Recensione Acer Predator Orion 9000: tanto di tutto (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Acer Predator Orion 9000

Acer Predator Orion 9000 è un PC desktop eccessivo, sotto ogni punto di vista. Anzitutto il prezzo, ma non solo. Le dimensioni, anzitutto, con tanto di rotelle sul retro per poterlo spostare più agilmente. E l’hardware poi, con un processore a 10 core, la scheda video più potente che c’era in circolazione al momento del suo lancio, e soprattutto tanta, tantissima possibilità di espansione.

Proprio per questo suo eccesso, per il suo essere così al di fuori dell’ordinario mercato consumer, questa recensione non ha voti. Predator Orion 9000 è fuori scala in molti sensi, nel bene e nel male, e per la maggior parte dei lettori resterà una dream machine, nel bene e nel male.

Costruzione

 

Un PC desktop con le ruote non si vede tutti i giorni. Questo vi dà un’idea del peso e delle dimensioni di Acer Predator Orion 9000, che fa di tutto per non passare inosservato.

Al suo interno troviamo 5 ventole: due davanti, due sopra ed una dietro, tutte corredate da LED più o meno vistosi. Quelle che vedete in cima sono due maniglie, che in effetti fanno comodo qualora voleste spostarlo o trascinarlo per le ruote. Davanti abbiamo anche un poggia-cuffie a scomparsa ed un masterizzatore DVD. In alto, sopra al tasto di accensione, troviamo diverse porte: 3 USB-A 3.0, una USB-C e due jack audio, per cuffie e microfono. Il resto delle porte sono ovviamente sul retro.

I due pannelli laterali, “a prova di interferenza elettromagnetica”, possono essere facilmente rimossi semplicemente svitando un paio di viti e premendo sull’opportuna maniglia. Sul fianco sinistro possiamo accedere ai principali componenti, tutti facilmente accessibili, grazie anche all’ottimo cable management. Troviamo così l’unica scheda video presente, una GTX 1080Ti, ma ci sono altri 3 slot PCI3 liberi, casomai avessimo necessità di espansione. Abbiamo poi 8 banchi per la RAM, dei quali due già occupati, per un totale massimo di 128 GB supportati. Più in basso c’è l’SSD, con un altro slot libero, entrambi coperti da un apposito rivestimento protettivo.

Disseminati un po’ ovunque troviamo numerosi LED, in particolare in prossimità della CPU, che adotta anche un sistema di raffreddamento a liquido Cooler Master, che non è troppo vistoso. Nella parte inferiore, il generoso alimentatore è coperto da un apposito rivestimento in plastica, utile a non guastare l’estetica della parte interna con troppi cavi o elementi meno estetici a vista.

Le due ventole anteriori e quella posteriore sono illuminate in modo ben visibile, e personalizzabile via software. Sotto al DVD c’è anche uno slot libero per un eventuale ulteriore lettore ottico.

Sul fianco destro abbiamo ben 6 slot: 2 da 3,5” (uno già occupato da un HDD da 2 TB) e 4 da 2,5”. Da questo lato i cavi sono ben più visibili, ma non essendo il pannello trasparente non è un problema. Ogni cavo ha comunque la sua fascetta ed è tenuto perfettamente in ordine.

L’intelaiatura di metallo che tiene in piedi l’intera struttura è opportunamente forata per far passare i cavi giusti nel posto giusto, ed all’apparenza è solida. Nel modello che abbiamo provato però, complici forse le numerose trasferte/fiere che ha vissuto, c’era un piccolo difetto. La scheda video non poteva agganciarsi alla perfezione alla scheda madre, perché quest’ultima era un po’ troppo arretrata, probabilmente a causa di una deformazione della scocca interna, forse a causa di un colpo o delle frequenti modifiche all’hardware interno. Questo particolare giusto per ricordare che nemmeno una struttura del genere è a prova di maltrattamenti, e che tutto è incastrato assieme in modo molto preciso e poco flessibile (com’è anche giusto che sia).

Scheda Tecnica e Benchmark

L’hardware scelto da Acer è di fascia alta, ma ciò che distingue questo PC non è solo ciò che c’è all’interno.

  • CPU: Intel Core i9-7900X
  • GPU: NVIDIA GTX 1080Ti
  • RAM: 2x 16GB GB DDR4 a 2.666 MHz 
  • Memoria interna: 256 GB SSD + 2 TB HDD (7.200 rpm)
  • Unità ottica: Masterizzatore DVD
  • Porte: 8x USB Type-A 3.0, 2x USB Type-C, 2x USB Type-A 2.0, S/PDIF, ethernet, 8 jack audio, 1x PS2
  • Connettività: Gigabit ethernet, Wi-Fi ac, Bluetooth 4.2
  • OS: Windows 10 Home

Considerando che si tratta di un PC lanciato quando la GTX 1080Ti era appunto il massimo sul mercato, c’è ben poco di cui lamentarsi. Anche il processore non è certo tra i più recenti, ma è comunque un deca-core overcloccabile, ed il sistema di raffreddamento è più che in grado di sostenerlo. E come abbiamo già avuto modo di osservare, lo spazio di espansione è quasi “infinito”.

A questo proposito occorre puntualizzare che la scheda madre è forse l’unico componente originale. Si tratta di una Acer PO9-900 realizzata appositamente per questo modello, basata sul chip Intel X299, e non disponibile all’acquisto singolarmente.

Nei benchmark qui sotto lo abbiamo messo a fianco ad alcuni dei più potenti portatili che abbiamo recensito, anche se il paragone è ingrato per tutti.

  Acer Predator Orion 9000 Acer Triton 700 MSI GS65 Stealth Thin
3DMark 9.420 (Time Spy) 5.600(Time Spy)  4.715 (Time Spy)
PC Mark 10 8.353 6.462  6.224
GeekBench single-core 4.810 4.620  5.050
GeekBench multi-core 33.300 14.800  20.300
GeekBench GPU 221.000 (GTX 1080Ti) 169.500 (GTX 1080 Max-Q) 134.000 (GTX 1070 Max-Q)
Crystal Disk lettura 1.570 MB/s (SSD) 3.100 MB/s 540  MB/s
Crystal Disk scrittura 600 MB/s (SSD) 1.900 MB/s 495 MB/s

Acer Triton 700 monta un i7-7700HQ con GTX 1080 Max-Q, mentre MSI impiega un più moderno i7-8750H esa-core, con GTX 1070 Max-Q. Osservate come nei test single-core l’i9 dell’Orion 9000 non presenti certo differenze significative, ma nel multi-core, forte dei suoi 10 core, la differenza si fa sentire. La GTX 1080Ti, dal canto suo, distanzia nettamente anche la 1080 (Max-Q) impiegata da Acer nel suo portatile Triton 700.

Si tratta insomma di un sistema desktop che, così com’è, è già overkill, e che non può che migliorare aggiungendo ulteriori componenti interni. Dovete quindi avere un’esigenza molto specifica e pressante per scegliere una macchina del genere, perché per gli usi generalisti, dal lavoro al gioco, vi basterà senz’altro molto meno.

Acer ammicca quindi al gamer senza problemi di portafoglio ed in cerca di un assemblato completo e facilmente espandibile in futuro, agli esport, ai negozi che vogliano esibire qualcosa di vistoso, ma in generale non al tradizionale mercato consumer.

In questo senso il software presente è anche fin troppo pulito, con poche personalizzazioni da parte di Acer, che si limitano alla gestione dei LED (tutti personalizzabili nel colore, ma solo alcuni nel tipo di pulsazione) e delle frequenze del processore. Con i moltiplicatori del tutto sbloccati, potete overcloccare facilmente la CPU senza nemmeno temere troppo i surriscaldamenti, grazie al sistema di ventole e di raffreddamento a liquido presente. Abbiamo spinto il processore fino a 5 GHz con relativa tranquillità, ma avremmo potuto osare anche qualcosa di più.

Segnaliamo anche il software per la gestione della scheda audio Sound BlasterX® Pro Gaming, altro fiore all’occhiello di questo assemblato, che non solo riproduce ogni suono che i vostri giochi possano avere, ma che ha anche un sistema di connettività completo, adatto per collegare un impianto surround di fascia alta.

C’è da dire inoltre che le ventole sono mediamente abbastanza silenziose durante il gioco, ma si fanno sentire se il carico sul processore rimane al 100% (o quasi) costantemente. C’è comunque la possibilità di controllarne la velocità di rotazione, con ovvie conseguenze sia sulla rumorosità che sul raffreddamento.

Per darvi alcuni esempi pratici, potete esportare un video in 4K@60fps quasi in tempo reale. Il nostro test con un filmato di poco più di 10 minuti si è chiuso intorno ai 12 minuti di tempo complessivo, con i 10 core inchiodati su 4,1 GHz costantemente ed una temperatura compresa tra i 60 ed i 70 gradi (più vicina al primo valore che non al secondo).

Potete giocare in full HD al massimo dettaglio pressoché a qualsiasi gioco, con framerate sempre abbondantemente sopra i 60 fps, al punto che vorrete provare (monitor permettendo) anche risoluzioni superiori. Ammirare la cura con cui possono essere realizzati i capelli di Lara Croft è assuefacente, al punto che, una volta che vi sarete abituati al massimo dettaglio, cercherete di spingere sempre più in su la risoluzione anche a scapito di un po’ di framerate; almeno in alcuni giochi. Un FPS come Overwatch vola, letteralmente, intorno ai 150 fps anche con le massime impostazioni. Forza Horizon 4, a dispetto della sua complessità, riesce a correre al massimo dettaglio oltre i 100 fps costanti, ed è un piacere per gli occhi.

Se insomma le schede RTX sono il nuovo punto di riferimento di questo autunno 2018, ma con un parco-giochi ancora poco adatto a sfruttarle a pieno, la 1080 Ti dimostra perché sia sta per anni la top di gamma di NVIDIA.

Ultima nota sui consumi: il TPD della sola CPU è di 140W e la sola GPU può arrivare a 250W. Questo per dirvi che a regime un PC del genere consuma. Molto. Per fortuna l’alimentatore in dotazione arriva fino ad 1 Kw, ed è più che in grado di supportare non solo l’hardware integrato, ma anche in buona parte quello che potreste aggiungervi.

Prezzo

Nel momento in cui vi scriviamo, Amazon Italia lo sconta del 10%. Il prezzo è quindi sceso, dai 5.000€ netti di listino, a 4.499€ con spedizione in un giorno per utenti Prime. Rimane elevato e di nicchia, ma sono comunque 500 euro di sconto. Se in ascolto ci fosse qualcuno interessato, è un ottimo momento per approfittarne, anche perché prodotti del genere non sono facilmente oggetto di offerte e promozioni particolari.

Foto

Giudizio Finale

Acer Predator Orion 9000

Acer Predator Orion 9000

Acer Predator Orion 9000 è un assemblato come pochi. Enorme nell'ingombro ed anche nel peso, di oltre 20 Kg, e sufficientemente vistoso con i suoi tanti LED, ovviamente personalizzabili. All'interno un hardware di tutto rispetto, con i9-7900X, un deca-core a 4,3 GHz overcloccabile, 32 GB di RAM (espandibili fino a 128 GB), SSD da 256 GB ed HDD da 2 TB, con 6 slot di espansione in tutto. La scheda video è una GTX 1080Ti, con altre 3 slot liberi per future espansioni. Un PC per il gaming (anche) in 4K o per chi abbia esigenze di elaborazione e di storage avanzate. Un PC eccentrico, vistoso, eccessivo, ma con un suo perché, che non punta al mercato consumer, ma che non può non affascinare, non solo per le potenzialità odierne, ma anche per la facilità con cui è possibile potenziarlo un domani.

di Nicola Ligas
Pro
  • Case tamarro al punto giusto
  • Tantissime possibilità di espansione
  • Tanta potenza in ogni situazione
  • Pacchetto completo
Contro
  • Prezzo
  • Costruzione non del tutto impeccabile
  • Ingombro importante
  • Consuma tanto (ma è inevitabile)
  • Milite777

    Ma questo tono alla Alberto Angela? 😂 Epico