Tutto quello che volevate sapere su LEGO NES, direttamente dal suo creatore (video)

Emanuele Cisotti Abbiamo intervistato Maarten Simons, Lead Design Manager LEGO, a capo del progetto LEGO NES.

Il fantastico LEGO NES, ricostruzione della prima console casalinga di Nintendo, sarà disponibile dal 1° di agosto, ma noi abbiamo già avuto modo di scoprirla, andando ad intervistare Maarten Simons, Lead Design Manager di LEGO, a capo del team che ha realizzato uno dei set più iconici di LEGO degli ultimi anni. Una riproduzione estremamente fedele della console della casa giapponese che per molti versi ha davvero stravolto la concezione di videogiochi casalinghi.

Ma non è solo un soprammobile fedele al design originale, visto che il set LEGO NES aggiunge anche un livello di interazione con la sua TV che fa scorrere le immagini di Super Mario e del suo mondo bidimensionale. Un set che tanti non vorranno fatto scappare e che noi abbiamo avuto modo di scoprire in anticipo rispetto alla data di lancio, apprendendo un sacco di interessanti retroscena. A seguire la nostra intervista e a fine articolo anche il video, per vedere con i vostri occhi quanto raccontato.

Sei stato un fan Super Mario o Nintendo fan? Pensi che questi prodotti possano risvegliare dei ricordi in chi era un possessore NES?

Non avevo il NES, ma avevo il Game boy e ci ho giocato tantissime ore, ricordo ancora il dolore alle dita per aver premuto troppo i tasti o quando finivo la batteria prima di finire di giocare.

Avevo però amici con il NES e ci ho giocato molto. Chiunque abbia avuto un NES o abbia giocato a un gioco di Super Mario rivivrà molti ricordi prendendo in mano il controller (LEGO). Le sue dita andranno in modo naturale sopra ai tasti riportando alla mente tanti ricordi e magari anche la musica stessa dei giochi. Oltre ai videogiochi Nintendo anche i mattoncini LEGO erano una mia passione da bambino. Questo lavoro è in pratica un sogno che si avvera.

Quanto tempo ha richiesto la progettazione di questo set?

È qualcosa che è sempre stata nelle nostre menti. Ma posso dire che il primo incontro per creare un set Nintendo da affiancare a quello Super Mario risale a settembre 2018, quindi più di un anno e mezzo fa.

Non sapevamo ancora come sarebbe stato, ma abbiamo percorso varie strade in collaborazione con Nintendo e abbiamo realizzato alcuni test con dei gruppi a cui abbiamo mostrato soluzioni diverse per capire quale fosse quella migliore. La soluzione che è stata poi realizzata era quella che ha battuto tutte le altre su ogni fronte, ci ha convinto appieno.

Quante versioni intermedie avete creato nel processo? È stato più o meno difficile di progettare altri set LEGO?

Questo è sicuramente un set fra quelli più difficili da progettare. Il meccanismo all’interno della TV è molto complicato per un set LEGO e quindi per essere sicuri che potesse durare lo abbiamo dovuto testare a lungo, anche con dei robot. In questa fase abbiamo dovuto quindi correggere il meccanismo più volte, in un numero superiore a quanto sia solitamente necessario. Non so il numero preciso di versioni che abbiamo realizzato, ma erano sicuramente tante.

Il diorama che scorre nella TV è fantastico. Come vi è venuta questa idea?

All’inizio avevamo solo il NES, ma ci voleva qualcosa che mostrasse il suo funzionamento. Abbiamo quindi pensato ad una TV ma la soluzione di un’immagine statica non ci piaceva, visto che tutti ci aspettiamo che Mario salti in giro per il livello. Abbiamo quindi riprodotto il funzionamento del gioco, in cui il personaggio è in realtà fermo sul posto e il livello scorre dietro di lui. Proprio come nel gioco abbiamo ricreato un ambiente “pixelato” per lo sfondo. Abbiamo poi anche sviluppato un meccanismo per cui allo scorrere del paesaggio Super Mario potesse anche seguire il profilo del terreno e degli ostacoli.

Alla fine abbiamo ricostruito il primo livello del primo gioco di Super Mario. Non avevamo lo spazio sufficiente per ricreare l’intero livello e così, su suggerimento di Nintendo, abbiamo rimosso la bandiera finale in favore di un livello ciclico e infinito.

È possibile personalizzarlo, per esempio spostando gli elementi del livello?

I fan sicuramente vorranno personalizzare il paesaggio ed è per questo che è un mosaico e ciascuno potrà fare le modifiche che più gli piacciono. Noi forniremo le istruzioni per quello che pensiamo essere uno scenario ideale, ma se sei creativo sarà relativamente semplice, come per tutti i LEGO, smontarlo e ricreare nuovi livelli. Siamo convinti che i fan vorranno sbizzarrirsi con soluzioni diverse e che vorranno condividerle con tutti: pensate per esempio ad un livello sotterraneo o un livello con l’acqua!

Avete pensato a livelli di “espansione” o alla possibilità di motorizzarlo?

Abbiamo pensato a tante soluzioni alternative, ma questa è quella che uscirà sul mercato e su cui ci aspettiamo di vedere i lavori dei creativi. Cosa arriverà in futuro ancora non posso dirvelo. Ci aspettiamo anche che i fan vorranno motorizzare il meccanismo di scorrimento. Anche in questo caso abbiamo lasciato la scelta a chi lo acquisterà di modificarlo o renderlo ancora più bello. Non è ufficialmente compatibile, ma non sarà difficile adattarlo ad un motore.

Come funziona il sistema di attivazione del suono con il Super Mario?

Rimuovendo un pezzo del pannello superiore sarà possibile poggiare il proprio Super Mario, da acquistare separatamente nel set per ragazzi. Questo personaggio può riconoscere i colori sotto di sé e nel nostro set NES c’è un mattoncino azione che gli fa “capire” di essere sulla TV. Una volta che si aziona il meccanismo di scorrimento dei mattoncini colorati passeranno sotto Super Mario. Ogni colore è collegato ad una azione, quello arancione per esempio corrisponde al fungo, quello rosso ad un salto e così via. Super Mario riprodurrà quindi il relativo suono collegato a quello che vediamo scorrere sulla TV.

Quale è stata la parte più difficile da creare?

Se parliamo di sfide dal punto di vista del design sicuramente essere accurati e ricreare il controller e la cartuccia originali è stata decisamente una sfida. È stato molto interessante lavorare con un partner (Nintendo) che è così attento ai dettagli come lo è LEGO. Sono molto appassionati e si riconoscono molto nella loro immagine e quindi abbiamo lavorato molto insieme per rendere il prodotto fedele. Con Nintendo abbiamo corretto le proporzioni al millimetro, anche per le scritte. Il controller è addirittura della stessa identica dimensione dell’originale, in modo che prendendolo in mano la memoria tattile vi farà posizionare le dita esattamente dove dovrebbero andare.

L’altra sfida è stata sicuramente il meccanismo, che abbiamo dovuto testare molto a lungo e per cui abbiamo avuto bisogno di elementi nuovi per poterlo realizzare. All’interno del NES c’è un’altra funzione molto bella: se si inserisce la cartuccia nella console e la si spinge verso il basso rimane inserita. È un’altra funzione che abbiamo dovuto testare a lungo, sempre con l’ausilio un robot.

C’è qualche dettaglio di cui sei particolarmente fiero?

È una bella domanda. Non un dettaglio, ma qualcosa c’è. È qualcosa che mi affascina molto e che voglio sempre raccontare quando parlo di questo set. Sono felice che siamo riusciti a realizzare tutte le decorazioni (come quelle sul controller o sugli elementi del paesaggio) con stampe in alta qualità. In realtà abbiamo comunque un adesivo sulla cartuccia. Non lo abbiamo fatto per risparmiare ma è stata una scelta voluta. Questo perché anche sulla cartuccia originale l’etichetta era un adesivo. Questi sono i dettagli che pensiamo faranno riempire il cuore di chi costruirà questo set. Avevamo pensato anche di realizzarlo con un finto effetto usurato, ma alla fine abbiamo scelto di realizzarlo “nuovo” perché molto più bello.

Una curiosità: i tasti sono premibili?

No. Era una delle opzioni che abbiamo provato nella fase di test, ma alla fine si devono fare delle scelte su cosa sarebbe più di impatto e abbiamo puntato sull’inserimento della cartuccia nella console, anche considerando che i tasti anche se premuti non avrebbero fatto nulla.

I nuovi set LEGO Super Mario sono pensati per un pubblico più giovane, mentre questo è più per collezionisti. È questo un modo per convincere i genitori a comprarli entrambi e giocarci con i propri figli?

Super Mario è ancora un’icona per le nuove generazioni di ragazzi, ma adesso è un’icona anche per i genitori. Pensiamo che anche il set Super Mario sia pensato sia per per i ragazzi che per gli adulti, perché c’è una combinazione di gioco di costruzione e di gioco nel mondo reale. Entrambi creeranno sicuramente un effetto nostalgia, ma comunque li abbiamo divisi: NES per gli adulti e Super Mario per le famiglie.

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