli intervistati ha dichiarato di non rispondere più ai numeri sconosciuti, mentre il 78,9% ha evidenziato che almeno una volta hanno provato a truffarli. Il 29,5%, invece, ha confidato che almeno un loro conoscente è stato derubato della propria identità attraverso chiamate o SMS truffa, così come il 23,4% ha confermato che almeno ad un loro amico/parente sono stati sottratti dei soldi.

Come difendersi

Non è facile difendersi da questi tentativi di truffa, tuttavia, oltre al Registro delle opposizioni, esistono delle app in grado di bloccare questi tentativi di truffa o di spam. Il 33,5% degli intervistati, infatti, utilizza queste applicazioni.

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