USA ancora contro Huawei: colpito soprattutto il settore notebook

Intel e Qualcomm non potrebbero più esportare i loro componenti a Huawei.
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
USA ancora contro Huawei: colpito soprattutto il settore notebook

La questione che ormai contrappone Huawei agli Stati Uniti, in corso ormai da qualche anno e che è culminata con il ban che impedisce a Huawei di commercializzare una serie di prodotti, vede aprirsi un nuovo capitolo.

Nelle ultime ore infatti, come riportato da Reuters, gli Stati Uniti avrebbe intrapreso una nuova azione per contrastare il business di Huawei. Stavolta si tratterebbe della revoca delle licenze di esportazione di componenti hardware a Huawei da parte di alcune aziende americane.

Come riferito dalle fonti di Reuters, Intel e Qualcomm avrebbe ricevuto la revoca di tali licenze. La revoca sarebbe arrivata dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Questo impedirebbe di fatto a Intel, Qualcomm e alle altre eventuali aziende coinvolte di vendere a Huawei i propri componenti hardware.

Il danno per Huawei potrebbe essere consistente, visto che l'azienda fa affidamento, ad esempio, su Intel per la realizzazione dei processori che poi integra nei suoi notebook.

Un chiaro esempio di questo lo troviamo nel MateBook X Pro appena lanciato sul mercato, il quale presenta un processore Intel Core Ultra 9. Questo fa pensare che a essere colpito potrebbe essere proprio il segmento notebook di Huawei, dove l'azienda fa particolare affidamento all'hardware di Intel.

Secondo quanto appena emerso online, sarebbe stato proprio il lancio di questo nuovo dispositivo ad attirare l'attenzione di alcuni membri repubblicani del governo statunitense, i quali avrebbero spinto per questa nuova misura presa dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

Il Dipartimento in questione ha confermato la decisione, senza però nominare per quali aziende specifiche è stata revocata tale licenza. "Questa azione rafforzerà la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, proteggerà l'ingegno americano e diminuirà la capacità della Cina comunista di far avanzare la sua tecnologia", è quanto dichiarato dalla deputata repubblicana Elise Stefanik.

La Cina ovviamente non ha reagito bene, riferendo, tramite il suo Ministero degli Esteri, che si tratta di una misura che esaspera il concetto di sicurezza nazionale per limitare il business delle aziende cinesi.

Le licenze che sarebbero state appena revocate sono entrate in ballo nel 2019, quando l'amministrazione USA aveva imposto il ban commerciale a Huawei per la commercializzazione dei suoi dispositivi. Tali licenze, dal valore commerciale molto consistente, hanno permesso a specifiche aziende statunitensi di vendere a Huawei il proprio hardware.

Tra le aziende in possesso di licenza troviamo sicuramente Intel e Qualcomm, con quest'ultima che vende a Huawei anche la sua tecnologia 5G, che poi viene implementata nei componenti HiSilicon. Sicuramente un risvolto che non semplifica il rapporto tra Huawei e il mercato internazionale. Seguiremo da vicino i prossimi sviluppi.

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