8.2

Recensione Acer Nitro 5: a metà tra due mondi (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Acer Nitro 5

La serie Nitro di Acer è spesso una garanzia per chi voglia un portatile gaming concreto, che non badi a fronzoli e che quindi sia disponibile anche a prezzi abbordabili. In questo caso, ve lo diciamo subito, abbiamo provato il top della serie Nitro, che potremmo definire un medio/alto gamma, quindi il prezzo non è esattamente il suo punto forte. Ciò non toglie che, lasciandolo un po’ li a decantare (Amazon riserva già qualche bella sorpresa), non lo possiate trovare ad una cifra più consona, ma soprattutto significa anche che parliamo di un notebook dalle prestazioni davvero molto, molto convincenti, e che quindi potrebbe fare levare anche su un altro tipo di pubblico.

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7.5

Costruzione

Materiali e finiture sono le prime cose cui dovete un po’ rinunciare con la serie Nitro. Il design è più o meno quello, ormai collaudato da tempo, e la plastica la fa da padrona un po’ ovunque. Il peso di 2.160 grammi non fa di lui certo una piuma, mentre le dimensioni, soprattutto in termini di spessore, potrebbero essere un po’ più contenute. Le cornici laterali attorno allo schermo sono però piuttosto sottili, ed è solo nella parte inferiore che si fanno davvero pronunciate.

Qualche scricchiolio ed uno schermo che flette visibilmente sotto torsione sono da mettere in conto, però il lato positivo è che potrete accedere facilmente al vano sotto la scocca, per espandere la memoria (disponibili sia uno slot SSD che uno HDD in più).

Buona la dotazione di porte, cui manda solo uno slot SD che avrebbe fatto piacere a fotografi e videomaker. La presenza di una vecchia USB-A 2.0 è quel tocco di anacronismo che ci fa rimpiangere una volta di più l’assenza della SD.

7.5

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sono gli elementi più familiari a chi abbia già provato un Nitro, perché più o meno si somigliano tutti. Tasti un po’ “gommosi” per la prima, poco feedback alla pressione, sia aptico che sonoro (quest’ultimo fattore può anche essere un bene) ed un tastierino numerico sulla destra. Corsa ampia, ma nel complesso flettono meno di quanto avrei pensato. Retroilluminazione uniforme, rossa, accentuata dai bordi e dalle scritte già rossi di suo. I toggle sono disposti un po’ sui tasti funzione ed un po’ sulle frecce direzionali: io li preferisco tutti assieme, ma è una questione di abitudine. Niente pulsanti macro, c’è però sul tastierino numerico una N (Nitro Sense), che serve ad avviare al volo l’omonimo programma. Nel complesso, sebbene non tra le più piacevoli, risulta però una tastiera abbastanza riposante. Il palm rest è ampio, la risposta dei tasti morbida, e non si fatica a scrivervi anche a lungo.

È morbido anche il clic del touchpad (fin troppo), compatibile con le gesture di precisione di Windows, un po’ prono alle impronte, ma nel complesso piuttosto reattivo. “Poteva essere più ampio” è il commento che farebbe chiunque venga da un MacBook, e del resto se nessuno riesce ancora ad essere al par di Apple in quest’ambito una ragione ci sarà. Non ci saremmo comunque aspettati nulla di più da un portatile gaming, in questa fascia.

8.5

Hardware e benchmark

Ci sono tantissimi SKU diversi di Acer Nitro 5, che nel corso del tempo ha cambiato CPU, GPU ed anche lo schermo, oltre ovviamente a RAM e storage. Qui sotto trovate il sunto delle specifiche del modello in prova (qui sul sito Acer).

  • Schermo: 15,6” full HD IPS 60Hz
  • CPU: Intel Core i7-9750H
  • GPU: Nvidia GTX 1660 Ti
  • RAM: 2x 8 GB DDR4
  • Memoria interna: 512 GB SSD NVMe
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0
  • Porte: Gigabit Ethernet, USB-C 3.1 Gen1, 2x USB-A 3.1 Gen1, USB-A 2.0, HDMI, jack audio
  • Batteria: 57 Wh
  • Peso: 2,160 Kg
  • OS: Windows 10 Home

Come vedete si tratta di un PC con un hardware di tutto rispetto, che vede nello schermo a 60Hz forse l’elemento più anacronistico, per un portatile gaming. Il sito di Acer riporta infatti che il pannello dovrebbe essere a 144Hz, ma nel nostro modello è inequivocabilmente a 60. Questo testimonia appunto la grande varietà di configurazioni diverse in circolazione, quindi state molto attenti in fase di ordine a controllare tutto per bene, per evitare sorprese.

  Nitro 5 MSI Prestige 15 ASUS ZenBook Pro Duo
3DMark 5.454 (time spy) 3.300 (time spy) 5.445 (time spy)
PC Mark 10 6.049 5.029 6.281
GeekBench 4 single-core 5.370 5.000 5.170
GeekBench 4 multi-core 20.050 19.630 22.555
GeekBench 4 GPU 193.000 (GTX 1660Ti) 110.000 (GTX 1650 Max-Q) 200.000 (RTX 2060)
Crystal Disk lettura 1.600 MB/s 1.715 MB/s 3.425 MB/s
Crystal Disk scrittura 800 MB/s 1.457 MB/s 2.386 MB/s

Le prestazioni che Acer riesce a tirare fuori poi, sono piuttosto convincenti. Osservate per esempio l’enorme distanza tra la GTX 1660 Ti e la 1650 Max-Q impiegata da MSI: la GPU di Acer è praticamente al pari con la RTX 2060, che ha in più giusto il ray tracing, che comunque porta un impatto notevole sulle prestazioni se attivato. Sul fronte grafico siamo insomma di fronte ad una scheda di tutto rispetto, da non denigrare rispetto alle soluzioni RTX, soprattutto in questa fascia di mercato.

E per quanto riguarda la CPU siamo di fronte ad un esa-core tra i più potenti di Intel, almeno prima della recente presentazione dei modelli di 10ma generazione. Potremmo aprire qui una parentesi sul “duello” Intel-AMD nel mondo gaming mobile, ma lo faremo prossimamente con un portatile più consono a parlarne.

8.5

Esperienza d'uso

Nitro 5 si comporta molto bene, e fa quello che vi aspettereste da lui senza troppi problemi. CPU e GPU vengono sfruttate bene, non c’è traccia di thermal throttling nemmeno sotto stress, e questa è senz’altro una buona notizia. Il merito è anche del sistema di raffreddamento che fa il suo dovere senza infastidire con un fastidioso rumore da parte delle ventole. Sia chiaro: alla massima velocità le sentirete eccome (6.000 giri su 2 ventole difficilmente possono essere afoni), ma per fortuna il suono non è acuto, non ci sono i sibili a volte presenti altrove, e con un paio di buone cuffie il ronzio di fondo diventa quasi impercettibile nella frenesia del gioco.

Come già accennato prima, c’è l’app Nitro Sense a governare il tutto. Da lì potete decidere la velocità di rotazione di ciascuna ventola e le quattro combinazioni di risparmio energetico, da risparmio massimo a prestazioni elevate.

Abbiamo così tempi di esportazione record su Premiere. Il solito file che esportiamo ogni volta, un 4K da 10 minuti e mezzo, impiega poco meno di 10 minuti ad essere completato, con la CPU che riesce a stare stabilente intorno ai 3,4 GHz e temperature medie intorno ai 75° con rari picchi poco oltre i 90°, segno di quanto le temperature siano sempre sotto controllo.

Non cambiano molto le cose durante il gaming. In questo caso la CPU è anche mediamente più scarica, e può arrivare sui 3,5 GHz di media, e le temperature anche in questo caso non sono un problema, rimanendo comprese nella forbice 70-85°. Potete trovare due esempi simili qui sotto.

Una macchina insomma che fa il suo dovere, e che si presta quindi bene non solo all’impiego ludico, ma anche a quello lavorativo. Del resto ormai hanno capito tutti che molti content creatorpower user, chiamateli come volete, guardavano ai portatili gaming per avere quella potenza in più che li aiutasse anche nel loro lavoro, e questo Nitro 5, sebbene non sia comodissimo da portare a giro (complice anche l’ampio alimentatore), costituisce senz’altro un ottimo desktop replacement.

La GTX 1660 Ti è poi una scheda di tutto rispetto. Il nome potrebbe indurre in confusione, essendo inferiore alla vecchia 1080, ma può rivaleggiare tranquillamente con quest’ultima, che ormai non fa più parte della line-up di Nvidia. Come già osservato più sopra, la “potenza bruta” di questa scheda è quasi al pari della RTX 2060, il che significa che potete giocare in linea di massima senza troppi pensieri. Overwatch al massimo dettaglio sta sugli 80 fps, idem per GTA V (che però ha dei picchi a ribasso a volte), Rage 2 si assesta intorno ai 100 fps nei momenti più esplorativi e scende sui 70-80 nei combattimenti, Shadow of War va oltre i 100 fps nelle fasi platform e sui 65-70 fps durante i combattimenti più numerosi. E parliamo appunto di titoli maxati senza troppi problemi; se voleste più fluidità potete sempre scalare qualcosa dal comparto grafico.

L’audio tra l’altro è anche piuttosto buono. Molto pulito, poco pompato come invece avviene di solito nei portatili gaming, quasi neutro nella resa, che non va a privilegiare i bassi. Insomma non saremo di fronte al portatile più potente del creato, ma questo Nitro 5 di certo sa come sfruttare bene l’hardware che lo anima, che poi è il senso di questa stessa serie: pochi fronzoli all’esterno, qualche compromesso qua e là, ma tanta concretezza.

7.5

Schermo

Piccola delusione sul fronte display, non tanto perché sia “solo” un full HD (in una macchina del genere va bene), ma perché si ferma a 60Hz, che ormai sono anacronistici in un portatile del genere. Si nota anche un po’ di tearing disabilitando il v-sync, ed a questo proposito non ci sono particolari tecnologie di sincronizzazione da segnalare. Attenzione però, ci sono anche versioni a 120Hz, a testimonianza di quanto sia (troppo) variegata la line-up di questo portatile, che con lo stesso nome racchiude una miriade di SKU diversi.

Il panello di per sé è il “solito” IPS, con buoni angoli di visione, colori fedeli ma non “pop” ed una luminosità massima che va bene nell’uso indoor ma non è molto elevata. Purtroppo non ho con me il colorimetro per delle misurazioni più oggettive, ma avendo vari portatili in casa dei quali conosco la luminosità massima e la calibrazione non è stato difficile fare un paragone con questo Nitro 5 fianco a fianco.

7.5

Autonomia

L’autonomia di Nitro 5 si è rivelata non malvagia, per un portatile gaming. Nell’uso lavorativo di tanta navigazione, chat, foto editing e small office 5 ore in media le ho sempre portate a casa, senza badare troppo alla luminosità del display, ma sempre in modalità di massimo risparmio energetico (che va benissimo). I consueti test con PCMark 10 sono riportati qui sotto, per darvi un’idea più oggettiva della forbice nella quale ci si muove.

  • Idle: 11 ore (luminosità minima, risparmio energetico massimo, )
  • Gaming: 1 ora (luminosità massima, prestazioni massime, )
  • Ufficio: 7 ore e 30 minuti (luminosità al 25%, risparmio energetico massimo)
  • Video: 6 ore e 56 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energetico massimo)

Attenzione poi all’alimentatore, che come facilmente prevedibile è bello ampio e pesante.

7.5

Prezzo

Difficile giudicare il prezzo di questo prodotto, che varia davvero molto. Per farvi un’esempio, il modello che ho recensito su Amazon si trova a 1.599€ (su store terzi anche intorno ai 1.400€), che non sono pochi. C’è però una bella anomalia: per 1.499€, sempre su Amazon, potete avere la variante con 1 TB di SSD e schermo a 120Hz. Avete capito bene: un modello in tutto superiore al precedente e che costa di meno.

Questo è emblematico della confusione che avere fin troppi SKU diversi può generare, pertanto fate sempre molta attenzione in fase di ordine, che sia da Amazon o altrove. Ci sono poi varianti un po’ con tutte le GTX in commercio: dalla 1050 alla 1650, con processori di ottava e nona generazione Intel, ed anche AMD.

Non è difficile insomma trovare il modello adatto a voi, ma è anche facile fare confusione. Di certo la versione da 1 TB e 120Hz fa piuttosto gola, se la sommate a quanto di buono detto qui sopra, anche se non è esattamente il “portatile gaming economico” che vorremmo.

Foto

Giudizio Finale

Acer Nitro 5

8.2

Acer Nitro 5

Concretezza è la parola d'ordine della serie Nitro 5 di Acer, e di questo modello in particolare, che riesce a sfruttare a pieno il suo Core i7-9750H unito ad un'ottima GTX 1660 Ti. Le prestazioni sono infatti di fascia molto elevata, e le temperature sono ottime, grazie al capace sistema di raffreddamento adottato da Acer. Il compromesso da accettare è un design non troppo ispirato, con materiali non di prim'ordine, e qualche sbavatura qua e là, come il display a 60Hz nel modello in prova (ma c'è anche il 120Hz). Attenzione in fase di ordine, perché i tantissimi SKU diversi generano un po' di confusione anche nei prezzi, dove un modello migliore può costare meno di uno inferiore.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prestazioni convincenti
  • Hardware (quasi) al top
  • Tante porte (peccato per la SD)
Contro
  • Materiali e finiture migliorabili
  • Tastiera e touchpad solo ok
  • Prezzo ballerino

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