Wear OS: come il doppio processore può aumentare l'autonomia del tuo smartwatch

Antonio Ionta
Antonio Ionta
Wear OS: come il doppio processore può aumentare l'autonomia del tuo smartwatch

Il MWC 2024 di Barcellona continua a rivelarsi particolarmente interessante per gli appassionati del mondo degli smartwatch. Se da un lato, infatti, non sono certamente mancati i lanci di nuovi dispositivi, dall'altro ci ha pensato Google a riaccendere l'attenzione sulle novità di Wear OS. Ora, oltre ad avere a portata di polso carte di imbarco e tessere fedeltà, la vera svolta arriva con le ''modifiche progettuali'' apportate alla piattaforma e con l'aver ampliato le funzionalità dell'interfaccia ibrida di Wear OS.

Questo si traduce in nuovo modo di gestire le notifiche, permettendo di conseguenza un miglioramento delle prestazioni e soprattutto una maggiore autonomia (qui la nostra guida su come aumentare la durata della batteria su smartwatch).

Gli smartwatch Wear OS, in genere, hanno un'architettura a doppio chipset che comprende un potente processore (AP) per le operazioni più complesse e un microcontrollore a bassissimo consumo (MCU) per operazioni ''leggere'' come il conteggio dei passi e la frequenza cardiaca.

L'interfaccia ibrida Wear OS consente la commutazione intelligente tra MCU e AP, permettendo di utilizzare quest'ultima solo quando strettamente necessario. Questo si traduce in grande efficienza energetica, consentendo l'elaborazione dei dati dei sensori sull'MCU mentre l'AP è in modalità di sospensione. L'interfaccia ibrida permette una transizione fluida tra i due stati, mantenendo comunque un'esperienza d'uso premium, senza transizioni dissonanti tra le modalità di alimentazione.

Il nuovo aggiornamento consentirà ai produttori di smartwatch di far elaborare le notifiche sull'MCU, garantendone una gestione completa senza dover ''risvegliare'' l'AP.

Un primo riscontro di questa novità è osservabile sul OnePlus Watch 2, dispositivo presentato oggi dall'azienda cinese. Il Watch, infatti, presenta la nuova Dual Engine Architecture: ovvero una combo di due processori (Snapdragon W5 e BES 2700) che si dividono i compiti a seconda delle esigenze. Il software personalizzato garantisce che i chip di Watch 2 funzionino in tandem per mantenere elevate le performance e prolungare l'autonomia della batteria.

Bjorn Kilburn, vicepresidente di Wear OS di Google, dice:

"OnePlus Watch 2 è il primo dispositivo Wear OS a implementare l'interfaccia ibrida per le notifiche in parallelo, consentendo all'utente di visualizzare e ignorare le notifiche sull'MCU senza riattivare l'AP. Ciò consente all'AP ad alte prestazioni di rimanere inattivo più a lungo, risparmiando ulteriormente la durata della batteria"