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Recensione 3dRudder: il controller… per i piedi!

Giorgio Palmieri -




Recensione 3dRudder

Sembra una piastra per piadine e deliziose crepes dolci, ma non fatevi trarre in inganno dalle sue fattezze. Si chiama 3dRudder ed è un controller a forma di pedana circolare grazie al quale è possibile muoversi liberamente nei videogiochi utilizzando i piedi. Ecco la nostra recensione della variante per PlayStation VR.

7.0

Confezione

Oltre alla plancia, nella confezione, racchiusa in un bellissimo involucro pieno di immagini dei giochi supportati, troviamo due “foot bars”, semplici pezzi di plastica che vanno incastonati nella parte superiore del controller per migliorare la comodità. In più, spicca un piccolo manuale di istruzioni che riporta solo delle immagini per il funzionamento, senza testo. Non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro. Peraltro, c’è una chicca: una volta aperto, il manuale diventa un poster sul quale sono riportati alcuni dei titoli compatibili: peccato non vi siano versioni dimostrative all’interno.

7.5

Costruzione e comodità

Il 3dRudder è costruito perlopiù in plastica e dona una sensazione di solidità: nella parte superiore della plancia vi è del materiale simile all’eco-pelle di colore blu, mentre su quella inferiore c’è una patina di gomma che aumenta la stabilità. Per le dimensioni, il piano su cui è possibile poggiare i piedi presenta 34cm di larghezza e profondità, insieme a 7,2cm di altezza, con un peso di 2,7kg: avremmo preferito solo fosse un po’ rialzato rispetto al suolo. Invece, il collegamento avviene esclusivamente tramite un cavo USB incorporato che va inserito in una porta libera di PS4: dopo circa cinque secondi, la periferica emetterà un suono, dopodiché potrà essere utilizzato. Il controller smetterà di funzionare non appena si sollevano i piedi dalla plancia, ma basterà riposizionarli e attendere lo stesso suono dell’accensione, da fermi, per ritornare in azione.

Se non fosse per il cavo, il 3dRudder potrebbe essere scambiato per una classica pedana instabile, ottima per fare esercizi di equilibrio, ma che non vi venga in mente di salirci sopra: il controller in questione può, anzi, deve essere adoperato solo e soltanto da seduti, come ben segnala l’avvertenza sulla parte frontale della plancia (quindi no, non è il seguito del Roll ‘n Rocker per il NES). Questo spezza l’immersione, in quanto il corretto uso del controller chiede al giocatore di stare fermo su una sedia, quando parte della magia della realtà virtuale sta nella libertà, o, meglio, nell’avvicinamento, passo dopo passo, verso un movimento sempre più naturale, senza barriere. Per quanto riguarda il discorso circa la chinetosi, c’è da sottolineare che il 3dRudder potrebbe alimentare la sensazione di malessere, a causa del controllo totale della velocità sia di movimento che di rotazione, ed è risaputo che velocità differenti e discontinue causano fastidi in certi soggetti.

Curiosità – Cosa è il Roll ‘n Rocker? Si tratta di un accessorio per il NES sviluppato da LJN Toys. Lo si attaccava alla porta della console di Nintendo e bisognava collocarlo sul pavimento. Il giocatore doveva poi posizionarsi in piedi sulla plancia, che, in pratica, andava a sostituire una parte dei controlli del gamepad, tra cui la freccia direzionale. È noto per i suoi malfunzionamenti e per la poca comodità: vi consigliamo di guardare la puntata a riguardo del mitico Angry Video Game Nerd.

7.0

Prestazioni e compatibilità

Il funzionamento di 3dRudder è semplicissimo e intuitivo: si poggiano i piedi (meglio indossare le scarpe, per una maggiore aderenza) accanto alle citate foot bars, in maniera tale che aderiscano al meglio sul controller, e basta inclinare la plancia per spostarsi verso la direzione desiderata. È possibile anche ruotare lievemente la pedana per girarsi nel videogioco, lasciando quindi totalmente libere le braccia, che non dovranno più preoccuparsi del movimento nei titoli in VR.

L’accelerometro nascosto nella scocca di plastica permette dunque di muoversi più o meno velocemente in base all’inclinazione del 3dRudder. Non c’è nulla da configurare, anche perché può essere utilizzato solo ed esclusivamente nei videogiochi per PSVR (quantomeno questa variante): il lavoro di adattamento è nelle mani degli sviluppatori, i quali possono aggiungere dei parametri di personalizzazione tra le opzioni, come la sensibilità. Di conseguenza, l’ottimizzazione varia da gioco a gioco, così come l’effettiva utilità.

In ogni caso, il primo impatto spiazza, specie se siete ghiotti di realtà virtuale e, quindi, avvezzi all’uso dei pulsanti per lo spostamento: bisogna abituarsi a questo nuovo modo di muoversi che coinvolge gli arti inferiori in una maniera atipica, in quanto si tratta solo di inclinare e direzionare i piedi, piccoli gesti che vengono tramutati nel gioco come movimenti laterali e rotazione della visuale. Non possiamo definirlo rivoluzionario, ma di sicuro diverso e capace di rinvigorire certe esperienze.

Nel momento in cui battiamo queste parole, 3dRudder è compatibile con quattordici titoli, non tanti ma nemmeno pochi, se si considera che PSVR Aim Controller, al lancio, ne aveva solo cinque. A beneficiarne maggiormente sono quelli in cui l’implementazione dei PlayStation Move è deficitaria o quantomeno limitante. Ad esempio, Space Junkies è uno sparatutto online a gravità zero cucito attorno ai controller per i visori PCVR, dotati quindi di stick analogico, assente sui Move di Sony. Sebbene l’implementazione di questi ultimi sia il meglio che gli sviluppatori di Ubisoft potessero fare, il 3dRudder riesce a migliorare il controllo generale del titolo in questione, visto che si basa sull’utilizzo di due armi in contemporanea: il movimento nello spazio lo si gestisce con la plancia, così da lasciare libere le braccia per le operazioni di mira e sparo, ed eventualmente per lo spostamento in altezza. La stessa cosa vale per The Wizards: Enhanced Edition, in virtù del fatto che è possibile concentrarsi esclusivamente sull’esecuzione delle magie con le braccia, senza dover premere alcun pulsante per gli spostamenti. Purtroppo alle volte il teletrasporto è comunque necessario, sia perché ci si incastra nello scenario, sia perché è il gioco stesso a richiedere dei movimenti rapidi a lunga distanza, ma di fatto il 3dRudder si comporta molto bene in The Wizards, tanto è vero che sembra nato per essere giocato con questa periferica, se non fosse per un problema, che tocca anche Space Junkies: questi titoli sono frenetici e bisogna saper controllare il dosaggio della forza durante le fasi concitate per dominare l’azione, ed è il motivo per cui in Immortal Legacy la pedana funziona meglio, almeno sulla carta. Il ritmo è meno vivace e risulta meno confusionario, eppure avremmo preferito che la velocità di camminata fosse personalizzabile.

D’altro canto, in The Mage’s Tale la rotazione non è molto fluida e nemmeno navigando tra le impostazioni siamo riusciti a trovare un’opzione degna. Infatti non è sempre tutto rose e fiori, e in titoli come Beat Blaster è un po’ d’impiccio, a causa di un’eccessiva reattività che non consente l’uso consono di un titolo che richiede una certa precisione per essere affrontato a dovere. Sarebbe quindi un imperativo inserire un indicatore che regoli la sensibilità dell’inclinazione in tutti i giochi che supportano il 3dRudder. In altri invece è del tutto superfluo, come in Darkness Roller Coasters – Ultimate Shooter Edition, dove l’utilizzo è limitato al cambio di corsia mentre si è sull’ottovolante, un comando altrimenti eseguito dal semplice movimento della testa. Il medesimo discorso vale per Ultrawings, nel quale semplicemente i Move si comportano molto meglio nella gestione del velivolo. Infine, testando titoli come Blind (stranamente la rotazione non funziona tramite la pedana) e Mind Labyrinth VR Dreams abbiamo maturato l’idea che il 3dRudder se la cava egregiamente nei titoli più pacati, in cui si cammina e non si corre, e dove l’esplorazione lenta e ragionata è al centro dell’interazione.

Purtroppo, però, quel che delude non è tanto la compatibilità non ottimale in certi titoli, ma l’assenza in altri dove farebbe molto comodo, come Skyrim VR, Borderlands 2 VR e soprattutto Doom VFR, in cui i controlli lasciavano a desiderare. Il supporto futuro è un’incognita proprio perché la compatibilità è nelle mani degli sviluppatori che dovranno implementare e adattare la periferica nel codice, ma potete già dare un’occhiata qui sotto alla lista dei giochi compatibili e a quella dei titoli in arrivo che supporteranno il controller.

Già compatibili

  • Immortal Legacy: The Jade Cypher
  • Space Junkies
  • Beat Blaster
  • The Wizards – Enhanced Edition
  • Red Matter
  • Ultra Wings
  • Pirate Flight
  • Mind Labyrinth
  • The Mage’s Tale
  • Honor & Duty: D-day
  • Bow to Blood
  • Operation Warcade
  • Verti-GO Home
  • Trainer VR

Compatibilità in arrivo

  • Scraper: First Strike
  • Sairento VR
  • Telefrag VR
  • DWVR
  • Darkness Roller Coaster
  • Honor & Duty: Arcade Edition
  • Blind
  • Affected: The Manor
  • ContagionVR

6.5

Prezzo

3dRudder chiede 119€ per entrare nelle vostre grazie. Un investimento non da poco, a cui vanno aggiunti anche 5€ di spedizione per l’Italia. Un totale di circa 124€ per portarsi a casa un accessorio unico sul mercato che migliora la fruizione di un piccolo bacino di titoli, che si spera venga ampliato in futuro a cadenza regolare. Con l’acquisto vi sono due anni di garanzia e quindici giorni per esercitare il diritto di recesso, nel caso non fosse di vostro gradimento: in tal caso, i costi di spedizione saranno a carico del cliente.

Acquisto

È possibile acquistare il 3dRudder sul sito ufficiale. Sono anche in vendita dei ricambi per le foot bars e per la patina superiore, oltre alle varianti per PC.

Foto - 3dRudder

Giudizio Finale

3dRudder

7.0

3dRudder

3dRudder cerca di porre rimedio all'assenza degli analogici sui PlayStation Move dando un piccolo ruolo ai piedi. Aggiunge così uno strato di interattività inedito ai titoli in realtà virtuale, che migliora l’esperienza di certe produzioni, ma non l’immersione. Si è vincolati all'utilizzo di una periferica dal funzionamento non sicuramente avveniristico, e alla fruizione da seduti, un ostacolo per il coinvolgimento totale. È un accessorio, per definizione non è obbligatorio e non è un prodotto per tutti, ma il suo lo fa. Sta a voi capire se può fare al caso vostro.

di Giorgio Palmieri
Pro
  • Dà accesso al movimento libero nei giochi in VR tramite i piedi
  • Migliora di fatto alcuni titoli in cui i Move sono stretti
  • Indubbiamente intuitivo
Contro
  • Il supporto è perlopiù un'incognita
  • Vincolato alla fruizione da seduti
  • Prezzo non invitante
  • Okazuma

    È un flop.
    Costa troppo e non supporta giochi importanti che avrebbero giovato tantissimo dall’utilizzo di questa pedana. In più, il lavoro per la compatibilità è in mano agli sviluppatori del gioco che mai sogneranno di lavorare su una periferica terze parti

  • Tiwi

    non mi convince