Pop

Hubble continua a fare grandi scoperte: identificate 6 galassie "morte" dall'alba dell'universo

La scoperta dà risposta a diverse domande, ma ne solleva altrettante
Hubble continua a fare grandi scoperte: identificate 6 galassie "morte" dall'alba dell'universo
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

Sono passati più di trenta anni da quando Hubble è stato lanciato nello spazio, eppure il suo telescopio continua a fornire informazioni preziosissime sull'universo che ci circonda. Stavolta si parla della scoperta di sei galassie attive sin dall'inizio dei tempi (circa 3 miliardi di anni dopo il Big Bang) la cui composizione è insolita. Finora infatti si pensava che in quel periodo storico ci fosse moltissimo "carburante" per la nascita di nuove stelle, ma queste galassie risultano invece stranamente prive di idrogeno, la materia prima necessaria per la formazione di un astro.

La scoperta di queste galassie è stata possibile grazie ad Hubble e al telescopio ALMA nel deserto di Atacama, in Cile. Gli astronomi, usando hanno così potuto accertare che nelle galassie (identificate da Hubble) c'era una sorprendente scarsità di idrogeno (accertata attraverso ALMA) in quei punti dove si pensava si sarebbero potute formare delle stelle se ci fossero stati tutti gli elementi.

Queste galassie hanno continuato ad espandersi nel tempo, ma solamente attraverso l'acquisizione di altre galassie più piccole, mentre la creazione di nuove stelle è rimasta molto limitata. La scoperta getta una nuova luce sui processi di formazione delle galassie nel tempo e nello spazio, anche se solleva non pochi quesiti: cosa è successo all'idrogeno? Come mai è sparito così rapidamente? È stato consumato, espulso o trasformato in qualche modo? Per rispondere a questi nuovi entusiasmanti domande ci vorrà del tempo.

Via: Engadget

Commenta