Vodafone diminuisce ancora i costi di disattivazione della linea fissa

Antonio Lepore
Antonio Lepore
Vodafone diminuisce ancora i costi di disattivazione della linea fissa

Importanti notizie in arrivo da parte di Vodafone. L'operatore telefonico, infatti, ha deciso di abbassare i costi che vengono applicati in caso di disattivazione della linea fissa. La tabella di questi costi, pubblicata sul sito, è stata aggiornata, nella fattispecie prevedendo costi inferiori per la disattivazione delle linee ADSL, FTTC e Fibra FTTH.

Procedendo con ordine, dal 17 febbraio 2019, Vodafone aveva abbassato i costi di cessazione portando a 28 euro la spesa da sostenere per "spegnere" le linee ADSL, FTTC e Fibra FTTH (anche nel caso di passaggio ad un altro operatore). Ora, la società ha ridotto ulteriormente questi costi: 23 euro in caso di dismissione della linea e 15 euro se si passa ad un altro operatore. Inoltre, viene previsto anche un caso specifico, e cioè il "Rientro in TIM": in questa situazione viene indicato il precedente costo di 28 euro.

Anche per le linee fisse in tecnologia FWA le cose sono un po' cambiate. Il nuovo costo di disattivazione, infatti, è di 18 euro (in precedenza era stato fissato a 25 euro).

Sembrerebbero invariati, invece, i costi da sostenere per disattivare la linea fissa con offerte solo telefono, pari a 19 euro.

Per quanto riguarda i costi di disattivazione per la rete fissa, la delibera AGCOM n.487/18/CONS, pubblicata ad ottobre 2018, ha sancito una regolamentazione delle spese previste proprio in caso di disattivazione o dismissione della linea. Tutto ciò è stato fatto per tutelare i clienti ed impedire, quindi, l'applicazione di costi non del tutto motivati da parte della compagnia telefonica. Questa delibera, difatti, ha stabilito che le spese di recesso devono essere commisurate al valore del contratto e soprattutto ai costi sostenuti per la dismissione della linea (oppure per il trasferimento del servizio).

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