8.4

Recensione Acer Chromebook 314: vi stupirà! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Acer Chromebook 314

La scorsa primavera Google (ri)lanciava i Chromebook in Italia, con tanto di sito dedicato a scegliere quello più adatto alle esigenze degli utenti (ma senza venderli direttamente sul suo store). Abbiamo quindi raccolto la sfida di BigG e lavorato 3 settimane con uno dei modelli più basilari dell’intera line-up, e sebbene ci siano degli inevitabili compromessi da accettare, alla fine il risultato è decisamente più soddisfacente di quello che avremmo con un notebook Windows di pari hardware. Al netto di Windows.

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7.0

Costruzione

Chromebook 314 sembra un portatile di qualche anno fa, sia da un punto di vista di materiali che di design. Realizzato in plastica, che però mima bene l’aspetto del metallo, la rigidità non è certo il suo forte. Potete ad esempio far cliccare il touchpad semplicemente torcendo un po’ la scocca, tanto per darvi un’idea. E di conseguenza qualche scricchiolio qua e là è facile sentirlo.

Non ci sono però criticità da segnalare, nel senso che comunque la plastica è duttile per sua stessa natura, e se trattata con un minimo di attenzione può resistere ai segni del tempo senza grossi problemi. Da segnalare anche che lo schermo si flette fino a 180°, ma non oltre (c’è la versione “spin”, se vi interessano i convertibili). Buona la dotazione di porte, che comprende anche una microSD. Contenute infine le dimensioni, visto che le cornici attorno al display non sono particolarmente pronunciate, ed il peso, di poco inferiore ad 1,4 Kg (considerando i materiali, però, si poteva fare senz’altro meglio).

7.0

Tastiera e touchpad

Se foste abituati a laptop di fascia medio/alta, tastiera e touchpad sono la seconda cosa negativa che noterete subito (la prima è lo schermo, ma di quello parleremo più sotto). Vale un po’ lo stesso discorso del paragrafo precedente: è ovvio che ci siano delle rinunce e che l’esperienza non sia certo delle migliori, ma al contempo non ci sono criticità tali da guastare l’uso del Chromebook.

I tasti sono ruvidi, favorendo un po’ il grip sulla loro superficie piatta, ma il feedback è quasi assente, complice anche un po’ di elasticità della base d’appoggio. Non c’è retroilluminazione. Non ci sono controlli multimediali. E non c’è alcun lettore di impronte digitali (o altra forma di autenticazione biometrica, per quel che vale). In compenso ci sono i tasti avanti e indietro per il browser, ulteriore segno che questo è un Chromebook.

Il touchpad non è certo dei più scorrevoli, essendo anch’esso in plastica, ed il clic è troppo morbido e non perfettamente bilanciato tra destra e sinistra. Chrome OS comunque non si appoggia troppo sulle gesture, ma considerando che lo schermo non è touch, l’unico modo di interagire con app e contenuti rimane il touchpad. Fortunatamente è piuttosto ampio, soprattutto in altezza, il che non guasta.

6.5

Hardware e benchmark

Se guardiamo alla scheda tecnica, è ovvio che siamo di fronte ad un modello entry-level, anche per la fascia dei Chromebook, ma non commettete l’errore di rapportarlo ad un portatile Windows, perché il paragone sarebbe fuorviante.

  • Schermo: 14” full HD
  • CPU: Intel Celeron N4020
  • RAM: 4 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 64 GB eMMC
  • Webcam: 720p@30fps
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac, Bluetooth
  • Porte: 2x USB-A 3.1 Gen 1, 2x USB-C 3.1 Gen 1, jack audio, microSD
  • Batteria: 4.600 mAh
  • Peso: 1,340 Kg
  • OS: Chrome OS

I paragoni sono inutili, come dicevamo, quindi è altrettanto inutile riportare la consueta tabella con i benchmark. Giusto per la cronaca, GeekBench 5 si ferma a circa 500 punti in single-core e 900 in multi-core: infimi, ma su Chrome OS possono anche bastare. Vogliamo invece porre l’accento su un paio di cose: la ricarica tramite USB-C, che al giorno d’oggi ancora non troviamo nemmeno in tutti i portatili di fascia superiore (anche l’eventuale uscita video passa sempre da qui), ed il peso relativamente contenuto, unito alle cornici piuttosto sottili, che fanno di questo Chromebook un vero portatile.

6.0

Schermo

Il display è senz’altro il punto debole più apparente di questo Chromebook. Anzi, è proprio il suo punto debole più grande, in generale. Acer ha scelto un pannello full HD, e questo è un elemento non scontato in un modello di questa fascia, ma i vanti finiscono qui.

Non è un display touch, e questo è un problema per le app Android, che spesso necessitano di tocchi e gesture per funzionare correttamente, ai quali il touchpad può porre rimedio solo in parte. Ma il vero problema sono però gli angoli di visione. Basta infatti inclinare il monitor anche di poco per alterarne pesantemente la resa cromatica. I toni scuri diventano prontamente una macchia nera. In generale i colori sono poco saturi e l’immagine è più impastata di quanto non ci si aspetterebbe da uno schermo full HD.

Peccato, perché la finitura opaca unita ad una luminosità di circa 300 nit di picco lo rendono tutto sommato leggibile nella maggior parte delle condizioni. Anche all’aperto, se non in presenza di una forte luce diretta.

L’analisi CalMAN è impietosa: delta E altissimi, sia su scala di grigio che sui colori, ed una copertura dello spettro sRGB che non arriva al 60%. Ci sono pochi colori e quei pochi sono sfasati, per dirla in modo molto schietto.

9.0

Autonomia

Ottima l’autonomia di Acer Chromebook 314. Non abbiamo i soliti test di PCMark 10 da riportare, ma tanto per darvi qualche dato oggettivo, il consumo in idle è del 3-4% l’ora (luminosità ad un quarto del massimo), mentre un’ora di riproduzione da Netflix (luminosità e volume ad un quarto del massimo) porta via il 4-5%. Andando ad utilizzare più intensamente Chrome l’autonomia scende più rapidamente, ma con questi valori di luminosità non è facile fare meno di 10 ore, il che è tutto dire.

Il consumo in sospensione è poi praticamente nullo. Dalla sera alla mattina mi sono spesso ritrovato con la stessa percentuale di carica residua; solo qualche volta era scesa dell’1%, probabilmente perché già prossima a farlo quando l’ho chiuso. E poi il caricabatterie è piccolo e leggero, casomai doveste portarlo con voi.

8.5

Esperienza d'uso

Se pensate a quanti meme ci siano su Chrome browser e la sua pesantezza e avidità di RAM, è incredibile come giri bene questo Chromebook 314. Anche con una quindicina di schede aperte il sistema non dà grossi segni di affaticamento, e finché rimanete solo su Chrome noterete al più un po’ di lentezza nel rendering o nel pinch-to-zoom, ma niente che comprometta l’esperienza d’uso. Segno anche del fatto che Chrome OS è poco più di una interfaccia grafica per Chrome. Di fatto state usando il vostro hardware per far girare un browser e poco altro, non come su Windows, che dovendo essere un sistema operativo molto più scalabile ha anche un sacco di servizi in più ed un’interfaccia comunque molto più complessa di quella di Chrome OS.

Del resto questo è anche il limite principale del sistema operativo di Google, ovvero che è estremamente “recintato”. Per andare al di là di navigazione e multimedia infatti, Google non si è inventato niente di meglio che portarci sopra le app Android, che sono al contempo croce e delizia di Chrome OS. Delizia perché aprono ovviamente le porte a scenari di utilizzo altrimenti impensabili, croce perché, specialmente su un modello privo di touchscreen come questo, l’esperienza d’uso è molto variabile e soprattutto nemmeno lontanamente stabile come quella di Chrome OS stesso.

Telegram a volte mostrava una schermata bianca, Office non caricava alcuni documenti Word al primo tentativo, ed in generale il supporto alle app Android sembra ancora in beta. Non aspettatevi inoltre di poter installare qualsiasi applicazione presente sullo store, perché non tutto è compatibile. La suite Office di Microsoft però è tra quelle disponibili, ed è una valida alternativa all’apertura dei documenti Word, Excel e Power Point tramite la suite di Drive (ovvero nel browser, che qui è onnipresente).

Inoltre non tutte le app Android si adattano bene al grande schermo: ingrandire semplicemente l’interfaccia per smartphone può dare risultati non ottimali, sia in termini di layout che di esperienza d’uso. Del resto, pensate a quante app Android si adattino bene all’uso su tablet, e capirete che qui la colpa è anche degli sviluppatori (e di Google che non fa niente per incentivarli). Infine vanno considerate le gesture: le app basate su di esse difficilmente offriranno una buona esperienza su questo Chromebook di Acer, che è privo del touchscreen.

Tutto ciò non per smontare l’esperienza Android, che comunque aggiunge utilità altrimenti non presenti, ma solo per farvi capire che ha comunque i suoi limiti. Del resto l’avvento delle app Android non ha cambiato radicalmente il successo commerciale dei Chromebook, segno che non è né indispensabile né impeccabile. Tenete poi conto di un altro fattore importante. È vero che Windows (o Linux) non hanno i paletti di Chrome OS, ma con una macchina Windows di pari hardware cosa mai potreste farci in più? Se aveste mai provato Windows 10 su un Celeron con eMMC, scommettiamo che stenterete a darci una risposta convincente.

Chrome OS di suo del resto è un browser con interfaccia grafica (sì, è riduttivo, ma per 9 persone su 10 è così). C’è un minimo di personalizzazione, ma non troppo altro, e va bene così, altrimenti non avremmo queste prestazioni. Giusto per capirsi, le sole app native presenti, quelle cioè che non si avviino tramite Chrome, sono il file manager, Keep (che sta morendo), la calcolatrice, la fotocamera/Duo e poco altro. Certo, potete aggiungere quello che volete dal Chrome Web store, ma anche lì la scelta è limitata al punto che Google è ricorso alle app Android, come abbiamo già sottolineato.

Il concetto è che se da un notebook volete navigare, con tutti gli annessi e connessi, utilizzare suite da ufficio, seppur limitate (avrete bisogno di Microsoft 365 per usare a pieno Office, perché lo schermo è superiore ai 10”, ma ci sono appunto le app di Google e altre alternative su Android), e fruire di contenuti multimediali (il processore gestisce bene anche file locali in 4K – no HDR), con un Chromebook del genere avrete un’esperienza migliore rispetto ai Windows di pari hardware. I limiti si vedono qualora vi servisse qualcosa di più, sia a livello software, se non presente su Android/Chrome store, sia a livello hardware (es. quella vecchia stampante che non sono riuscito a far funzionare).

Ovviamente non parliamo nemmeno di giocare: sì, qualche gioco Android lo potrete installare, ma sebbene PUBG riesca anche a girare, il supporto non completo al mouse lo rende ingiocabile, e questo banale esempio vale in molti altri casi. Vi basta pensare ai titoli che giocate sul vostro smartphone: se fossero solo touch, non gireranno bene qui (ammesso e non concesso che siano compatibili: Genshin Impact ad es. non lo è). C’è l’alternativa Stadia che è ottima: fa strano giocare ad Assassin’s Creed Valhalla in full HD a 60 fps (recensione in arrivo) mentre per farlo girare su PC ci vuole un hardware imparagonabile a questo; ed anche GeForce Now è un’opzione, ma in entrambi i casi i limiti del display si fanno sentire.

Un’ultima nota sulla sospensione: è fantastica. Avete presente l’instant-on del vostro PC Windows/MacBook? Ecco, qui su Chrome OS è davvero istantaneo, come su smartphone. Il sistema è pronto prima ancora che abbiate finito di rialzare lo schermo, ed il drain in standby è inesistente. È una piccolezza, ma è una di quelle piccolezze che ti spingono ad utilizzare il Chromebook anche per le piccole cose: se vuoi consultare una ricetta al volo, se vuoi cercare le previsioni del tempo, se vuoi dare un’occhiata all’agenda, basta un secondo e sarai operativo.

Come spero abbiate capito, ci sono cose che questo Chromebook entry-level (come del resto i suoi parenti) riesce a fare molto bene, e se fossero proprio quelle che vi servono è un’opzione da tenere seriamente in considerazione. In questa epoca di e-learning e di distanziamento sociale, avere un notebook portatile, con grande autonomia, con una webcam passabile (ma niente più), capace di fruire di tutti i servizi online che volete ed utilizzabile da tutta la famiglia (vi basta inserire il vostro account Google per avere tutto subito sincronizzato) non è così banale; soprattutto a questo prezzo.

Inoltre Chrome OS è semplicissimo da usare, è sicuro, stabile (mai un freeze o altro problema del sistema operativo), è auto-aggiornante e strizza l’occhio al mondo Linux integrandone la shell e le app (ancora più in beta del supporto Android, ma comunque presente, anche solo a fini didattici). Non c’è da stupirsi se nel settore educational in USA spopola, e con un po’ più di attenzione da parte di Google potrebbe farlo anche da noi.

8.0

Prezzo

349€ è il prezzo di listino di questo Chromebook 314, anche se per diverso tempo (agosto-settembre) lo si trovava su Amazon a 299€. A questo prezzo è quasi imbattibile, ma anche per 349€ non è male (se proprio voleste risparmiare, rinunciando a Chrome OS, c’è un modello simile di Acer che costa 279€ al momento). E con il Black Friday alle porte chissà che non possa tornare nuovamente in sconto.

Foto

Giudizio Finale

Acer Chromebook 314

8.4

Acer Chromebook 314

Navigazione, streaming, multimedia: farli tutti e tre bene in un notebook da 349€ non è scontato, tanto più se nel piatto mettete anche una grande autonomia ed un sistema che non ti pianta mai in asso. Acer Chromebook 314 ci riesce, e lo fa senza sacrificare nemmeno la portabilità, il che non era scontato. Ci sono però anche delle rinunce da fare: lato hardware lo schermo è quello che noterete di più, lato software bisogna che siate affezionati utenti Chrome e che non abbiate bisogno di tanto altro, perché l'avvento delle app Android non è detto sia sufficiente a colmare i limiti di un sistema operativo che non è mai riuscito a portare tanti nomi di spicco dalla sua parte.

di Nicola Ligas
Pro
  • Autonomia
  • Prestazioni superiori alle aspettative
  • Prezzo
  • Stabilità e semplicità del sistema
Contro
  • Display con pessimi angoli di visione e non touch
  • Prestazioni comunque basilari
  • Tastiera e touchpad (assai) migliorabili
  • Chrome OS è "recintato"

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  • broncos

    bravi, io ne uso uno ormai da 4 anni e sono molto soddisfatto, dura poi tornare ad usare un pc Windows coi sui tempi e manutenzioni.

    app Android ne uso raramente per non dire mai, per sfruttare al meglio un Chromebook in effetti o si passa ad usare la G suite (tramite web app non android) o come dite probabilmente Office365, io mi trovo bene con la ottima e gratuita G suite e con le numerose web app presenti anche per editare PDF ecc…

    Il mio già è una fascia più alta probabilmente Acer R13, quando verrà il momento di cambiarlo penso farò un ulteriore salto di qualità in termini di dimensioni schermo e tastiera retroilluminata almeno.

    • gino servillo

      Concordo assolutamente con te. Una volta abituati ad utilizzarlo è difficile tornare ad usare windows…
      P.s. mi dai una dritta su qualche buona webapp per editare i file pdf? Io mi sto trovando bene con Ilovepdf, ma se c’è altro….

      • broncos

        ILovePDF la utilizzo molto anch’io ma per dividere unire comprimere ecc… non mi ero nemmeno accorto si potesse proprio editare. La proverò, tra l’altro è utile anche per firmare documenti.

        Per editare invece utilizzo sempre DocHub, consigliatissimo!

        Altre che tengo tra i preferiti ma che forse non mi è mai capitato di usare:
        SmallPDF
        EasyPDF
        PDF Candy
        PDFescape
        pdfviewer softgateon (mi pare sia solo un visualizzatore senza bisogno di scaricare un eventuale pdf)

        tanto che ci sono altre web app / siti che mi sono salvato da usare ogni tanto:

        123apps
        archiveextractor (zip-rar)
        cloudconvert

        A casa ho anche una postazione fissa dove uso Linux Mint e in ufficio invece abbiamo Windows, ma se devo editare o fare altre operazioni, ormaai piuttosto che utilizzare le controparti con programmi linux o windows da installare passo sempre da chrome, troppo comodo avere tutto sincronizzato e uguale da utilizzare anche con sistemi operativi differenti

        • gino servillo

          Grazie broncos, sei stato una miniera d’oro. Me li guardo tutti…per lavoro mi capita spesso di dover editare pdf, oltre che dividere e unire file e soprattutto inserire firme. Su windows utilizzo Nitro pdf, che nella versione pro devo dire è imbattibile. Però mi sono molto affezionato a chrome os e quindi sto cercando soluzioni valide che non mi constringano a dover accendere il PC con Windows os…

  • Gp S

    niente da dire sulla recensione del Chromebook, contesto il paragone con PC Windows di pari (bassa) fascia: in seconda casa uso da anni un Asus X205TA, processore Atom, 2GB RAM, 32GB eMMC su cui ho installato Win 10. Dopo la problematica (per mancanza spazio) installazione win 10 il PC funziona decisamente meglio che con win 8 originale, navigazione web più che accettabile, MS Word senza particolari rallentamenti, video HD senza lag…
    Il tutto con un PC che costava 250 euro (l’ho pagato 150 usato)…