C’è acqua sul lato visibile della Luna, ma come è stata scoperta e perché è importante?

Lorenzo Delli -

C’è acqua sulla Luna! Beh, in realtà che ci fosse acqua sulla Luna non è esattamente una novità. La vera novità è che c’è acqua sul lato visibile della Luna. Prove empiriche dell’esistenza di acqua sul lato oscuro della Luna risalgono infatti ad anni e anni fa, ma non si sospettava che potessero esserci tracce, se non addirittura minime riserve, della preziosa molecola anche sul lato che solitamente riflette la luce del Sole.

La scoperta è stata fatta dalla divisione della NASA denominata SOFIA, acronimo di Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy, letteralmente Osservatorio stratosferico per l’astronomia a infrarossi (ma suona più “cool” in inglese). Osservatorio stratosferico non a caso: SOFIA è di fatto una divisione che lavora in volo, un vero e proprio osservatorio volante costruito a bordo di un Boeing 747SP nato dalla collaborazione tra la NASA e la DSI (Deutsches SOFIA Institut).

Lo strumento utilizzato che si trova a bordo dello speciale 747 si chiama FORCAST, acronimo di Faint Object infrared Camera for the SOFIA Telescope, una “fotocamera” (virgolette molto grosse) ad infrarossi utilizzata in combinazione con un telescopio di 106″ di diametro (più o meno 2,7 m). La strumentazione è riuscita a catturare una lunghezza d’onda specifica della molecola dell’acqua, scoprendo una concentrazione sorprendentemente alta di tali molecole nel cratere Clavius, il terzo sulla Luna in ordine di grandezza tra quelli presenti nell’emisfero visibile dalla Terra.

Non vi aspettate però quantità esorbitanti di acqua. Da quanto rilevato dallo speciale telescopio SOFIA, si parla di quantità pari a 12 once di acqua, circa 340 grammi, qualcosa come l’1% di tutta l’acqua presente nel Shara. Si tratta comunque di una scoperta estremamente rilevante per vari motivi. Prima di tutto la scoperta apre nuove ed interessanti domande. Come ha fatto, ad esempio, a “formarsi” dell’acqua in quello specifico punto, e come fa a persistere sulla superficie di un satellite privo di atmosfera? Inoltre l’acqua è una componente essenziale dell’esplorazione spaziale. Il fatto che ci siano effettivamente molecole del prezioso liquido sul suolo lunare potrebbe accelerare non solo l’esplorazione del satellite, ma anche la permanenza fissa sul sul suolo lunare da parte del genere umano.

Fonte: DPReview