Victrola arriva in Italia: il paradiso per gli amanti dei dischi in vinile

Nital annuncia la distribuzione dei prodotti della storica casa statunitense
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
Victrola arriva in Italia: il paradiso per gli amanti dei dischi in vinile

Negli ultimi anni, in netta controtendenza con la smaterializzazione dei contenuti audiovisivi e il successo delle piattaforme di streaming come Spotify o Apple Music, si è assistito a un rinnovato interesse verso i dischi in vinile - e quindi i giradischi.

E gli appassionati non potranno non conoscere il marchio Victrola, storica casa statunitense fondata nel 1901 a Camden, nel New Jersey, da  Eldridge R. Johnson e Emile Berliner come Victor Talking Machine Company. Finora però comprare un dispositivo del produttore non era facile, in quanto non distribuito in Italia, ma adesso Nital ha ottenuto un accordo ed è diventato il distributore ufficiale del marchio nel nostro Paese. 

Per chi non la conoscesse, Nital è una società torinese famosa come distributore di diversi dispositivi, dalle macchine fotografiche Polaroid ai droni DJI, per arrivare ai monopattini Singyee by AEE

Ora anche Victrola si aggiunge all'ampio catalogo, permettendo agli appassionati di accedere ai prodotti del marchio e all'assistenza ufficiale, con laboratorio tecnico in Italia.

Il logo dei fonografi Victor e dell'etichetta "His Master's Voice" con Nipper

In caso non conosciate Victrola, sappiate, che le sue origini sono così antiche che anche la fonte del nome è poco chiara e affascinante, tanto che merita un accenno. Gli storici infatti si dividono tra "victory", la sensazione provata dal fondatore al lancio del suo primo grammofono, oppure perché il fondatore emerse vittorioso (victor) da diverse controversie sui brevetti.

Secondo altre versioni meno accreditate, il nome si deve al partner di Johnson, Leon Douglass, che lo riprese da quello di sua moglie (Victoria, appunto), o persino dalla popolare bicicletta "Victor", che Johnson aveva ammirato per la sua ingegneria superiore.

Nel 1929, l'azienda venne acquistata dalla Radio Corporation of America (RCA) e successivamente operò come RCA Victor Division, e per dare una misura della sua importanza basti pensare che in quegli anni aprì una filiale in Giappone, chiamata Victor Company of Japan. Dopo la guerra, la filiale divenne autonoma e assunse il nome di JVC, che sta per Japan Victor Company.

Negli anni Victoria non è rimasta ancorata al passato, ma ha saputo reinventarsi con prodotti tecnologici e in grado di supportare anche i contenuti digitali, pur mantenendo il suo fascino vintage.

Victrola Journey

Tra queste soluzioni, abbiamo la connettività Bluetooth, che consente non solo di ascoltare i vischi in vinile da qualsiasi speaker o auricolare, ma anche di diffondere la musica da smartphone. Per esempio, gli iconici modelli a valigetta sono dotati di uno speaker integrato a cui potete connettere i dispositivi per ascoltare i vostri brani preferiti.

Ma non solo. I modelli Stream Carbon e Stream Onyx, chiamati "work with Sonos", possono anche connettersi con gli smart speaker Sonos in modalità wireless tramite apposita app, mentre i nuovi Hi-Res Carbon e Hi-Res Onyx recentemente presentati e disponibili da fine novembre, hanno come peculiarità di utilizzare il Bluetooth con aptX Adaptive per una qualità audio ad alta risoluzione.

Victrola Stream Carbon

Se siete interessati ai prodotti dell'azienda, potete trovarli sul sito Hinnovation by Nital, dove potrete trovare tutti i tipi di prodotti, dall'economia valigetta Victrola Journey (Black o Torquoise) ai più costosi modelli Onyx Black e Stream Carbon.

Acquistando sullo store ufficiale, inoltre, potrete approfittare di una serie di vantaggi, come accedere a prodotti originali ed esclusivi, reso online fino a 14 giorni, spedizioni gratuite (oltre i 49 euro), assistenza ufficiale con laboratorio tecnico in Italia e 2 anni di garanzia.

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