E se le prossime bistecche fossero stampate in 3D?

Giovanni Bortolan Non solo, se addirittura riuscissimo a stamparle nella comodità di casa?

Da quando il mondo ha scoperto le potenzialità della stampa 3D sono fioccati innumerevoli utilizzi diversi. Dalle fondamenta delle case alle suole delle scarpe fino ad arrivare al cibo sembra che, nonostante molti di questi ambiti siano ancora poco esplorati, la comune creazione di oggetti in polimero plastico sia uno degli ambiti più “banali”.

Uno degli utilizzi più interessanti (e di sicuro controversi) riguarda quello del cibo e Redefine Meat, startup Israeliana attiva in questo settore, ce la sta mettendo tutta per mettere altra carne al fuoco, letteralmente. L’obiettivo del gruppo è infatti quello di lanciare entro il 2021 un nuovo tipo di carne stampabile in 3D, la cui composizione è interamente di origine vegetale. Il valore aggiunto fondamentale rispetto alle altre realtà come Impossible Foods e Beyond Meat è la capacità di poter stampare in 3D il pezzo di carne, rendendolo quindi in tutto e per tutto simile ad un taglio originale, sia per quanto riguarda la forma che la consistenza. Questo rimuove uno dei limiti più grossi dei prodotti di questo tipo attualmente in commercio, ovvero il loro aspetto da simil-hamburger.

Che sia dunque questa la proposta che darà la spinda definitiva al settore delle carni alternative? Nonostante le numerosissime polemiche e i molti dubbi a riguardo, il segmento della “carne non carne” sta crescendo moltissimo. Le ultime analisi di mercato raccontano come il mercato globale di sostituti della carne potrebbe sfiorare i 140 miliardi di dollari entro il 2029, data tutt’altro che lontana.

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E voi che ne pensate? Quale ragioni più di altre vi spingerebbero ad adottare (o non adottare) questo nuovo tipo di cibo? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte: Engadget