8.3

Recensione Acer Swift 3: l’anti-Surface Laptop? (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Acer Swift 3

Sebbene esteticamente forse non si direbbe, il nuovo Acer Swift 3 ha molto in comune con il Laptop 3 di Microsoft: il rapporto di forma dello schermo, i processori Ice Lake, ed una propensione alla produttività, senza disdegnare anche un po’ di svago. Il tutto ad un prezzo ormai inferiore ai mille euro. Troppo bello per essere vero?

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8.0

Costruzione

Swift 3 è realizzato con uno chassis in lega magnesio-alluminio, che gli consente di avere una leggerezza fuori dal comune. 1,15 Kg precisi sul piatto della nostra bilancia, che per un 13,5” sono difficili da eguagliare. Certo, la sensazione al tatto non è di solidità granitica stile MacBook, ma è difficile avere entrambe le cose, ed Acer ha deciso di privilegiare la leggerezza sulla rigidità. Non è questione di giusto o sbagliato: è una scelta.

Ci sono comunque anche degli inserti in plastica, in particolare attorno allo schermo, che presenta cornici contenute anche se non ridotte ai minimi termini, in particolare sopra e sotto al display. Da notare però che la cerniera che lo sostiene si piega fino a 180°.

Un po’ più oggettivo è invece constatare un design abbastanza anonimo, con linee che non cercando di essere filanti né sottili. E nonostante uno spessore non da “fotomodello”, Swift 3 non sfoggia nessun lettore di schede SD. Peccato!

7.5

Tastiera e touchpad

Acer Swift 3 è dotato di buoni dispositivi di I/O, anche se nessuno dei due brilla troppo. La tastiera ha una corsa ampia, tasti abbastanza morbidi, e flette un po’ al centro se avete la mano pesante. In generale è piuttosto silenziosa, ma non c’è gran feedback alla pressione, ed i key cap sembra quasi che possano saltare via dalla loro posizione se tirati con forza: la stabilità non è il loro punto forte.

Le frecce direzionali ospitano anche pagina su/giù e inizio/fine: dovrete farci un minimo di abitudine per non confonderli. Anche lo shift sinistro è un po’ sacrificato in larghezza, così come la sommità del tasto invio. In alto a destra, inoltre, troverete il pulsante di accensione, con canc posto al suo fianco. Il lettore di impronte digitali è in basso, subito sotto la freccia destra, e funziona tendenzialmente bene. Dovrete insomma un po’ abituarvi, ma non è niente di trppo complicato. La retroilluminazione inoltre, bianca su argento, è di quelle che se accesa di giorno danno quasi fastidio (e tende ad accendersi da sola al riavvio).

Il touchpad è piuttosto ampio, ovviamente compatibile con le gesture di precisione di Windows, ma ha un clic piuttosto rumoroso e poco piacevole. La sua superficie non in vetro risulta inoltre assai meno scorrevole e piacevole rispett

Tastiera e touchpad non riescono insomma a svettare, pur facendo ciascuno il proprio dovere. Andranno bene per la maggior parte degli utenti, ma se foste persone che scrivono molto al PC o necessitano di precisione e tante gesture, allora storcerete un po’ il naso.

8.0

Hardware

Swift 3 è un nome che si ripete da anni. Per capire con precisione di quale modello parliamo dovremmo dirvi tutte le cifre che lo seguono, ma anche quelle cambiano facilmente per un nulla. Facciamo prima a lasciarvi il link al sito ufficiale e qui sotto il solito sunto della scheda tecnica del modello in prova.

  • Schermo: 13,5” IPS 2.256 x 1.504 pixel
  • CPU: Intel i7-1065G7
  • RAM: 8 GB LPDDR4
  • Memoria interna: 512 GB PCIe NVMe
  • Connettività: Wi-Fi 6 dual band, Bluetooth 5.0,
  • Porte: USB-C 3.1 Thunderbolt, USB-A 3.1, USB-A 2.0, HDMI, jack audio
  • Webcam: 720p@30fps
  • Batteria: 56 Wh
  • Peso: 1.150 grammi
  • OS: Windows 10

Acer ha preso in prestito le specifiche di un Surface Laptop 3 e le ha declinate a modo suo. C’è solo la versione con i7 (laddove anche un i5 sarebbe andato benissimo, tanto più se con stessa GPU), ma solo con 8 GB di RAM, che andranno anche bene in 9 casi su 10, ma se voleste giocare un po’ di più o lavorare di Photoshop / Lightroom / Premiere o affini potrebbero essere un po’ precisi.

Bene la presenza del Wi-Fi 6 (altro punto in comune col Laptop 3), ma la USB-A 2.0 è anacronistica ormai. Bene che ci sia una Thunderbolt 3, male che ce ne sia solo una. HDMI e/o USB-A potevano facilmente essere rimpiazzata da altrettante type-C, senza perdita di comodità alcuna. Ed un lettore di schede SD ci sarebbe stato bene. (Sì, lo ribadiamo.)

  Swift 3 Lenovo Yoga C940 Surface Laptop 3
3DMark 823 (Time Spy) 930 (Time Spy) 875 (Time Spy)
PCMark 10 3.541 3.923 3.556
GeekBench 5 single-core 1.315 1.307 1.245
GeekBench 5 multi-core 4.040 4.520 4.490
GeekBench 5 GPU 10.275 10.570 9.837
Crystal Disk lettura 1.640 MB/s 3.555 MB/s 2.035 MB/s
Crystal Disk scrittura 1.026 MB/s 2.970 MB/s 840 MB/s

Tre configurazioni simili ma diverse. Il C940 monta lo stesso i7-1065G7 ma con 16 GB di RAM, e soprattutto con un SSD di fascia davvero top (inutile ai più), che gli consentono più margine nei testi di PCMark 10, che sono più generici rispetto agli altri benchmark in esame. Eppure il processore è quello, lo si vede bene da geekbench, dove però emerge una differenza abbastanza notevole nei test multi-core, che imputiamo principalmente al (thermal) throttling di questo Swift 3. Non è una tragedia, e lo vedremo a breve.

Infine il Laptop 3 ha un i5-1035G7, che cede qualcosina in single-core, ma lo recupera in multi-core a causa del throttling di cui sopra. Notate però, in un test più onnicomprensivo come PCMark 10, che Swift 3 e Laptop 3 sono sostanzialmente appaiati. E lasciatevelo dire da uno che usa il PC di Microsoft da mesi: nella vita quotidiana, non si scorge alcuna differenza d’uso tra i due, a dispetto dei diversi processori.

8.5

Schermo

C’è un bello schermo su questo Acer Swift 3. Anzitutto è molto luminoso, intorno ai 400 nit: una valore non insuperabile, ma senz’altro superiore alla media in questa fascia di prezzo. Luminosità tra l’altro spalmata in modo abbastanza uniforme; giusto in basso a destra un po’ difforme dal resto. E poi, come mostra l’analisi CalMAN, il display di Swift 3 è anche ben calibrato. I bianchi/grigi sono il suo punto debole, ma in ogni caso realizza un delta E medio di 2,34 sui colori e di 3,5 in scala di grigio, a fronte di un discreto contrasto. Buona anche la copertura sRGB prossima al 100%, mentre l’Adobe RGB si ferma intorno al 74%. Non c’è comunque alcuna garanzia da parte del produttore circa la calibrazione del display, quindi tenete conto con un po’ di difformità tra i vari modelli è più che possibile.

Non è touch, nonostante la finitura lucida invogli a toccarlo; rivestimento che tra l’altro non contrasta in alcun modo i riflessi, e l’elevata luminosità non sempre basta ad evitarli, non solo all’aperto, ma anche al chiuso vicino ad una forte fonte di luce.

8.0

Autonomia

Acer Swift 3 2020 è un portatile Project Athena, e come tale dovrebbe garantire 9 ore di utilizzo reali. I test di PCMark 10 sembrano confermare questo target, ma nella nostra pratica (15-20 schede sempre aperte su Edge, Telegram, un po’ di Photoshop e multimedia) non abbiamo sempre superato agilmente le 8 ore lavorative. C’è un basso drain in condizioni di idle o quasi, ma se il carico aumenta i tempi di scarica diventano meno uniformi, e con stress elevato abbiamo gli stessi tempi di un portatile gaming, inferiori alle 2 ore.

  • Idle: 23 ore e 35 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 1 ore e 49 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Ufficio (scrittura, navigazione, video conferenza): 12 ore e 49 minuti (luminosità a 25, batteria migliorata)
  • Netflix: circa -8/9% ogni ora (audio e luminosità a 25, batteria migliorata)

Peccato poi per il caricabatterie proprietario, da 65W, che poteva essere tranquillamente sostituito da uno Type-C (potete sempre ricaricare tramite la Thunderbolt 3, se aveste un alimentatore adatto).

8.5

Esperienza d'uso

Swift 3 è un piacevole laptop per lavoro. Il display in 3:2 permette infatti di avere più testo su  schermo senza continui scrolling, e non vi farà rimpiangere le dimensioni di un 15,6” (in 16:9) offrendovi in pratica lo stesso spazio utile, ma in un corpo più compatto. Provate a lavorare per qualche tempo su un 13” in 16:9 e poi su uno in 3:2, e capirete subito la differenza. Per di più, vuoi a causa del rapporto di forma insolito, i 3:2 si sottraggono all’odiosa legge full HD/4K. I portatili in 16:9 infatti non hanno vie di mezzo, e passano dal 1080p direttamente in 4K. Qui abbiamo una risoluzione intermedia, che rende il testo (e non solo) più definito e piacevole da leggere, ma senza gravare in modo eccessivo sulla batteria. Che questo poi non sia un portatile votato alla multimedialità lo testimoniano anche i due speaker, davvero basilari e senza bassi.

Sul profilo performance, Acer è stata abbastanza conservativa. Durante uno stress test con 3D Mark, il processore oscilla tra 1,5 e 2,5 GHz, più o meno, con continui saliscendi e temperature intorno ai 60°. La buona notizia è che, in queste condizioni, il sistema è molto stabile e può reggere il carico anche per delle ore senza alcun problema; la cattiva notizia è che non state certo sfruttando a piena potenza il vostro i7, che poteva senz’altro essere spinto un po’ più in là, dato che non siamo in presenza di thermal throttling.

Ci potete infatti giocare tranquillamente, grazie alla grafica Iris Plus integrata che permette di far girare Overwatch intorno ai 40-50 fps (con dettagli bassi). È una cosa che, in casa Intel, solo gli Ice Lake si possono permettere (e nemmeno tutti, ma solo quelli col suffisso G7), e che rende questo Swift 3 un piccolo tuttofare: non ha pretese di eccellenza, ma regala una buona esperienza in molteplici ambiti, ideale magari per studenti che alternino gli appunti sui banchi dell’Università, con un po’ di videogiochi fuori dalle lezioni.

Con uno stress test più “estremo” come quello di AIDA64, che grava su ogni elemento del sistema (dal processore, alle memorie, allo storage), la situazione peggiora. Interviene il power limit throttling (vedi immagine qui sopra), che rende la CPU incapace di andare oltre 1-1,1 GHz, sotto al base clock quindi. Questo sì che è un throttling penalizzante, segno che il sistema non può reggere un pieno carico come questo, ma si tratta appunto di un caso limite, perché difficilmente ci sono software reali che mettano alla prova il notebook come fa AIDA (ed anche se ci fossero, forse avete sbagliato PC se voleste farli girare su uno Swift 3).

Il succo è che, come molto spesso accade, l’i7 diventa un po’ inutile, o quantomeno sovradimensionato. Dal punto di vista marketing funziona senz’altro mettere un Ice Lake di questo calibro a meno di mille euro, ma dal punto di vista pratico non avrete grandi vantaggi rispetto, ad esempio, ad un i5-1035G7. È un problema? Nella pratica no, a meno che l’acquirente di Swift 3 non ne sia consapevole. Il portatile è reattivo, stabile, tendenzialmente freddo, non solo all’interno ma anche superficialmente. Sono cose che, in queste calde giornate estive, si fanno particolarmente apprezzare, e dato che non siamo di fronte ad una macchina che aveva aspirazioni da workstation mobile, difficilmente chi lo acquista potrà rimanere deluso. In un certo senso è un win-win, anche perché non è che con un clock un po’ più sostenuto avreste fatto cose altrimenti impossibili; rimane solo quel vago senso di “si poteva fare di più”, che non se ne vuole andare.

8.0

Prezzo

Acer Swift 3 al momento viene 916€ su Amazon: una cifra senz’altro invitante. Se prendiamo un Surface Laptop 3 con hardware simile (proprio uguale non esiste) siamo intorno ai 2.000 euro, ma lì è più colpa di quanto cari siano gli upgrade per il notebook di Microsoft. Sempre su Amazon infatti si trova la versione base del Laptop 3 a 999€: i5-1035G7, 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione. Ecco che, per circa 80 euro di differenza, Swift 3 è improvvisamente diventato meno allettante (anche se 128 GB di storage restano pochissimi).

La morale qui non è tanto quale scegliere tra i due, ma un invito a non giudicare un notebook solo dalla scheda tecnica; o meglio, nel leggere bene la scheda tecnica, anche tra le righe. Nella pratica infatti, tra l’implementazione dell’i7 fatta da Acer e quella dell’i5 fatta da Microsoft non c’è alcuna differenza, il quantitativo di RAM e lo stesso, ed alla fine la sola differenza di rilievo diventa lo storage. Peccato però che l’esperienza di Laptop 3 sia più completa, con schermo touch, riconoscimento del volto, tastiera e touchpad migliori e circondati di alcantara: tutte cose che magari una scheda tecnica non sempre evidenzia, ma che cambiano il modo di approcciarsi quotidianamente ad un notebook.

Per dovere di cronaca, segnaliamo che c’è anche una variante di Swift 3 con Core i5-1035G1 a 797€: attenzione però, perché in questo caso la differenza tra la GPU G1 (di quest’ultimo modello) e G7 (dei precedenti) dovrebbe farsi sentire eccome. Quindi sì, la scheda tecnica conta, ma va saputa leggere, e non è detto che ciò che c’è scritto si traduca comunque in realtà.

Foto

Giudizio Finale

Acer Swift 3

8.3

Acer Swift 3

Acer Swift 3 è un portatile concreto, particolarmente adatto al lavoro grazie al mai troppo blasonato rapporto di forma in 3:2. Proprio lo schermo, ad alta (ma giustamente non altissima) risoluzione e molto luminoso è uno dei suoi punti di forza, un po' meno tastiera e touchpad, senz'altro migliorabili in vari dettagli. Le prestazioni ci sono per fare tutto ciò che dovete, dal lavoro d'ufficio, allo studio, fino anche ad un po' di svago con titoli del calibro di Overwatch e affini. E per di più le temperature sono mediamente molto basse (anche troppo: si poteva spremerlo di più questo i7!), il che, soprattutto d'estate, non guasta mai. Attenzione all'autonomia: speravamo fosse da tutto il giorno senza pensieri, invece qualche accortezza dovrete averla se vorrete arrivare fino a sera senza passare dal caricabatterie (proprietario), ma la buona notizia è che potete sfruttare anche la Type-C per la ricarica. Buono infine il prezzo, in particolar modo in rapporto all'hardware al suo interno, ma attenzione perché l'hardware non è (sempre) tutto.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prezzo
  • Tuttofare
  • Schermo
  • Temperature basse
Contro
  • I/O migliorabile
  • No touch screen
  • i7 non sfruttato a pieno
  • Autonomia inferiore alle aspettative

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