TIM estende (con rimborso) il diritto di recesso dalla sua ultima rimodulazione

Alessandro Nodari
Alessandro Nodari
TIM estende (con rimborso) il diritto di recesso dalla sua ultima rimodulazione

Nel mese di luglio, alcuni utenti TIM di rete mobile ricaricabile (come migrare da qualsiasi operatore a TIM) hanno ricevuto un SMS che li avvisava di una rimodulazione del loro piano. Questo comportava, a partire dal primo addebito successivo al 1° settembre, un aumento del canone mensile da un minimo di un euro a un massimo di due euro in concomitanza con l'incremento dei Giga mensili (da un minimo di 30 a illimitati).

L'aumento, giustificato da "mutate condizioni di mercato" avrebbe potuto essere bloccato inviando un SMS gratuito al 40916 con testo INVAR ON entro il 31 luglio, ma per chi non l'avesse fatto l'operatore ha ora esteso il diritto di recesso senza costi né penali fino alla fine di novembre.

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Come esercitare il diritto di recesso ed eventualmente chiedere rimborsi

Come esercitare il diritto di recesso

La notizia della proroga del diritto di recesso è arrivata il 1° ottobre sul sito dell'operatore ed estende di ben due mesi la precedente data (fissata al 30 settembre), ma come esercitarlo?

I clienti che vogliono cessare gratuitamente la linea coinvolta nella rimodulazione, devono compilare il documento online "Modulo di richiesta cessazione ed autocertificazione di possesso linea".

Questo può essere scaricato e inviato o via PEC a recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it, insieme alla documentazione richiesta, oppure stampato e consegnato presso i negozi TIM. In alternativa, si può chiamare il 119 o inviare una comunicazione scritta in forma libera, che deve contenere comunque gli stessi dati.

La questione si complica un po' nel caso la linea sia associata a un dispositivo con pagamento rateizzato o a una promozione legata alla permanenza del numero in TIM. In questo caso, prima di richiedere la disattivazione della linea bisogna compilare online il "Modulo di richiesta di esercizio diritto di recesso" oppure contattare il Servizio Clienti 119, in modo da non vedersi addebitare penali o costi di disattivazione per il piano specifico. Il modulo vi consente anche di scegliere come finire di pagare il dispositivo in questione (con rateizzazione o in un'unica soluzione). 

Per concludere, se un dispositivo è stato acquistato con finanziamento, in caso di disattivazione dell'offerta, cessazione della linea o passaggio ad altro operatore, il piano di rimborso non subirà alcuna variazione.

Come chiedere rimborsi

Con l'estensione del diritto di recesso, ci saranno numerosi clienti che avranno intenzione di esercitare il diritto di recesso ma hanno già pagato la rimodulazione (che è scattata dal 1° settembre). Questi possono chiedere un rimborso degli aumenti già applicati.

Per farlo, gli utenti devono chiamare il servizio clienti 119 subito dopo aver richiesto la cessazione della linea o dopo aver effettuato la richiesta di portabilità verso un altro operatore. Il "subito dopo" è cruciale, in quanto, il rimborso può essere effettuato soltanto verso le linee che risultano attive al momento della ricezione della richiesta.

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