Abbiamo provato il gioco di carte di Destroy All Humans! (e sembra Lupus in Tabula)

Giorgio Palmieri -

THQ Nordic ha deciso di fare le cose in grande per l’imminente lancio di Destroy All Humans!, affiancando, al rifacimento del videogioco, una reinterpretazione di Lupus in Tabula, il celebre gioco di carte basato sulle deduzioni, collaborando con l’editore tedesco Pegasus Spiele. Abbiamo avuto modo di metterci le mani sopra, per provarlo in anteprima: ecco il nostro resoconto!

La recensione del videogioco sarà disponibile domani, 27 luglio

Contenuto della confezione

La scatola, ricoperta con l’illustrazione della copertina del videogioco, contiene al suo interno 25 carte da gioco, 1 carta dei punteggi e il manuale delle regole. Le carte hanno una dimensione leggermente più grande rispetto alla media, cioè circa 12 centimetri di altezza e 8 di base, rivestite con un materiale molto solido e dipinte con delle immagini provenienti dal videogioco restaurato. È consigliato avere una penna e della carta, per segnare le varie azioni, soprattutto quando si è alle prime armi.

Numero di giocatori

Quello di Destroy All Humans! è un gioco di carte da gustare in gruppi numerosi. Bisogna essere almeno in 8 per iniziare una partita, ma si può giocare fino a ben 24 giocatori, cosa che lo rende particolarmente adatto alle ricorrenze, quando appunto ci si raduna tutti insieme sotto uno stesso tetto, con amici o parenti. Anche se la confezione riporta da 8 anni in su, l’età consigliata è almeno 12. È importante poi che i giocatori si posizionino in maniera tale da essere visibili l’un l’altro con facilità, senza doversi sporgere.

Svolgimento

L’idea riprende quella dei travestimenti vista nel videogioco, grazie alla quale riesce a contestualizzare, in modo tutt’altro che forzato, la meccanica narrativa à la Lupus in Tabula. Gli alieni, i cosiddetti Furon, stanno esaurendo il DNA necessario a clonarsi ogni volta che lo desiderano, e, stando alle informazioni reperite dagli esperti extraterrestri, i cervelli umani ne contengono abbastanza da garantirsi la sopravvivenza per un po’ di tempo. Di conseguenza, gli alieni hanno il compito di mimetizzarsi tra gli umani, per poi rubare loro il cervello.

Un giocatore svolge il ruolo di narratore e deve scegliere, dal bacino di 25 carte personaggio, un numero equivalente alla quantità di giocatori, che faranno parte di due squadre differenti, i Furon e i cittadini. Attenzione, però: ogni personaggio dispone di un valore numerico positivo o negativo e, prima di iniziare la partita, bisognerà fare in modo che la somma di tutti i valori dei personaggi scelti per la manche sia quanto più vicina allo zero, al fine di offrire una competizione bilanciata. Per citare qualche esempio, l’alieno Crypto-136 vale -8 mentre un normale cittadino +5. Per le prime partite conviene far incastrare il valore tra +1 e +3, mentre, col passare delle partite, se volete aggiungere del pepe alla minestra, vale la pena spingersi tra -1 e -3.

Dopo aver distribuito una carta personaggio ad ogni giocatore, questi ovviamente non dovranno rivelare il proprio ruolo, eccetto dove specificato. La partita ha poi inizio, dividendosi in due fasi, cioè quella abilità e quella di discussione. Nella fase di abilità, tutti, fatta eccezione per il narratore, devono chiudere gli occhi. Dopodiché, il narratore chiamerà i vari personaggi, uno alla volta: il giocatore che avrà il personaggio nominato a gran voce dovrà aprire gli occhi, e, nel caso disponga di un abilità, dovrà fare un cenno su chi attivarla, tutto nel più tombale dei silenzi. L’unico che potrà parlare in questa fase sarà solo e soltanto in narratore, nessun’altro. Una volta terminati i ruoli, avrà inizio la fase di discussione: a seconda dell’andazzo della precedente fase (chi è morto? Chi è sopravvissuto e perché? Perché Tizio non ha parlato ed è morto, mentre Caio ha rivelato la sua identità e non è ancora passato a miglior vita?), i cittadini dovranno discutere per scovare i Furon, mentre questi ultimi cercheranno di far cadere le accuse o accusare altra gente, mentendo sul proprio ruolo. Ovviamente starà a voi capire come agire in base alla situazione, se rivelare dettagli (ci sono personaggi che possono scoprire le identità e verificare dichiarazioni sospette) o mantenersi nell’ombra, per evitare di essere accoppati dai Furon nella successiva fase di abilità. Si procederà poi ai voti, e il giocatore più votato sarà eliminato dal gioco: dopodiché il ciclo si ripete, finché non rimangono i soli giocatori di un singolo schieramento, che sarà poi decretato vincitore.

Alcune abilità sono recuperate dalla relativa ispirazione, ma Destroy All Humans! cerca di distinguersi aggiungendo delle peculiarità ai ruoli. Per citare un esempio, Orthopox-13 può bloccare l’esecuzione delle abilità e i voti, e, contemporaneamente, eliminare un giocatore dopo un certo numero di round. Insomma, non mancano dei ruoli che complicano la formula, assicurando maggiore profondità. Anche la meccanica di narrazione si differenzia da Lupus in Tabula, con ruoli come presidenti e sindaci che hanno più influenza sul resto dei cittadini durante le votazioni, riprendendo appunto la dialettica dell’omonimo videogioco: vale la pena dunque che il narratore impari bene il tutto per rendere la partita ancora più coinvolgente, perché sarà lui a condurre.

Tempo di gioco

In quanto gioco di deduzioni, la durata delle partite muta a seconda di molte variabili, dal numero di giocatori al tempo dedicato alle discussioni. È consigliato che il narratore faccia in modo che non durino troppo per evitare che il ritmo si stagni. Una partita, comunque, può durare dai 30 minuti fino ad 1 ora e mezza.

Il gioco di carte di Destroy All Humans! sarà disponibile presumibilmente su Amazon nel corso delle prossime settimane. La versione testata da noi è quella in inglese e non sappiamo se è prevista una in italiano: non che questo sia un grosso problema, dato che buona parte del gioco si consuma a parole tra i giocatori. In ogni caso, abbiamo contattato il produttore e siamo in attesa di maggiori informazioni a riguardo. Sareste interessati a provarlo? Fatecelo sapere nei commenti!