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Dungeons & Dragons: il nuovo set Introduttivo e il futuro digitale del celebre GDR cartaceo

Lorenzo Delli
Lorenzo Delli Tech Master
Dungeons & Dragons: il nuovo set Introduttivo e il futuro digitale del celebre GDR cartaceo

Nel 2024 Dungeons & Dragons festeggia i suoi primi 50 anni. Cinque decenni particolarmente intensi, in cui il gioco di ruolo cartaceo più famoso del mondo si è evoluto raggiungendo decine e decine di milioni di giocatori e ispirando a sua volta decine di altri GDR. Approcciarsi però ad un gioco così particolare e, per certi versi, anche molto astratto, non è banale. Ed ecco che alla soglia dei suoi 50 anni arriva anche in Italia un nuovo set introduttivo intitolato Draghi dell'Isola delle Tempeste, pensato proprio per quelle persone che avrebbero una voglia matta di scoprire qualcosa in più su D&D, chissà magari spinti da Stranger Things, ma che finora si erano lasciate spaventare dalla mole di materiale necessario.

La prospettiva di spendere 120€ (o 160€ per il Set Regalo) per trovarsi di fronte a 3 manualoni complessi e stratificati, senza tra l'altro avere per le mani qualcosa di giocabile nell'immediato, può facilmente spaventare qualsiasi neofita.

Ed è molto probabilmente da ciò che nasce l'idea di un set introduttivo come quello di cui vi parlerò nei prossimi paragrafi.

Questo set nasce per permettere ad un gruppo dai 2 ai 6 componenti di muovere i primi passi in un mondo decisamente più grande. L'investimento è esiguo, una ventina di euro, e per renderlo ancora più esiguo si può tranquillamente pensare di dividere la somma con il proprio gruppo di gioco. D'altronde si tratta di una vera e propria porta di ingresso al gioco, un qualcosa di temporaneo che serve non solo ad imparare i rudimenti di Dungeons & Dragons, ma anche a capire se può trattarsi di un qualcosa che rientri nelle proprie corde. E la sua rigiocabilità può anche permettervi  di capire quale ruolo volete rivestire al tavolo da gioco. Ma ci torno a breve. Prima ancora di acquistare il set consiglio una visita a questa pagina web allestita da Wizards of the Coast: spiega brevemente cos'è D&D, come ci si prepara all'avventura e anche come ci si prepara al set introduttivo in questione.

Cosa include il set in questione? Un set completo di dadi a più facce, uno dei tratti distintivi di Dungeons & Dragons, 5 schede personaggio precompilate e due manuali con le regole. Perché 5 schede se il set è pensato per sei giocatori? Perché uno deve calarsi nei panni del Dungeon Master, il regista, colui che tutto decide. Se giocare a D&D per alcuni può risultare difficile, interpretare il ruolo del Dungeon Master lo è ancora di più. Non solo si deve conoscere le regole con una certa precisione, ma bisogna anche avere capacità interpretative, saper improvvisare e, soprattutto, si ha anche la responsabilità di organizzare tutta l'avventura che i giocatori dovranno affrontare. Anzi, a dirla tutta la conoscenza delle regole non è nemmeno una delle prerogative: ciò che conta maggiormente è l'autorevolezza con cui si dicono le cose. Il Dungeon Master ha sempre ragione, e farsi vedere dubbiosi può minare il ruolo.

Detta così può sembrare di trovarsi di fronte al compito più noioso e meno gratificante del mondo. In realtà il Dungeon Master ha di che divertirsi, ponendo i giocatori di fronte a sfide sempre più grandi, plasmando allo stesso tempo un mondo e una storia che nasce dalla propria fantasia. Far divertire è altrettanto divertente. Sì insomma, non è facile, e lo dico da ex Dungeon Master. Ma, come accennato, un set del genere viene in aiuto anche a questo ruolo. Non c'è nulla di astratto nel Set Introduttivo, visto che uno dei due piccoli manuali inclusi è di fatto un'avventura intitolata appunto Draghi dell'Isola delle Tempeste da far giocare al proprio gruppo di avventurieri.

Ed è qui che subentra la possibile rigiocabilità del set. Qualcuno al tavolo potrebbe avere la stoffa per essere un ottimo Dungeon Master e non saperlo, e nulla vieta di provare a rotazione a interpretare ruoli diversi per capire qual è il più divertente.

In ogni caso, anche se si tratta di un set introduttivo, di materiale da leggere ce n'è in abbondanza. Uno dei due manuali, denominato Regolamento del Set Introduttivo, è quello che tutti i partecipanti dovrebbero leggere. Spiega i rudimenti del gioco, la terminologia e anche cosa aspettarsi dall'avventura che si avrà modo di giocare. L'altro, Draghi dell'Isola delle Tempeste, è l'avventura vera e propria, comprensiva di mappe (che i giocatori non vedranno), bivi e tutto ciò che può essere utile al Dungeon Master. Ovviamente non ci si deve attenere per forza: sviare o improvvisare, anche per via delle azioni (imprevedibili) dei giocatori è all'ordine del giorno.

Finora ho parlato prevalentemente del Dungeon Master. Ma i giocatori cosa si devono aspettare dal set in questione? Come accennato nella scatola sono presenti 5 schede precompilate. Creare un personaggio da zero non è così banale come si potrebbe pensare: vanno prese tante decisioni, e senza conoscere le regole ci si può trovare per le mani un protagonista con caratteristiche sbagliate o tratti che non si addicono al nostro stile di gioco.

Ecco il perché della presenza nel set di personaggi creati ad-hoc, ognuno con caratteristiche, tratti e persino una breve storia di origine raccontata nel retro della scheda. C'è anche un'altra particolarità, localizzata sempre sul retro della scheda. Ogni personaggio ha un obiettivo unico da svolgere nel corso dell'avventura, una vera e propria motivazione personale che, a seconda di quello che deciderà il giocatore, potrà influenzare le sue mosse e il suo comportamento. Il passo successivo sarà ovviamente quello di crearne uno da soli (sempre sotto la vigile guida del Dungeon Master), anche se per fare ciò sarà necessario sfruttare il Manuale del Giocatore. Quest'ultimo non offre solo le regole complete per la creazione e l'utilizzo dei personaggi, ma offre anche diversi spunti per la loro personalizzazione e interpretazione.

Una volta decisi i ruoli e assegnati i personaggi ai giocatori, si comincia l'avventura. Il Dungeon Master, con il suo piccolo manuale dell'avventura, inizierà a raccontare la storia sfruttando il materiale a sua disposizione, arricchendo al contempo la narrazione con la propria fantasia e con il suo modo di interpretare il tutto.

E a questo punto i dadi diventeranno i vostri migliori amici e i vostri peggiori nemici. Contemporaneamente.

E poi?

Una volta finito Draghi dell'Isola delle Tempeste viene il bello, se ovviamente vi è piaciuto il genere di gioco. È a questo punto che si rende necessario l'investimento maggiore, quello richiesto per portarsi a casa i tre manuali. Come accennato, su Amazon è possibile recuperarli con una spesa totale di circa 120€. Si parla ovviamente di manuali in italiano:

L'alternativa è il Set Regalo a cui ho già fatto cenno, che include, oltre ai tre manuali base (sempre in italiano), anche lo Schermo del Dungeon Master, un accessorio estremamente utile che serve non solo a "nascondere" ciò che il Master pianifica, ma serve anche ad avere sempre sotto mano le regole principali del gioco.

C'è di più. Ci sono Master che sono portati per dirigere l'azione, ma non sono molto ferrati nella creazione di storie e di mondi di gioco.

Ci sono manuali dedicati anche a questo. C'è ad esempio Guida di Van Richten a Ravenloft, uscito tra l'altro di recente, che non solo comprende vari dettagli riguardanti la particolare ambientazione di Ravenloft, ma che include anche un'avventura ad-hoc pronta per essere giocata con il proprio gruppo. O ancora il manuale La Maledizione di Strahd, ambientato sempre nello stesso universo del precedente, incentrato unicamente su un'avventura per giocatori di livello da 1 a 10. E sempre per chi cerca un'avventura per personaggi di basso livello, c'è anche il nuovo manuale Dungeons & Dragons - L'Oscurità oltre Stregolumen.

Il futuro di D&D è digitale?

Sì e no. Dungeons & Dragons rimarrà anche in futuro un gioco di ruolo cartaceo. Le nuove leve però, specialmente i più giovani, sono ovviamente abituati ad un mondo più "digitale", ed è anche per questo che da parte di Wizards of the Coast c'è un'apertura in tal senso.

L'idea però è quella di non digitalizzare il gioco, ma di affiancarlo a strumenti digitali che possano rendere più semplice e divertente l'esperienza. Uno strumento è già disponibile: si chiama D&D Beyond, e può tornare utile sia ai giocatori che ai Dungeon Master. Ha un solo problema allo stato attuale: è disponibile solo in inglese. C'è persino un'app dedicata per smartphone e tablet, che vi permette ad esempio di creare personaggi da zero, di acquistare le versioni digitali dei manuali di gioco per poi condividerli con facilità con il proprio gruppo di gioco e tanto altro. E c'è anche un abbonamento mensile che sblocca funzionalità extra. Però appunto, si tratta di uno strumento disponibile nella sola lingua d'oltre Manica, un ostacolo per alcuni giocatori. L'unico problema? I manuali in versione digitale vanno comprati nuovamente. Se li possedete in formato cartaceo non c'è modo di riscattarli nell'applicazione.

Una cosa richiesta a gran voce da tanti giocatori, ma vista la comodità del formato digitale (con ricerca rapida di regole e voci), può anche aver senso comprarli direttamente dall'app e fare a meno del cartaceo.

Ma c'è di più. In vista delle celebrazioni del 2024, Wizards of the Coast ha presentato anche One D&D, uno strumento nuovo di zecca che permetterà di dare vita su schermo alle creazioni dei personaggi e dei Dungeon Master. Realizzato con l'ausilio dell'Unreal Engine, One D&D permetterà di creare delle vere e proprie miniature digitali dei personaggi, in modo da vederle proiettate negli ambienti 3D proposti dal narratore. C'è chi nel corso degli anni si è arrangiato con plance e miniature vere, ma con questo strumento si potrà velocizzare il tutto e rendere forse un po' più tangibile quanto raccontato dal Master.

In un video reveal sono state mostrate le prime immagini del tool, e ovviamente c'è anche nei commenti al video chi è molto scettico a riguardo. Però, come già detto, D&D Beyond e One D&D sono degli strumenti che nessuno vi obbliga ad usare. In realtà poi One D&D è il nome del sistema che raccoglierà tutto quanto detto finora, compreso Beyond, e la cosa bella è che ci sono già dei test in corso a cui è possibile partecipare. Date un'occhiata al sito ufficiale per saperne di più, a patto anche in questo caso di masticare un po' di inglese.

Il video di presentazione, che trovate qui di seguito, è anche interessante per capire cosa c'è nel futuro cartaceo del gioco. L'idea è quella di preservare le regole della quinta edizione, quella che, a detta dei creatori, condensa tutti gli anni di evoluzione del gioco e i suggerimenti della community all'interno delle sue regole, senza stravolgerle ma al più migliorarle.

In ogni caso, sono abbastanza curioso di scoprire le novità in arrivo nel 2024. Almeno per come la vedo io, One D&D potrebbe essere un ottimo Cavallo di Troia per convincere anche i più scettici delle potenzialità dei giochi di ruolo cartacei.

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