Problemi con le portabilità: Iliad e Fastweb ostacolate dalle nuove norme

Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Problemi con le portabilità: Iliad e Fastweb ostacolate dalle nuove norme

Nel mondo delle offerte degli operatori si parla spesso di portabilità del numero, un'operazione che serve a cambiare operatore e offerta mantenendo il proprio numero telefonico. Lo scorso novembe sono arrivate importanti novità in merito a questa operazione proprio dal AGCOM.

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Dal 7 novembre infatti in Italia sono entrate in vigore le nuove norme per richiedere la portabilità da un operatore telefonico all'altro. La nuova delibera AGCOM ha introdotto nuove norme e nuovi vincoli per gli operatori nel processo di richiesta e completamento della portabilità di un numero telefonico. Il tutto con l'obiettivo di ridurre i rischi connessi alla privacy dei clienti.

Con rischi si intende la possibilità di rubare l'identità e i dati personali associati a un numero telefonico effettuando una portabilità non autorizzata su un numero per il quale non si è intestatari.

Questo è accaduto in Italia e la nuova delibera AGCOM ha come primo obiettivo impedirlo.

Sembra però che gli operatori non abbiano preso benissimo le nuove procedure per richiedere la portabilità del numero di un nuovo cliente. Iliad e Fastweb nello specifico hanno addirittura presentato un ricorso al tribunale amministrativo del Lazio (TAR) contro le nuove regole introdotte dall'autorità garante per le telecomunicazioni.

Tale ricorso è stato bocciato lo scorso 23 dicembre ma di certo non ha cambiato l'opinione dei due operatori in merito alle nuove procedure introdotte dall'AGCOM. Secondo Iliad e Fastweb infatti le nuove norme stanno bloccando il mercato della telefonia in quanto sono incrementati i passaggi, le verifiche e i documenti da presentare.

Secondo gli operatori, si stanno verificando problemi e ritardi soprattutto nei casi in cui gli effettivi utilizzatori degli smartphone hanno schede SIM intestate a parenti oppure hanno ricevuto il telefono, con annessa SIM, in regalo diverso tempo addietro e non riescono a risalire all'intestatario della carta SIM.

Questi casi risultano essere particolarmente spinosi perché con le nuove norme è necessario prima effettuare un subentro per l'intestazione della SIM e successivamente è possibile effettuare la portabilità.

Secondo Benedetto Levi, numero 1 di Iliad, se si continuasse così si potrebbero avere addirittura 2,5 milioni di richieste di portabilità bloccate in un anno.

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