Segway annuncia la fine del suo omonimo mezzo auto-bilanciante a due ruote

Roberto Artigiani

L’azienda americana Segway ha annunciato che cesserà di produrre il suo noto mezzo di locomozione auto-bilanciante a due ruote. Quello che tutti chiamavano semplicemente Segway e che invece era identificato come Segway Personal Transporter si appresta a diventare un ricordo, uno dei tanti simboli dei primi anni 2000 che non presto non vedremo più. La sua comparsa sulle strade delle città lasciava perplessi i più che si domandavano come faceva a muoversi e soprattutto com’era possibile rimanere in equilibrio.

Annunciato come una delle creazioni più innovative del secolo, il Segway probabilmente ha sofferto per le aspettative iniziali fin troppo alte (si parlava della possibilità di sostituire l’automobile!). In realtà però il mezzo è stato spesso preso in giro per il prezzo elevato e le limitazioni imposte in alcuni Paesi, vista la sua natura non facilmente classificabile.

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Dal 15 luglio l’unica fabbrica, localizzata negli USA, smetterà di produrlo, ma probabilmente lo vedremo ancora per qualche tempo girare per centri commerciali e aeroporti guidato da guardie giurate. Questa categoria infatti, oltre a flotte di turisti in alcune città, rappresenta i principali utenti del mezzo la cui diffusione è stata frenata anche dall’elevato costo (5.000-7.000$) e attualmente copre solo l’1,5% degli incassi dell’azienda.

Le cause alla base di questa decisione sono soprattutto nelle scarse vendite, ulteriormente ridotte negli ultimi tempi dalla sempre maggiore diffusione di monopattini elettrici e simili. L’azienda infatti ha sempre faticato a raggiungere i suoi obiettivi di vendita ed è stata ceduta ben tre volte nel corso degli ultimi 11 anni. L’ultima al rivale cinese Ninebot, precedentemente accusata di plagio. Sicuramente sul destino del Segway però ha pesato anche la tragica fine nel 2010 del suo secondo proprietario, il miliardario britannico Jim Heselden, morto proprio alla guida del veicolo a due ruote.

Via: The Verge