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Un tesoro biologico si nasconde nelle profondità antartiche

Un tesoro biologico si nasconde nelle profondità antartiche
Federica Papagni
Federica Papagni

Un team di ricercatori dell'Istituto Alfred Wegener, con sede in Germania, ha scoperto che al di sotto di una piattaforma di ghiaccio in Antartide vivono ben 77 specie, il che suggerisce che questo regno misterioso potrebbe essere molto più ricco dal punto di vista biologico di quanto pensassimo. 

Allo stato attuale delle cose si conosce ancora molto poco di ciò che si annida sotto le piattaforme di ghiaccio galleggianti dell'Antartide, le estensioni verso il mare dei ghiacciai del continente che si estendono per 1,6 milioni di chilometri quadrati.

Questo infatti è un ambiente rigido e freddo, circondato dall'oscurità, e precedenti studi effettuati hanno documentato solo poche dozzine di forme di vita esistenti. 

A dare una svolta a tale credenza è stata la nuova ricerca, pubblicata all'inizio di questo mese su Current Biology, nella quale è stato riportato un nuovo dato: in un unico punto sono state infatti identificate molte più specie rispetto a quanto mai documentato in precedenza. 

Risale al 2018 la spedizione che, con base sulla piattaforma Ekström, ha perforato la spessa lastra di ghiaccio per raccogliere i campioni del fondale marino da analizzare. 

Le creature marine identificate dai ricercatori includevano invertebrati che formano colonie chiamati briozoi e vermi serpulidi. Questi organismi sono sedentari, nel senso che si siedono in un posto sul fondo del mare, strappando frammenti di materia organica che galleggiano. I ricercatori sospettano che stiano mangiando alghe trasportate sotto la piattaforma di ghiaccio dalle correnti.

David Barnes, autore principale dello studio, ha affermato in un comunicato stampa:

"Questa scoperta di così tanta vita che vive in queste condizioni estreme è una completa sorpresa e ci ricorda come la vita marina antartica sia così unica e speciale. 

È incredibile che abbiamo trovato prove di così tanti tipi di animali, la maggior parte si nutre di microalghe, ma nessuna pianta o alga può vivere in questo ambiente".

A sorprendere il team è stata anche l'antichità di questo ecosistema ghiacciato. Usando una tecnica chiamata datazione al carbonio, è stato scoperto che i frammenti di animali morti che hanno raccolto avevano fino a 5.800 anni.

Nonostante questi esseri viventi siano riusciti a vivere per migliaia di anni sotto le piattaforme di ghiaccio dell'Antartide, non significa che riusciranno a sopravvivere ai prossimi secoli: il British Antarctic Survey ha osservato in un comunicato stampa che il cambiamento climatico e il crollo accelerato delle piattaforme di ghiaccio significano che "Il tempo stringe per studiare e proteggere questi ecosistemi".

Via: The Verge
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