7.8

Recensione Acer Nitro 5: Ryzen 7 a piena potenza, o quasi (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Acer Nitro 5 (Ryzen 7)

Con la serie Nitro, Acer realizza da tempo portatili gaming con un occhio di riguardo per il portafoglio. Abbiamo quindi provato con curiosità l’ennesima variante del Nitro 5, dotata in questo caso di CPU AMD Ryzen 7 2700U con grafica RX560. Il risultato è un PC da gioco economico e senza eccessive pretese, ma che sa comunque il fatto suo.

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7.0

Costruzione

Prezzo contenuto = compromessi. Il primo di questi è senz’altro sui materiali. Plastica un po’ ovunque ed assemblaggio non impeccabile. C’è qualche scricchiolio, la scocca non è troppo rigida nemmeno attorno alla tastiera, e la cornice non aderisce perfettamente allo schermo. Tutte cose che abbiamo visto più volte in portatili economici di vari brand, ma che in generale preferiremmo comunque non trovare.

C’è però un particolare interessante. Nella parte inferiore ci sono due sportellini, facilmente accessibili rimuovendo un paio di viti, che permettono e espandere memoria e spazio di storage. La semplicità costruttiva ha insomma anche i suoi vantaggi, cui portatili più blasonati e robusti devono rinunciare.

7.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sono nella media. Meglio la prima del secondo però. Alcune cose non mi hanno fatto impazzire, come il posizionamento della freccia in su che va a confondersi con lo shift destro. Inoltre, come già accennato, la scocca che circonda la tastiera non è troppo rigida, ed alla lunga anche questo si fa un po’ sentire. La retroilluminazione è inoltre monocromatica, ed essendo la tastiera già rossa di suo, tende ad essere un po’ sottotono.

Nel gaming però non ci sono particolari criticità. I tasti non restituiscono un grande feedback, ma danno anche la sensazione di saper resistere bene alla pressione, e solitamente non perdono keystroke per strada. Ovviamente il “pro gamer” vorrà qualcosa di più, ma non è a loro che è diretto questo portatile.

Peggio il touchpad, che ha una buona superficie, ma è troppo “oscillante”. C’è un’ampia corsa da fare prima di attuare effettivamente il clic, che risulta quindi lungo ed alla fine nemmeno troppo morbido. La superficie stessa è abbastanza scorrevole, ma la sensibilità al tocco non è impeccabile. È ovvio che per giocare ci voglia un mouse, ma in ogni caso si poteva fare molto meglio.

7.5

Hardware e benchmark

Attenzione al codice. Il modello che abbiamo recensito è Nitro 5 AN515-42, ma ci sono moltissime varianti, con hardware completamente diverso. Come sempre qui sotto riassumiamo quello del modello in prova.

  • Schermo: 15,6” full HD IPS
  • CPU: AMD Ryzen 7 2700U
  • GPU: AMD Radeon RX560
  • RAM: 16 GB DDR4-2400 (2x 8GB)
  • Memoria interna: 256 GB SSD SATA III + 1 TB HDD (5.400 rpm) SATA III
  • Webcam: 720p
  • Connettività wireless: Wi‑Fi 802.11ac, Bluetooth 4.2
  • Porte: Gigabit Ethernet, USB Type-C 3.1, HDMI, SD card reader, USB-A 3.0, 2x USB-A 2.0, jack audio
  • Batteria: 50 Wh
  • Peso: 2,455 Kg
  • OS: Windows 10 Home

L’hardware è piuttosto completo, sebbene non eccellente sotto nessun aspetto; come del resto era lecito aspettarsi. Peccato però per quelle 2 porte USB 2.0, che ormai non vorremmo più vedere da nessuna parte.

  Acer Nitro 5 Acer Aspire 7 MSI PS42
3DMark 1.975 (Time Spy) 2.403(Time Spy)  1.179 (Time Spy)
PC Mark 10 3.751 4.409 3.571
GeekBench single-core 3.880 4.500 4.700
GeekBench multi-core 10.200 12.800 11.900
GeekBench GPU 68.800 85.000 46.200
Crystal Disk lettura 516 MB/s 1.565 MB/s 3.315 MB/s
Crystal Disk scrittura 275 MB/s 595 MB/s 1.893 MB/s

Abbiamo scelto di affiancare al Nitro 5 due portatili che non sono propriamente gaming, semplicemente perché ci servono per rapportarlo al duo Intel-NVIDIA, più noto al grande pubblico. Aspire 7 monta infatti un i7-7700HQ, il top di gamma dei Kaby Lake del 2017, mentre il PS42 impiega un i7-8550U, un Kaby Lake-R dedicato ad ultrabook e simili. Entrambe le soluzioni di Intel si rivelano comunque superiori, sia nei test single-core che in quelli multi-core.

Non sono differenze abissali, ma diventano visibili se userete il Nitro 5 per elaborare dati. L’esperienza quotidiana invece non ne risente più di tanto, e nemmeno quella ludica in realtà, limitata maggiormente dalla GPU. A questo proposito, Aspire 7 monta una GTX 1050Ti, mentre il portatile di MSI impiega una MX150. Come vedete, la RX560 si colloca praticamente a metà strada. Ovvero va bene per giocare a titoli di 3-4 anni fa senza troppi pensieri, ma non certo ai più recenti, per i quali anche i dettagli minimi potrebbero non essere sufficienti.

Nota finale sull’SSD SATA3, i cui valori non brillano particolarmente, ma che in un’ottica ludica vanno più che bene, anche se avremmo sperato in qualcosa di più.

7.5

Esperienza d'uso

Una volta che avrete imparato a conoscerlo un po’, è facile prendere le misure a questo Nitro 5. Tranne che in materia di autonomia, ma di quella parleremo dopo. Si tratta infatti di una macchina costante, che non scalda mai in modo eccessivo, e che viene spremuta fino al meglio delle sue possibilità. Il punto semmai è capire quali siano queste possibilità.

Il processore, come lasciano intuire i benchmark sopra, non è certo un top di gamma in base ai canoni odierni. È più che sufficiente per la maggior parte dei compiti, ma non è una powerhouse. La stessa cosa la si può dire per la scheda grafica. Per fare un paragone col mondo NVIDIA, probabilmente più familiare al grande pubblico, siamo a metà strada tra una MX150 ed una GTX1050. Un po’ più vicini alla seconda che non alla prima, ma comunque siamo lì.

Nitro 5 va benissimo per l’editing video in full HD, anche abbastanza complesso. Non lo consiglieremmo per quello in 4K: i tempi di attesa rischiano di diventare troppo lunghi e l’esperienza un po’ frustrante, ma se messo alle strette riuscirà comunque a portare a casa il compito.

Nitro 5 va bene per giocare ai titoli di 2-3 anni fa senza eccessivi pensieri, ma dipende anche da gioco a gioco. In quelli più moderni ed esigenti, l’unica strada è spesso impostare tutti i dettagli grafici al minimo; e non è detto che basti. Nella video recensione trovate qualche esempio concreto, ma il succo è che in ogni caso si tratta di un PC per il casual gamer. Va bene per giocare a Fortnite, ma non sfiderete Ninja. Va bene per giocare ad Overwatch, ma non per le partite della League. Va bene per Rise of The Tomb Raider, mentre Shadow of The Tomb Raider ha le sue ombre (scusate il gioco di parole – NdR).

E come accennavo prima, non è nemmeno troppo colpa dell’hardware, che fa il meglio che può e non scalda eccessivamente, né sui core né sullo chassis; e per fortuna le ventole non sono fastidiose, nemmeno a piena potenza.

Per tutto quello che è la vita quotidiana, non avrete invece problemi. La riproduzione video è sempre fluida, anche in 4K a 60 fps, anche ad elevato bitrate (giusto qualche micro-rallentamento in questo caso), anche con contenuti in HDR. Il supporto hardware c’è e si vede. Non teme decine di schede aperte su Chrome e non teme in generale il fotoritocco, anche se Lightroom lo può un po’ mettere in crisi. Del resto, dovendo aprire ed editare file di grandi dimensioni, anche la “lentezza” dell’SSD diventa un fattore che incide in modo sensibile. Nota finale sull’audio, che è un po’ sottotono per un portatile gaming, che di solito amano pompare questa caratteristica.

7.5

Schermo

Lo schermo di questo Acer Nitro 5 è un classico full HD IPS a 60 Hz. Buoni angoli di visione, e neri più intensi delle aspettative. Il resto dei colori però escono malino dalla taratura di fabbrica. Il bianco in particolare è più tendente al grigio chiaro, mentre per accorgersi della errata calibrazione degli altri ci vuole un occhio più fino. La luminosità massima è di circa 320 nit, che in fondo è un buon valore ed assicura, unita al pannello opaco, una buona leggibilità nella maggior parte delle condizioni.

7.5

Autonomia

L’autonomia ha dato risultati un po’ ballerini, come testimoniano anche i test qui sotto. Condotti come sempre con luminosità al 25% e risparmio energetico su “batteria migliorata”.

  • PCMark 8 Home (browser, casual gaming, video chat, scrittura, foto editing): 3 ore e 46 minuti 
  • PCMark 8 Creative (browser, video editing, multimedia, gaming, foto editing, video chat): 4 ore e 6 minuti
  • PCMark 8 Work (browser, videochat, scrittura, fogli di calcolo): 4 ore e 54 minuti

Il paradosso sta nel fatto che il test “home” ha dato risultati peggiori di “creative”, che di per sé è più pesante. Questo per sottolineare appunto come non sia facile prevedere sempre che comportamento avrà il sistema. In ogni caso, in uno scenario di utilizzo reale, fatto di navigazione, chat, e light editing di testi e foto, non siamo mai scesi sotto le 4 ore. Che poi in fondo vanno bene perché parliamo di un portatile da gioco, uno che non è nemmeno tanto agevole portare con sé, sia per le dimensioni sue (il peso non sarebbe nemmeno dei peggiori) che per quelle dell’alimentatore.

8.0

Prezzo

1.099€ è il listino di questo Nitro 5 Ryzen, che in fondo è un buon prezzo. Su Amazon lo si trova anche a 200€ meno, rendendolo un ottimo prodotto per chi sia alla ricerca di un portatile gaming senza eccessive pretese ed economico. Può anche diventare facilmente il portatile per tutta la famiglia, una sorta di desktop replacement

Foto

Giudizio Finale

Acer Nitro 5 (Ryzen 7)

7.8

Acer Nitro 5 (Ryzen 7)

Acer Nitro 5, in questa sua incarnazione con CPU Ryzen 7, è un portatile "onesto". Non si maschera da quello che non è, ma fa bene il suo compito, che è quello di intrattenere tutta la famiglia, per giocare o meno. Non è per gamer esigenti, non è per chi cerchi materiali raffinati ed eleganza, non è per chi voglia il massimo. Senza offesa alcuna, potremmo dire che è dedicato a chi si accontenta, soprattutto di un buon prezzo di lancio, reso già migliore anche su Amazon.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prezzo interessante
  • Tuttofare, senza pretese
  • Facilità di espansione memoria
  • Prestazioni stabili
Contro
  • Qualità costruttiva
  • Touchpad ballerino
  • Non troppo performante
  • Schermo solo a 60 Hz

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